Recensione: Omnibus – The amazing Spider-Man

Editore Panini Comics
Autori David Michelinie, Todd McFarlane
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana //
Formato 18×28, Colori, Sovraccoperta
Numero pagine 856

Prezzo 53,10

Il ragno deve soffrire.
(da Torment)

UNA BREVE GENESI DI SPIDERMAN

La copertina del volume.

La copertina del volume.

Dei supereroi Marvel l’Uomo Ragno è tra i più conosciuti, e tra quelli più amati. Uno dei motivi è sicuramente riconducibile alla quantità di film che sono stati girati, come per il merchandising che affolla imperterrito e costante praticamente qualsiasi negozio. Forse, però, la caratteristica principale di questo eroe è la sua umanità, la sua normalità per cui è semplice provare empatia. Peter Parker è un ragazzetto sfigato e maltrattato, dalla tragica storia familiare, uno studioso che si trova per caso e di colpo investito da poteri che non è semplice controllare. L’episodio dello “speciale” ragno che lo punge è impressa nelle mente di lettori, e non, di qualsiasi generazione, risalendo fino al lontano 1962 quando questo eroe fu ideato dall’onnipresente Stan Lee (sceneggiature) e da Steve Dikto (disegni).

Grandi poteri comportano grandi responsabilità.

Da Torment.

Da Torment.

Questa frase è l’emblema che riassume Spiderman, uno di quei buoni che non uccide, o non lo fa quasi mai. Cerca sempre una soluzione alternativa, nel suo caso rivestendola di quell’umorismo che lo caratterizza, mostra pietà persino nei confronti della sua nemesi, forse tra le più temibili, Venom (il “ragno” dal costume nero, ndr) che risparmia nonostante la sofferenza che gli ha provocato.

Piccola curiosità: sapete da cosa è nata l’idea dell’Uomo Ragno? Pare che mentre Stan Lee stesse pensando a un personaggio da presentare a Goodman (l’editore statunitense che creò Marvel, ndr.) vide un insetto arrampicarsi sulla parete riportandogli alla mente uno degli eroi pulp degli anni ’30 a cui era maggiormente affezionato: The Spider, Master of Men. Nasce Peter Parker che affronta colossali minacce conservando la caratteristica di “amichevole Ragno di quartiere”, districandosi tra il lavoro del supereroe e i suoi problemi quotidiani.

DI COSA TRATTA QUESTO (PRESUNTO) MASTODONTICO VOLUME

Nell’Omnibus leggiamo il ciclo di avventure di un’accoppiata indimenticabile: David Michelinie (sceneggiature) e Todd McFarlane (principalmente disegnatore, ma a sua volta autore di alcune delle storie). Peter è un eroe già nella vita quotidiana, lo è per sua moglie Mary Jane alla perenne ricerca del successo come attrice, lo è per sua zia, e si impegna nel suo lavoro al Daily Bugle.
Ma Peter è anche molto altro: la sua sopravvivenza è in costante pericolo, e i nemici che lo assillano sono tra i meglio caratterizzati del panorama Marvel: ritroviamo Hobgoblin, Calypso, Octopus, Dr. Destiny, Lizard, Mysterio e molti altri.05

Il dr. Curt Connors era un amico. Una ferita di guerra gli costò il braccio.
Grazie a degli esperimenti… scoprì una formula per la rigenerazione degli arti…0
come quelli dei rettili.
Ma a quale scopo? Usò se stesso come cavia.
La formula gli fere crescere l’arto mancante! Però alterò il dottore…
Lo trasformò in un mostro selvaggio… Lizard la Lucertola!
(da Torment)

Anche i suoi alleati sono nomi noti, in primis alcuni X-Men le cui comparsate scaldano il cuore (Wolverine con indosso lo storico costume giallo è una chicca imperdibile per la vecchia guardia), ma così fanno i Fantastici 4, Ghost Rider e la splendida avventura in cui Spidey è accompagnato da X-Force.
La sceneggiatura è intimista, permette di entrare nel cuore dei personaggi e si gode di ogni singola vignetta grazie alla maniacalità dei dettagli che è necessario guardare, analizzare, e poi rivedere nell’insieme per goderne appieno. Serve davvero parlare delle specifiche e dei vortici della storia? Penso sia abbastanza segnalare la presenza dello storico numero 300, in cui Eddie Brock fa la sua apparizione. Se non sapete di che parlo, ecco un motivo in più per non perdere questo volume.

Ma nei giorni seguenti, non è il dolore fisico ad angustiarlo.
Guarirà.
È il pensiero che essere un eroe lo rende un bersaglio di attacchi non provocati,
senza senso e senza risposte. Senza un motivo la mente può solo immaginare.
Congetture che possono farti impazzire.

(da Torment)

PARLIAMO TECNICAMENTE

Copertina originale di Torment.

Copertina originale di Torment.

La versione digitale del volume, gentilmente ricevuta a uso stampa dalla casa editrice, è certamente impegnativa: se viene meno il problema del peso che di solito accompagna le edizioni degli Omnibus Panini, è altresì vero che leggersi più di 700 pagine su un supporto elettronico non è piacevole quanto lo sarebbe nel cartaceo. I disegni, poi, hanno davvero bisogno di una visione attenta, di uno sguardo che vada nel particolare e che colga al tempo stesso il tutto nell’insieme. Il digitale, a oggi, non riesce ancora a dare tanto. Il prezzo è quello a cui siamo abituati per queste edizioni, e in fondo, per gli appassionati e per chi vorrebbe avere un primo timido avvicinamento a un personaggio dalla storia infinita come in questo caso è una buona partenza.

Soldi spesi bene, insomma.

Al solito, senza spoiler, ecco un elenco delle storie contenute, a cui però è difficile dare una collocazione precisa: nella versione digitale, infatti, l’apparato critico e redazionale che normalmente accompagna gli Omnibus è completamente assente.
Un peccato.

  • Torment
  • Maschere
  • Percezioni
  • Sub City
  • Il fattore mutante
  • Sabotaggio
  • La vendetta dei Sinistri Sei (composta da sei storie: La Vendetta, Parapiglia, Scontro diretto, Armi da battaglia, Il sesto uomo, Faccia a faccia).torment1

(n.d.r. la mancanza di stelline per la voce “Edizione” è dovuta alla lettura digitale)


The Amazing Spider-Man
Amazing Spider-Man: Omnibus 1
Amazing Spider-Man Omnibus – Volume 1



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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