Recensione: Orfani #12 – Rock ‘n’ roll

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni (testi), Emiliano Mammucari (disegni), Annalisa Leoni (colori), Massimo Carnevale (copertina), Marina Sanfelice (lettering).
Prima pubblicazione Settembre 2014
Prima edizione italiana Settembre 2014
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 4,50 €

Quando io avrò finito con te,appenderò il tuo corpo a un palo e lo lascerò ai corvi!
(Ringo #12)

ROCK ‘N’ ROLL

n1n1tORFCXUVY=--C’è chi fa carriera compiendo azioni meritevoli elogiate dal popolo e dalle masse, e chi si costruisce una reputazione seminando morte, bugie e vincendo una guerra contro un nemico immaginario. Abbiamo appena iniziato e già una cosa è chiara: gli Orfani bonelliani appartengono alla seconda categoria.

Tic-tac, il tempo scorre, le pagine volano e si ricongiungono i due archi temporali narrati all’interno della serie. Intravediamo Sam, Juno e tutti gli altri di Dorsoduro. Nessuna fenice li ha riportati in vita. Sono fantasmi di un passato che hanno accettato serenamente la loro dipartita.

DA SOLI, INSIEME!

GQTQUxFE1Xmft7I+TRZo8=--La morte di Juno, nel numero precedente, dissipava definitivamente tutti i dubbi su dove portasse la chiusura della prima stagione. Sulla terra. Unici invitati alla festa rock ‘n’ roll di fine estate in una Piccadilly devastata: Ringo e Jonas. Continuare a vivere nella menzogna o sopravvivere alla verità? Ancora credete che Orfani sia una serie esclusivamente fantaquellochevolete?

Il ritmo accelerato della seconda parte dell’albo ci spinge direttamente nella seconda stagione. Ci schiaccia contro un muro di indizi che vogliono essere svelati. Per i buoni non tifa più nessuno? Il boyscout è rimasto aggrappato alla sua identità umana e crede che il loro gruppo sia un’allegra famigliola. Povero, illuso Jonas!

REVOLUTION!

F27moV8p9+PU=--L’epilogo è dei più tristi raccontati in un finale di una serie bonelliana. Non c’è spazio per i sentimentalismi. Recchioni e Mammucari (creatori della serie ed entrambi autori dell’albo), congedano una storia corale fatta di tante voci, di tante posizioni e di tanti cambiamenti.La staticità non è nel Dna dei nostri, ahimè, defunti protagonisti.

La prima stagione si chiude esattamente come era iniziata, con un mondo a pezzi, pronto da ricostruire. Basta con l’arte e i cadaveri… È tempo della rivoluzione!

  
Orfani #0 – La Fine è solo l’Inizio
Orfani 1: L’Inizio
Orfani 1: L’Inizio – Cover variant
Orfani 2: Bugie
Orfani 3: Verità



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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2 Risposte

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