Recensione: Orfani – Stagione 1

Editore Sergio Bonelli Editore (mensile) – Bao Publishing (raccolta)
Autori Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari (Creatori); Alessandro Bignamini, Luigi Cavenago, Massimo Dall’Oglio, Luca Maresca, Werther Dell’Edera, Giorgio Santucci, Davide Gianfelice, Matteo Cremona (Disegni); Massimo Carnevale (Copertine)
Prima pubblicazione 2013
Prima edizione italiana 2013
Formato 19×26, Cartonato
Numero pagine ~ 350

Prezzo € 27,00 (ciascun volume)

Voi non siete semplici umani, Jonas…
Già… Siamo qualcosa di meno.
(Da “Orfani”)

Poco più di un anno fa, quando Orfani venne annunciato e sostenuto da una robusta campagna pubblicitaria da parte di Sergio Bonelli Editore, si ebbe sin da subito la sensazione che la storica casa editrice milanese stesse proponendo qualcosa di diverso. Oggi, chiusa la prima stagione e appena iniziata la seconda, possiamo parlare di un’opera che ha dato nuova linfa al fumetto italiano e che, come tutti i fenomeni di successo, ha diviso molto. Vediamo perché.

SUPERSOLDATI…

Orfani Bao variantLa Terra ha subìto un attacco alieno che ha portato la nostra specie sull’orlo dell’estinzione. L’umanità però non si dà per vinta e rialza immediatamente la testa, cercando di edificare un nuovo futuro sulle macerie della propria civiltà. La decisione dei governi mondiali è quella di contrattaccare, il metodo scelto per farlo è radunare centinaia di ragazzini senza famiglia e farli diventare macchine da guerra in grado di andare a distruggere gli alieni sul loro stesso pianeta, sfruttando l’evolutissima tecnologia della quale il genere umano dispone.
L’addestramento che dovrà rendere questi preadolescenti dei supersoldati si rivela sin da subito un programma che oltrepassa non di poco quel confine etico comunemente accettato prima della catastrofe planetaria. Un vero e proprio gioco al massacro fisico e psicologico, che non mancherà di segnare profondamente gli individui coinvolti.
Le popolazioni, nel frattempo, sono in preda al degrado più totale. I focolai di ribellione si moltiplicano di giorno in giorno e lo strumento preferito dal governo si palesa immediatamente nella forma della repressione più brutale. La parola d’ordine è sconfiggere gli alieni per dare all’umanità una nuova speranza, costi quel che costi.

… SPEZZATI

orfanin6_coverLa narrazione scorre concitata e ogni episodio si divora in un quarto d’ora scarso, trascinati dalla prima all’ultima pagina dal ritmo frenetico della sceneggiatura firmata Roberto Recchioni e dalla superba arte di  Emiliano Mammucari, Alessandro Bignamini, Luigi Cavenago, Massimo Dall’Oglio, Luca Maresca, Werther Dell’Edera, Giorgio Santucci, Davide Gianfelice e Matteo Cremona.
I personaggi sono terribilmente veri, caratterizzati in modo magistrale attraverso una costruzione che si sofferma con inquietante lucidità sulla natura umana e sui suoi lati oscuri, sul risvolto psicologico delle proprie esperienze e sulla triste impossibilità di trovare l’eroe puro e senza macchia. I protagonisti di Orfani sono antieroi, personaggi irrimediabilmente segnati dalle vicende vissute. La stessa sottile linea sulla quale si combatterà il finale della stagione renderà quantomeno problematico per il lettore schierarsi dall’una o dall’altra parte, ponendolo di fronte a una scelta che in nessun caso risulterà priva di contraddizioni.
Fondamentali per tale caratterizzazione risultano naturalmente i dialoghi, i quali racchiudono la capacità di Recchioni di colpire nel segno con poche parole. Il prezzo da pagare è il rischio di  scadere talvolta nella grottesca ricerca della battuta a effetto a ogni costo, ma a conti fatti si tratta di rarissimi incidenti di percorso che non compromettono un lavoro in grado di donare all’opera un’immediatezza e un’efficacia decisamente funzionali al genere.

PICCOLI PIACERI

Come dissi già nella recensione del primo numero, il citazionismo – senza dubbio caro a Recchioni – e l’intertestualità sono il sale della letteratura e trovano in Orfani lo spazio che meritano. Che cosa c’è di più bello di cogliere un riferimento o un omaggio a un’opera che abbiamo apprezzato, vederci strizzare l’occhio dall’autore attraverso le pagine del libro, ritrovare alcuni dei migliori elementi dei lavori che abbiamo amato declinati in una nuova e avvincente prospettiva?
Così come sarebbe un non-senso chiedere a un autore di scrivere senza tenere conto delle proprie influenze, risulta altrettanto fuori luogo accusare una serie profonda e sfaccettata come Orfani di essere un’accozzaglia di riferimenti ad altri lavori. Guardando il tutto dalla prospettiva opposta, mi trovo piuttosto a osservare un’opera che ha saputo costruire una propria identità ben definita, riuscendo ad attingere in modo intelligente dalla cultura pop – e non solo – al fine di arricchire un’avventura unica e toccante.
Ben vengano, quindi, i riferimenti ad Halo, gli ammiccamenti a Star Wars, l’inevitabile rimando a Golding: ciascuno di noi potrà trovare in Orfani frammenti di ciò che lo ha formato.

MUST-HAVE

Per tutti questi motivi trovo che Orfani sia un fumetto che, con i propri pregi così come con i propri difetti, ha portato una ventata d’aria fresca nel panorama del fumetto italiano. Un’opera in grado di soddisfare in diversi modi il lettore che vada a cercare una serie immediata così come quello più esigente, sorretta da disegni che la consacrano a quello che si definisce un must-have.

NB: L’edizione valutata è quella Bao Publishing, che racchiude l’opera in quattro albi contenenti ciascuno tre uscite dell’edizione originaria Bonelli e numerosi extra, approfondimenti inediti, commenti degli autori e studi dei personaggi.  Si tratta di volumi cartonati di grande formato e carta di alta qualità che esalta l’arte dell’opera,  con sovraccoperta in acetato trasparente e serigrafia in bianco.

 
Orfani #0 – La Fine è solo l’Inizio
Orfani 1: L’inizio
Orfani 2: Bugie
Orfani 3: Verità
Orfani 4: La fine



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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13 Risposte

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