Recensione: Project arms

Editore Shogakukan
Autori Kyoichi Nanatsuki e Ryoji Minagawa
Prima pubblicazione 1997 – 2002
Prima edizione italiana Panini Comics 2001 – 2003
Formato 13×18 b/n con sovraccoperta
Numero pagine 200 circa

Prezzo € 3.56 / Lire 6.900 (esaurito)

Which do arms obtain, the peace in the future or the nightmare in the past? (Cosa ottengono le Arms, la pace nel futuro o l’incubo ne passato?)
Introduzione ad ogni albo della serieARMS - 1

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Quando nel 1865 il reverendo reverendo Charles Lutwidge Dodgson, meglio conosciuto come Lewis Carroll, ha scritto Alice nel Paese delle Meraviglie, certamente non immaginava che  centotrentadue anni dopo, anno 1997, due mangaka giapponesi, Kyoichi Nanatsuki e Ryoji Minagawa, ne avrebbero tratto ispirazione per la creazione di ARMS, un’opera shonen, tra le più acclamate all’epoca e vincitrice del premio  Shogakukan Manga Award, nella categoria. Ma come è possibile conciliare l’opera di Carroll con una storia drammatica e cruda come Arms? In realtà del romanzo rimangono solo alcuni nomi delle entità ARMS che sono centrali nel racconto, ed è un bene alla fine, perché la storia raccontata nel manga è assai più profonda e interessante.

..vuoi essere forte? Io posso renderti forte (Jawerback)

ARMS - COVER 1THE STORY SO FAR

Tutto ha inizio con un incidente. Ryo Takatsuki, perde un braccio in un incidente. In reatà, miracolosamente il braccio viene salvato. Non è così semplice però. Ryo è stato suo malgrado oggetto della sperimentazione del progetto ARMS, una tecnologia genetica che , con l’ausilio di particolari nanomacchine, riesce a portare l’uomo ad un nuovo livello di perfezionamento. Tanto che ogni uomo può diventare una macchina da guerra perfetta ed indistruttibile. Il progetto è ancora allo stadio iniziale, e altri tre soggetti vengono selezionati per essere impiantati con le cosiddette ARMS originali : Kei Karuma, Takeshi Tomoe, e Hayato Shingu. Questi impianti hanno nomi suggestivi, la Regina di Cuori, il Cavaliere, il Bianconiglio, il Cappellaio Matto, il Gatto del Chershire, e Jawaback, ed ognuna ha una diversa peculiarità, dimorando in una diversa parte del corpo umano ospite. Tutti personaggi di “Alice nel Paese delle Meraviglie” e del mondo di Carroll, anche se il nome è l’unico aspetto che le ARMS ed i personaggi condividono, infatti le modificazioni che i corpi dei ragazzi subiscono, li rendono potenti e potenzialmente letali. La Egrigori, la organizzazione che ha sviluppato le ARMS, vuole indietro queste armi, a tutti i costi, per questo decide di attaccare i quattro ragazzi, rapendo la ragazza di Ryo. Un’altra organizzazione, la Blumen, vuole prendere il controllo delle ARMS, ma non è detto che ci si possa fidare di loro.  Con l’andare della serie, pagina dopo pagina scopriremo che dentro a queste macchine c’è molto di più che semplice tecnologia, e che l’anima può essere anche dentro un computer...Jawaback è un’arma potente, può distruggere il mondo e può farlo senza che il suo ospite umano possa fare nulla per fermarlo.  Il mondo brucerà?

“Perché crede che nella mitologia greca il vaso di Pandora, pieno di disgrazie, contenesse anche la speranza?” “Perché per l’uomo è la speranza stessa la disgrazia più grande.”

ARMS - 2

PERCHÉ È DIVERSO DA TUTTO IL RESTO

Nanomacchine, genetica, coscienza artificiale. Si tratta di argomenti ancora estremamente attuali, e nel fumetto vengono trattati da un punto di vista completamente nuovo, inserito in un mondo perfettamente possibile. I ragazzi protagonisti sono catapultati in un mondo non loro, e sono fortemente traumatizzati da questo evento. Rischiano di venire uccisi e si trovano, loro malgrado a gestire un potere più grande di loro. Un potere che non sono in grado di gestire perché quello che è nel loro corpo non è un semplice strumento, qualcosa che puoi accendere quando ne hai bisogno e spegnere quando il pericolo è lontano.  I nemici sono presenti e determinati: non si fermeranno a fare monologhi quando devono uccidere una persona, che si tratti di utilizzare delle zanne artificiali o semplicemente una pistola, e non piovono aiuti dal cielo. Mai. Un disegno pulito e assolutamente godibile anche nelle scene più dinamiche di combattimento, con personaggi caratterizzati al massimo ed espressivi al limite del dolore fisico, sempre perfettamente intonati alla situazione ed alla storia. La tecnologia del manga è plausibile e sempre perfettamente giustificata dallo sviluppo narrativo, in ogni caso mai fine a se stessa. Insomma parliamo di uno degli shonen manga più belli mai scritti, un’opera che, se pur difficile da rintracciare, è presente nei vari siti di aste online e che vale la pena di un investimento.

ARMS - 3


Project Arms n. 5
Project Arms n. 6
Project Arms n. 12
Project Arms n. 14
Project Arms – Memorial Box #01 (Eps 01-16) (4 Dvd)



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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