Recensione: Sin titulo

Editore Bao Publishing
Autori Cameron Stewart
Prima pubblicazione 17 giugno 2007 – web comic
Prima edizione italiana 30 ottobre 2014
Formato 24 x 17 cartonato tricromia (bianco nero e marrone)
Numero pagine 168

Prezzo € 17.00 (prezzo di copertina)

…Vuoi qualcosa? Vuoi che lo faccia io? Io aiuto te, tu aiuti me, funziona così, no? È così che va il mondo, ormai..

UN INTERMINABILE BRUTTO SOGNO…O FORSE NO

BaoCi sono storie dure come un pugno nello stomaco. Sono quelle storie che appena cominciate, non puoi smettere di leggere, non riesci a fermarti. Forse dipende da quel meccanismo perverso che fa rallentare le macchine in autostrada quando c’è un incidente. La sofferenza, la disgrazia ci incuriosisce. Sin Titulo di Cameron Stewart, (se non sapete chi sia qui potrete trovare un approfondimento), è nato come web comic: una pagina o due su base piuttosto regolare, pubblicate sul sito che porta lo stesso nome (ancora perfettamente online per altro) dal 17 giugno 2007 fino al 19 ottobre 2009. Le prime pagine sono arrivate presto, poi il ritmo è sceso ad una pagina alla settimana, ma a volte l’attesa è stata anche più lunga. Leggendo adesso l’opera completa, grazie al bel  volume che Bao Publishing ha preparato per il mercato italiano, è più chiaro il perché di questo stillicidio di emozioni: leggere Sin Titulo tutto d’un fiato, come mi è capitato di fare per scrivere queste poche righe, è una esperienza molto dura. Ma una volta cominciata la lettura non potrete fare a meno di arrivare in fondo, ed il prima possibile.

Alex che stai facendo?…Guardati, hai perso il lavoro. Hai perso me. Ti sei quasi ammazzato….

SIN TITULO 1

NIENTE PIÙ DA PERDERE

Alex è un ragazzo come tanti, ha un lavoro, una ragazza, una famiglia. Il vecchio nonno è ospitato in una casa di riposo da molto tempo e lui lo va a trovare ogni tanto. Nel corso dell’ultima visita fa una scoperta inquietante : il vecchio è morto da un mese, e nessuno lo ha avvertito. Tutto quello che rimane di suo nonno sono i suoi effetti personali, una bibbia, un orologio, le medaglie di guerra, ed una foto. La foto in particolare ritrae suo nonno in compagnia di una giovane donna dai capelli biondi, gli occhi coperti da un grosso paio di occhiali da sole, oltre ad una data ed una nota : “visita di D. – 13/05“.  La donna è una sconosciuta per lui, e non c’è alcuna ragione perché conosca suo nonno, ma quando chiede qualche informazione al personale della casa di riposo,  la foto viene sottratta. Da questo momento comincerà una lunga e dolorosa indagine privata che porterà Alex a scoprire se stesso, il suo passato e il passato della sua famiglia, un viaggio che lo porterà a perdere tutto in una vertiginosa discesa all’inferno, invischiato suo malgrado con una misteriosa organizzazione che toglierà il velo anche a quel sogno, quella visione così reale che lo ossessiona da tempo. Sullo sfondo, un grande dipinto che inspiegabilmente, fa da sfondo a tutte le sue visioni: “Sin Titulo”, un enorme paesaggio dipinto molti anni prima da un misterioso pittore ceco.  Tutte le domande troveranno una risposta, ma non sarà quella che vi aspettate. Sin Titulo offre un’esperienza di lettura molto coinvolgente, e per questo è necessaria una certa maturità da parte del lettore. Certamente non un prodotto per ragazzi. Tutte le scelte, sia grafiche che narrative, sono orientate verso un pubblico maturo e preparato. La storia raccontata non è solo “senza titolo”, ma anche senza alcun filtro: la violenza che Alex incontra con la sua personale ricerca, e nell’arco della sua stessa vita, è assoluta e improvvisa. E non si tratta solamente di spari e scontri fisici.

Figliolo, se vendessi pistole da quanto le vendo io, sapresti che quando qualcuno non sa cosa sta comprando, ma lo vuole tremendamente, non ne verrà fuori niente di buono…

SIN TITULO 2

ESPERIENZA POTENTE

Alcolismo, violenza sessuale, quella disperazione che in maniera sottile che permea ogni parte della narrazione, ed è parte tanto integrante della storia che è impossibile prescinderne. Il taglio estremamente cinematografico di questo fumetto viene enfatizzato dai personaggi di Stewart : le movenze, le peculiarità fisiche dei protagonisti e l’impressionante espressività facciale, raggiungono livelli così alti da rendere a momenti superflui i dialoghi. Anche la scelta di tratteggiare la storia con uno stile essenziale, valorizzato da un viraggio seppia con cui Stewart crea una realtà impregnata di una luce calda, soffocante, costantemente in bilico fra onirico e reale. Caratteristiche così particolari presentano però il conto al momento della realizzazione di edizioni in lingue diverse dall’inglese.  Nonostante la traduzione offerta da Leonardo Favia sia relativamente fedele all’originale e tenti di incorporare alcune delle sottigliezze utilizzate dall’autore nel testo, nel processo di adattamento diverse note sono andate giocoforza perdute. Ad esempio, la famiglia Mackay è originaria del Devon, una contea rurale nel sud ovest dell’Inghilterra, ed i nonni di Alex parlano ovviamente in dialetto. Nel lettering originale il dialetto è riportato direttamente nei dialoghi , ma rendere comprensibile (o fruibile) al lettore italiano il dialetto inglese utilizzato, sarebbe stato molto difficile. Stesso discorso vale per le infermiere della casa di riposo, che si esprimono utilizzando i cliché tipici delle pubbliche amministrazioni americane, quindi estremo formalismo, ricorso alle norme di regolamento per spiegare una assurdità comportamentale e mantenimento delle distanze verso l’interlocutore. Tutte finezze che definiscono come Alex viene trattato, ma che nella nostra edizione (e probabilmente in tutte le altre edizioni straniere) sono state rese inevitabilmente come dialoghi. Se è vero che passare da quel filtro linguistico e socio culturale che è la traduzione, appiattisce qualsiasi opera,  uno scritto così speciale come Sin Titulo rischia di perdere molto del suo carattere sull’altare della grande diffusione. Ma è un prezzo che deve essere pagato.

SIN TITULO 3

Sin Titulo di Cameron Stewart , edizioni Bao Publishing, è un Graphic Novel cattivo, un film su carta che vi lascerà, senza fiato, sobbalzare sul divano sfogliando le pagine una dietro l’altra per vedere cos’altro potrà succedere. Bao ha scommesso su questo oggetto, che va al di là dei premi che ha vinto, ed oltre il successo ottenuto ovunque. Quando avrete finito di leggerlo, dovrete tornare indietro fra le pagine, per vedere se vi siete perduti qualcosa : la verità è che troverete sempre un tratto, una parola che non avevate considerato abbastanza e che potrebbe cambiare il senso di quello che avete letto. Non potrei trovare una migliore definizione per descrivere un grande fumetto. Per quei coraggiosi che volessero dare una occhiata anche all’originale, potete trovarlo sul sito (http://www.sintitulocomic.com) dove tutto è nato. Buona Visione.

4aCOPERTINA ita


Sin titulo
Sin Titulo – Inglese
Strangers in paradise: 4
Nathalie. Gus: 1
Situazione da incubo. Suicide Risk: 2



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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