Recensione: Souvenir dell’impero dell’atomo

Editore BAO Publishing
Autori Thierry Smolderen (Testi) – Alexandre Clérisse (Disegni)
Prima pubblicazione Dargaud 2013 (Francia)
Prima edizione italiana BAO Publishing 2013
Formato Cartonato 21×28
Numero pagine 144 pp.

Prezzo €19.00

Tutto era successo in Cina, negli anni Venti,
il giorno del compleanno dell’imperatore…
Quel giorno, qualcosa aveva attraversato il
cosmo e mescolato le carte del suo destino…
Irrimediabilmente…
…Tanto che era diventato impossibile capire
in che ordine la sua storia avesse un senso o
dovesse essere raccontata…

LA STORIA

coverWashington, 1953. Paul è un mite burocrate presso il Pentagono, ha una moglie, una figlia e una passione per i racconti di fantascienza. La sua vita procede apparentemente tranquilla fino al giorno in cui i suoi colleghi trovano nel suo ufficio alcuni disegni e scritte inquietanti…  Posto di fronte alla richiesta di una spiegazione da parte dei suoi superiori Paul rivelerà una storia e un’ossessione disturbanti: dall’età di quindici anni è in contatto telepatico con Zarth Arn, un condottiero alieno che vive in futuro distante 120.000 anni. Paul è forse pazzo? Oppure è solo l’ennesima vittima di un crollo nervoso dovuto ad un trauma appartenente alla sua infanzia?  E perché il machiavellico Dr. Zelbub, consulente per il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è così interessato alla sua storia?

La risposta a questi quesiti la troverete all’interno del volume, in una girandola di azione, cospirazioni, complotti e fantascienza. Un viaggio nel futuro, nel passato e nei meandri della mente umana. Un omaggio sentito verso un’epoca di cui, nel bene e nel male, siamo tutti figli.

UN OGGETTO NON IDENTIFICATO

Pag. 2Souvenir dell’Impero dell’Atomo è un’opera difficile da classificare, poiché al suo interno trova spazio una così vasta quantità di vicende e generi narrativi, che il compito di fare chiarezza e ordine in una recensione diventa quantomeno arduo. Thierry Smolderen intesse una narrazione complessa e costituita da continui flashback e flashforward, un impianto quindi decisamente moderno per una storia permeata invece da un’atmosfera retro-futuristica, tipica dei racconti sci-fi degli anni 50. Tra le sue pagine trovano spazio il racconto psicologico, la spy-story e quella fantascienza che porta con sé gli echi dei racconti di Philip K. Dick. La bravura dell’autore consiste nel rendere questo mix di elementi perfettamente omogeneo e coerente, costruendo un gioco ad incastri altamente coinvolgente.

L’ESTETICA DELL’ATOMIC AGE

Pag. 4Estetica? Sì, estetica. Perché parlando dell’apparato grafico di Souvenir dell’Impero dell’Atomo non vi è termine più calzante per descrivere il lavoro di Clérisse. Il volume trasuda infatti lo spirito di quel controverso periodo storico, gli anni della guerra fredda, in cui l’immaginario collettivo si veniva a trovare a metà strada tra l’ottimismo per la scoperta di una nuova fonte di energia e la paura riguardo l’utilizzo bellico di tale potenza. Quindi se da una parte la scrittura ricrea un’atmosfera paranoide e surreale che rimanda a Rod Serling e alla sua creatura più famosa, “The Twilight Zone”, dall’altra le matite di Clérisse restituiscono visivamente l’immaginario e l’entusiasmo pop-futurista del periodo. Fantascienza e design si fondono tra loro nelle tavole dell’artista, che si compongono senza bisogno della classica griglia o del familiare contorno nero alle vignette.

Aléxandre Clérisse utilizza un tratto cartoonesco, le figure sono stilizzate e altrettanto vale per gli sfondi, per i paesaggi e per gli oggetti di scena, tutto è un alternarsi di colori brillanti e citazioni, con tanto di resa fotografica delle copertine di riviste e romanzi sci-fi dell’epoca (come ad esempio Il Pozzo della Luna di Abraham Merritt, Gli Dei di Marte di Edgard Rice Burroughs o ancora le riviste Amazing Stories e Astounding Science Fiction – ndr). Il colore è sempre protagonista ma i toni virano al grigio quando la storia si sposta sulla figura di Zarth Arn, il personaggio alieno con cui Paul è in contatto, e grazie al quale ci troviamo a rivivere atmosfere e suggestioni degne di un episodio del miglior Flash Gordon d’annata.

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La sequenza in cui il protagonista cammina per le vie di una New York innevata, rapisce e fa venire un tuffo al cuore, sia per l’attenzione nei dettagli grafici, dalle vetrine dei negozi di moda all’espositore di un’edicola, sia per come riesce a catturare l’essenza quasi cinematografica dell’immagine. Ogni tavola è una sorpresa e un piacere per gli occhi e l’arte di Clérisse incanta ed emoziona.

ISTRUZIONI PER L’USO

Pag. 3Approcciare ad un’opera così “piena” di riferimenti e che gioca principalmente con il meccanismo dei salti tra i diversi piani temporali, può lasciare in un primo momento spiazzati, in particolar modo coloro che affrontano per la prima volta un graphic novel oppure il mondo del fumetto. Bene, questa breve parentesi vi verrà in soccorso con un piccolo suggerimento: se saprete lasciarvi andare alla narrazione senza l’urgenza di vederci chiaro da subito, allora il ritmo e la scrittura di Smolderen e l’arte delle tavole di Clérisse faranno il resto, e sapranno trascinarvi in una storia che si divora pagina dopo pagina. Niente fretta quindi, ogni pezzo del brillante puzzle narrativo si andrà a incastrare al proprio posto, il solo compito del lettore sarà di mettersi comodo e farsi trasportare dalla storia.

L’EDIZIONE

Infine un plauso a BAO Publishing per la cura di questa edizione. Un lussuoso volume cartonato con copertina e costa con elementi in rilievo e un formato ideale per godersi appieno le tavole. Un bellissimo oggetto che vale ogni centesimo del prezzo di copertina. L’editore milanese è garanzia di qualità e l’attenzione verso ogni dettaglio nel confezionare l’opera merita decisamente una menzione a parte.

striscia orizzontale

Consigliato a coloro che non possono rinunciare ad un episodio di “Ai confini della realtà”, a chi trova ancora il tempo per sognare mondi lontani e ai geek “malati” di nostalgia.


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LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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1 Risposta

  1. 8 gennaio 2016

    […] tutte le informazioni sul nuovo volume di Thierry Smolderen e Alexandre Clerisse (già autori di Souvenir dell’Impero dell’Atomo), L’estate Diabolika, edito da Bao […]

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