Recensione: Torpedo 1936

Editore BD editore
Autori Abulì – Toth – Bernet
Prima pubblicazione 1981
Prima edizione italiana 1982 Totem
Formato
Numero pagine
Prezzo

TORPEDO, NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE

Cala la notte e parte di quel nero di cui è fatta scivola via con tutto ciò che raccoglie tra i vicoli e si stende come inchiostro tra le pagine di Torpedo. Al secolo Luca Torelli. Italiano, di come oramai non ce ne sono più, un siciliano costretto a fuggire dall’Italia per ragioni poco chiare. L’ambientazione è quella dell’America degli anni ’20 e ’30, quando esportavamo braccianti, affamati e malviventi. Torpedo nasce da un’idea originariamente sviluppata da Abulì e da Alex Toth, ma quest’ultimo non pienamente convinto dalla durezza del personaggio cessò la collaborazione lasciando campo libero allo stile geniale di Jordie Bernet. Il sodalizio si confermò immediatamente vincente, legandosi profondamente. Le storie di Torpedo escono al pubblico all’inizio degli anni ’80,  e si fanno amare subito, non avrà durata lunghissima ma nel 1986 varrà ai suoi ideatori il premio Angouleme per il miglio fumetto internazionale.

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BISOGNA CERCARE BENE.

La storia editoriale di Torpedo sembra riflettere la stessa del personaggio, per riuscire a trovarlo occorre saper cercare nei posti giusti. In Italia si affaccia su varie riviste, ma non ottiene mai uno spazio solare come invece è riservato a colleghi più celebrati. Fortunatamente di recente l’editore BD ha racchiuso tutte le sue avventure in 5 volumi cartonati di grande pregio, ma attenzione occorre come detto saper cercare, se Torpedo si divincola tra i vicoli della grande città, le sue pubblicazioni fanno lo stesso tra gli scaffali delle fumetterie, ma non perdetevi d’animo, per coloro che sapranno tenere duro la ricompensa è assicurata. La lettura di questo segmento di cultura fumettistica scorre veloce, a pelo d’acqua come un sasso lanciato da una sponda sicura, ma poi rallenta e come quel sasso rallenta, si ferma e cade profonda fino nel lato più oscuro che si nasconde sul fondo…… e poi riparte nella stessa maniera. Infatti il personaggio vive svariate avventure di poche pagine, ma non per questo meno intense come una serie di divertenti montagne russe.

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CHI E’ TORPEDO?

Torpedo è un gangster punto. Insomma, fa del suo meglio per essere considerato tale. L’aspetto del duro ce l’ha, il fisico di chi potrebbe permettersi di vivere di prepotenza pure, ma manca assolutamente di quel pizzico di intelligenza che lo farebbe diventare un anonimo eroe qualunque. Non è un buono, quando c’è da ammazzare ammazza, e alla fine non si fa mai troppe domande, con il suo aspetto rigido, la sigaretta sempre in bocca, gli occhi serrati e con un completo sgargiante sempre pronto. Torpedo è l’inettitudine che sfida l’incoscienza a pranzo, è un gregario che ambisce ogni istante a diventare padrone della scena, ma è sbilenco, maldestro, sconclusionato, sinistramente buffo. Non sa esprimersi, parla l’americano dei nostri avi partiti all’inizio del ‘900 quando mischiavano la lingua parlata ad una nuova che non vuole entrare in testa. L’unico che riesce a compatirlo è il suo insostituibile assistente, testimone di quasi tutte le lue avventure. L’universo costruitogli intorno è perfetto, non c’è del buono per forza, la spinta cinica voluta dalla sceneggiatura di Abulì si avvolge credibile e spinge Bernet a sfoderare tavole memorabili, intrise di dinamismo e di profonde letture espressive.

“Mi è venuta un’idea genitale.”
“Si dice geniale …”
“No, genitale, perché andiamo a strizzare i coglioni a Jack e ai suoi boys …”

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LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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