Recensione: Watchmen

Editore DC – Planeta DeAgostini
Autori Alan Moore, Dave Gibbons
Prima pubblicazione 1986
Prima edizione italiana 1988
Formato 21,2×32
Numero pagine 464

Prezzo non precisato

Who watches the watchmen?
(trad. “Quis custodiet ipsos custodes?”, Giovenale, VI Satira)

WatchmencharactersIL MONDO DISTOPICO DI WATCHMEN

Chi si aspetta eroi dai grandi poteri, dalla sicurezza, a volte un po’ ottusa, di ciò che è bene e ciò che è male, chi spera di trovare un’altra angolazione dell’universo DC, qualche collegamento con l’uomo pipistrello o quello d’acciaio, rimarrà ben deluso da questa storia; o forse no! Anzi, sicuramente no, perché Watchmen non è altro che un capolavoro: nonostante i suoi personaggi non siano che semplici umani privi di “poteri” che hanno scelto di mettersi in costume per fare i giustizieri, e nonostante questa storia sia completamente scollegata da quelle della sua casa editrice questa è LA pietra miliare del fumetto; l’essere stato scritto da Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons, poi, dovrebbe già far capire il calibro dell’opera.

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La storia si svolge in una realtà alternativa, estremamente verosimile e vicina a quella reale se non fosse che è il 1985 e USA e URSS sono in pienissima Guerra Fredda, Nixon è ancora presidente, per il quinto mandato consecutivo, e la guerra nucleare è dietro l’angolo, tenuta a bada, mantenendo le due superpotenze in stallo, dalla presenza dell’unico personaggio “potenziato”, il Dr. Manhattan. Jon Osterman è uno scienziato, nel 1959 a causa di un incidente si trasformò in un essere sovraumano capace di piegare la materia alla sua volontà, in grado di neutralizzare le armi nucleari, e tra le altre cose di vedere il futuro.

Questo mondo, il mondo reale…
per lui è come camminare nella foschia
e le persone sono come ombre,
come ombre nella nebbia.

(Laurie parlando del Dr. Manhattan)

watchmen-rorschachQuesta storia, però, è un giallo: qualcuno ha ucciso uno dei Minutemen, vecchio gruppo di eroi in costume di cui faceva parte anche il Dr. Manhattan, e che si è sciolto dopo che divenne illegale essere un vigilante mascherato. L’unico rimasto attivo del gruppo, diventando a tutti gli effetti un fuorilegge, è Rorschach, alias Walter Joseph Kovacs, violento e solitario, quasi autistico, che si copre il volto con una maschera raffigurante le celeberrime macchie del test da cui prende il nome. Ed è proprio lui il fulcro della storia, nonché uno dei personaggi più amati del fumetto: infatti, non accettando le spiegazioni date dalla polizia, un semplice suicidio, inizia un’indagine per proprio conto, finendo irretito dal sospetto di un complotto più grande, un complotto che vorrebbe l’eliminazione di tutti i vecchi compagni, ai quali, chiaramente si rivolgerà.
Questo, però, è solo l’antefatto, una storia straordinaria si nasconde nelle pagine di questo fumetto, e non sarò io a riassumerla.

Carcassa di cane nel vicolo stamattina. Tracce di pneumatico sullo stomaco squarciato. Questa città ha paura di me. Io ho visto il suo vero volto. Le fogne si estendono nelle strade e sono piene di sangue e quando un giorno traboccheranno, i parassiti affogheranno tutti. La lordura accumulata per tutto il sesso e i delitti salirà schiumando fino alla loro cintola e tutte le puttane e i politici leveranno lo sguardo gridando: “salvaci!”… e io dall’alto gli sussurrerò: “no”. Potevano scegliere. Tutti. Potevano seguire le orme di brave persone come mio padre o il presidente Truman. Uomini decorosi che credevano nel lavoro e in una giusta paga. Invece hanno seguito lo sterco di pervertiti e comunisti, e solo troppo tardi si sono accorti che quella strada conduceva a un precipizio. Non ditemi che non avevano scelta. Ora il mondo intero è sul bordo del baratro. Tutti i progressisti e gli intellettuali e i sapientoni…
tutt’a un tratto non sanno più cosa dire.

(Dal diario di Rorschach, 12 ottobre 1985)

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I MINUTEMEN

Se non pare il caso di raccontare la storia nei dettagli, rovinando l’eventuale lettura, si può stuzzicare ancora un po’ la curiosità del lettore prendendo in rassegna alcuni dei personaggi principali, ossia alcuni degli ex membri dei Minutemen.  Alan Moore dichiarò che prese ispirazione da una serie di supereroi della defunta casa editrice Charlton Comics e in minima parte da personaggi ancora precedenti della MLJ Comics.

Sì, eravamo pazzi, eravamo strambi, eravamo nazisti,
eravamo tutto quello che si dice in giro.
Ma credevamo anche in quello che facevamo. Con i nostri sforzi cercavamo di rendere migliore e più sicuro questo paese. Separatamente, ciascuno lavorando il proprio orticello, facevamo del bene alle nostre rispettive comunità, troppo per poter parlare di noi come una mera aberrazione, sociale, sessuale o psicologica.

Fu solo quando ci mettemmo insieme che cominciarono i problemi.
A volte penso che senza i Minutemen forse ci saremmo ritirati e avremmo abbandonato ben presto quella vita.
Forse gli avventurieri mascherati, a poco a poco e senza clamore, si sarebbero estinti.

E il mondo non sarebbe nel caos in cui è oggi.
(Sotto la maschera, diario di Hollis Mason, Capitolo III)

Se Rorschach è ispirato a Question e Mr. A, Dr. Mahattan a Capitan Atom.
Gufo Notturno, il secondo, aka Dan Dreiberg, fece coppia con Rorschach prima che diventasse un giustiziere solitario, ed è ispirato al secondo Blue Beetle, alias Ted Kord, e al celebre Batman. Il Comico, Edward Blake, l’assassinato, è ispirato a Peacemaker e Nick Fury. Ozymandias, Adrian Veidt, considerato da molti l’uomo più intelligente del mondo – e lo ha dimostrato costruendo dal nulla un impero commerciale – è ispirato a Thunderbolt. Infine, Spettro di Seta, la seconda, Laurie Juspeczyk, è la compagna del Dr. Manhattan ed è ispirata a Nightshade, Black Canary e Phantom Lady.

alan_mooreUNA GRAPHIC NOVEL PLURIPREMIATA

Watchmen è stato scritto dal leggendario Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons, autore della maggior parte delle strisce a fumetti di Doctor Who. Uscì per la prima volta diviso in dodici albi tra il 1986 e il 1987. Si tratta dell’unica graphic novel ad aver vinto il rinomato premio Hugo: l’ Annual Achievement Award for Science Fiction and Fantasy è un premio per le opere di fantascienza e fantasy, che viene assegnato ogni anno durante il World Science Fiction Convention (Worldcon), congresso mondiale degli appassionati di fantascienza. Viene chiamato Premio Hugo in omaggio a Hugo Gernsback, fondatore della rivista Amazing Stories, la prima al mondo riguardante la fantascienza.
Inoltre, Watchmen è, ancora una volta, l’unico romanzo grafico ad essere stato inserito nella lista di TIME Magazine dei “100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi”.
Ciò che lo differenzia maggiormente dai fumetti di genere è il focus sull’aspetto più umano dei supereroi, presi nel loro quotidiano nel quale vengono descritti i problemi etici e personali, le difficoltà interrelazionali, i difetti e a volte anche le nevrosi, giustificate dalle difficoltà del passato.

UN ASSAGGIO DEL PASSATO, LE EDIZIONI ITALIANE E IL FILM

rizzoli-milano-libri-watchmen-11228000000In Italia Watchmen appare per la prima volta tra il 1988 e il 1990 come inserto di Corto Maltese, edito da Rizzoli: in questa versione, però, furono eliminati i testi “complementari” che si trovano al termine di ogni capitolo dell’edizione originale, mentre sono stati mantenuti i nomi inglesi. Una seconda edizione risale al 1993, sempre per la Rizzoli, che pubblica un volume brossurato in cui reinserisce le parti precedentemente eliminate.
È il 1997 quando la Play Press pubblica una nuova traduzione ad opera di Gino Scatasta, edizione che viene ristampata nel 2002, e che nel 2005 viene inserita nella collana economica de “I classicidi Repubblica, Serie Oro.
Nel 2007 la Planeta DeAgostini torna a tradurlo, presentando una Absolute Edition, probabilmente la migliore ed è per questo che è stata qui presa in esame per un giudizio, arricchita dalle dodici copertine degli albi originali, dalle prime bozze di Gibbons e i primi appunti di Moore sui personaggi, per poi, nel 2009, lanciarne una nuova pubblicazione in collaborazione con il quotidiano Tuttosport, dividendolo in tre parti.
L’ultima edizione, per ora, è quella in cofanetto di Lion Comics, del 2012. Sempre Lion ha curato l’edizione di Before Watchmen: il prequel del fumetto, uno sguardo sul passato dei personaggi. E seppur difficilmente possa concorrere con la magnificenza dell’opera di Moore e Gibbons, è certamente un piacere tornare a leggere di eroi che sono stati capaci di scavare un posto nel cuore del lettore, tenendolo col fiato sospeso fino alla risoluzione della vicenda.watchmen__400x2500

Oltre al più scontato merchandising, action figures piuttosto che spille in edizione limitata, da Watchmen è stato tratto un gioco di ruolo, nonché un Motion Comic della durata di quasi sei ore, un’animazione delle vignette originali, una dopo l’altra. Sempre abbastanza prevedibile, ma non per questo poco apprezzato, è l’adattamento cinematografico dei Warner Bros. Studios del 2009, diretto da Zack Snyder.

In sostanza, è un fumetto da leggere, a tutti i costi.



LA NOSTRA PAGELLA: 9.5/10



Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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2 Risposte

  1. 5 settembre 2014

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  2. 9 marzo 2015

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