Recensione: Remi Tot in stunt

Editore MalEdizioni
Autori Martoz
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato 17×24 cm
Numero pagine 320

Prezzo 22,00 euro

Quando lanciamo un dado ci aspettiamo che atterri su una delle sei facce, non che si fermi su uno degli spigoli.

frizzi_martoz_1A PROVA DI MORTE

Remi Tot in stunt è un fumetto di Martoz, realizzato sotto l’etichetta MalEdizioni, una piccola casa editrice con sede a Brescia. Nella sua storia l’autore ha deciso di narrare le vicende di Remi, definito come uno “stuntman della realtà”, ovvero un uomo capace di prevedere il futuro e sfuggire a catastrofi di natura colossale attraverso le sue capacità intellettive e matematiche. Nel corso dello svolgimento delle pagine ci addentreremo all’interno di situazioni che sfioreranno l’inimmaginabile: tra azioni al cardiopalma e complicatissime equazioni, scopriremo i pezzi che andranno a formare il puzzle composto dal nostro scienziato. Ad aiutarci in questa lunga indagine troveremo i due “antagonisti” del caso, Kurtis e il Detective Malone.

IL DADO SULLO SPIGOLO

Remi-Tot-in-STUNT2Da questa semplice affermazione parte il racconto di Alessandro Martorelli, membro del collettivo Lab.Aquattro. La narrazione sarà da subito molto serrata, infatti già sfogliando le prime pagine ci troveremo all’interno dell’azione con il nostro protagonista intento a fuggire da ciò che ha volontariamente creato. Ad intervallare i capitoli troveremo delle domande che ci introdurranno ai temi trattati, mentre in calce troveremo il “conto” dei danni fatti. Il disegno mette in risalto uno stile unico, sporco ma molto funzionale allo svolgimento della trama. Personalmente mi sono trovato più di una volta “bloccato” a cercare di cogliere tutti i dettagli delle sequenze narrative, travolto in un viaggio tra i maggiori movimenti artistici del ‘900 come il Dadaismo, il Futurismo, il Cubismo e l’Espressionismo, senza disdegnare la semplicità e la volontà “naif” del fumetto indipendente. I colori, spesso acidi, spiccano esaltando la quantità di oggetti in scena, contribuendo il lettore a sentirsi confuso nei ragionamenti del nostro Stunt. Il dado sullo spigolo sarà una metafora dall’alta improbabilità della buona riuscita delle azioni, ci si troverà spesso a farsi delle domande su cosa riserverà l’immediato futuro agli attori in gioco e su quale potrebbe essere la loro prossima mossa.

IL MEDIUM È IL MESSAGGIO

Herbert Marshall McLuhan con il suo Il medium è il messaggio, citato anche nell’introduzione di Riccardo Mannelli, è una delle fonti di ispirazione di quest’opera. Possiamo notare una profonda esperienza e conoscenza del mezzo da parte dell’artista, forte anche dei suoi studi artistici allo IED dei quali ha fatto tesoro, trasportandoli in un’altra forma di espressione con la stessa potenza visiva e culturale. Per il mondo della Nona Arte all’italiana questa è sicuramente una boccata d’aria fresca, un punto di svolta sul quale basare la struttura di alcuni lavori successivi. Lasciatevi trascinare da uno dei migliori volumi del 2015 (almeno secondo la mia personale opinione) e imparate a conoscere un nome che sicuramente farà parlare di sé nei prossimi anni.


Remi Tot in stunt
Airbag e altre storie
13 sardine circa
Schitarrate!
Zero e Uno



LA NOSTRA PAGELLA: 8.4/10



Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. 21 settembre 2016

    […] Stunt, lo straordinario esordio dell’anno scorso, Martoz ci sembra più che confermarsi. È un libro […]

  2. 26 ottobre 2016

    […] di Izo Hashimoto e Akio Tanaka, “Echi invisibili” di Tony Sandoval e Grazia La Padula e Remi Tot in Stunt di Martoz (secondo […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.