Recensione: Revolushow

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Editore Eris Edizioni
Autori Antonio L. Falbo e Alessandro Caligaris
Prima pubblicazione Aprile 2016
Prima edizione italiana Aprile 2016
Formato 17 x 24 cm in brossura con alette
Numero pagine 200 in bianco e nero
Prezzo 17,00 euro

Quando tutto sarà stravolto…
… Saprete sostenere le vostre scelte?
(Il Santo Mafioso)

Schizofrenico.
Inquietante.
Ruvido.
Necessario.
Questi sono i primi aggettivi che mi attraversano la mente appena terminata la lettura di Revolushow, graphic novel firmato da Antonio L. Falbo, testi, e da Alessandro Caligaris, disegni (cliccando qui potrete leggere una nostra intervista ad Alessandro), già autore dell’ottimo Hoarders (qui trovate la nostra recensione). Ma prima di capire perché il termine “necessario” è quanto mai calzante per il volume edito da Eris Edizioni, vediamo un po’ di cosa si tratta.

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3, 2, 1… COMINCIA LA DIRETTA!

revolushow-coverMancano pochissimi istanti, la folla è in visibilio –a casa, come in studio- e nel suo camerino King Hashtag si prepara alla diretta. Il laido presentatore si aspetta una puntata decisamente memorabile di Revolushow… Già, perché l’ospite della serata è davvero speciale, un personaggio controverso, amato oppure odiato: il Santo Mafioso, padrone del Bazura Empire e colui che detiene il potere nella City.

Un’intervista esclusiva per conoscere la storia dell’ascesa al potere del capo dei capi, che si racconterà per la prima volta davanti alle telecamere di Revolushow. E in un mondo dominato ossessionato dalla televisione e dai social network, l’impennata di ascolti è assicurata, quindi cosa mai potrà andare storto? King Hashtag ancora non lo sa, ma presto gli eventi prenderanno una piega inaspettata e il lettore avrà il piacere di scoprire tutto in diretta, “live”, pagina dopo pagina.

Siete pronti per diventare gli spettatori dello spettacolo più inquietante a cui potrete mai assistere? Ma soprattutto, avete pagato il canone, vero?

QUI NON SI FANNO PRIGIONIERI.

La coppia di autori, Falbo e Caligaris, attraverso la messa in scena di Revolushow fa precipitare il lettore in un mondo estremamente inquietante, un luogo che contiene tutte le bruttezze della nostra tv e la becera stupidità dell’internet: due facce della stessa medaglia, due mostri che ogni giorno ci circondano e ci abbracciano. Ma i due fumettisti non risparmiano niente e nessuno, ed ecco quindi che fanno la loro comparsa i complottisti del web, eserciti di anfetaminici poliziotti-vigilantes, i nazi-animalisti, le starlette del porno, i terroristi, i maniaci dei social network e i politici; tutti finiscono per avere un ruolo in quel tritacarne (multi)mediatico che è Revolushow.

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La regola è una sola: portare tutto all’eccesso per colpire il lettore/spettatore.

Certo -viene da pensare mentre leggiamo seduti sulle nostre comode poltrone-, l’eccesso è qualcosa di distante dalla nostra personale realtà quotidiana, e dopotutto noi non viviamo affatto nella City descritta in Revolushow. Eppure è proprio in questo revolushow-03delta che separa l’estremo dal reale, che risiede la forza di questo libro. È in questo spazio marginale che dimora il turbamento che colpisce il lettore: siamo davvero sicuri che ciò che si legge sia così distante dalla realtà? A ciascuno di noi spetta l’ingrato compito di rispondere a questa domanda, perché se c’è una cosa certa è che la lettura di questo libro non lascia indifferente, ma suscita prepotentemente una riflessione da parte del lettore.

L’impianto narrativo è perfetto, e il meccanismo di mettere in atto una diretta e di assistere a un freakshow tremendamente somigliante alla realtà, cattura da subito l’attenzione e non la lascerà più andare fino alla fine. Ad assicurare un ulteriore livello di coinvolgimento e di angoscia ci pensa la parte grafica: Caligaris dà libero sfogo alla sua arte e le sue tavole colpiscono come un pugno nello stomaco. Pagine iperdettagliate, ipercinetiche, claustrofobiche, colme di vignette che clippano di particolari e che a ogni sguardo proiettano il lettore nel caos più violento.

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Revolushow è più che mai un fumetto dove a narrare –a imprimere la storia nei solchi cerebrali di chi legge- sono le immagini: disturbanti e importanti quanto le oscenità che escono dalla bocca dei personaggi. Un’opera quindi necessaria, dicevamo in apertura, proprio perché a volte è bene realizzare che certe cose non sono così lontane da noi come sembrano. Perché aprire gli occhi è il vero antidoto per evitare l’inevitabile.


Revolushow
Hoarders
Quello che mi sta succedendo
La repubblica del Catch
H.P. Lovecraft. Da altrove e altri racconti




LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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