Recensione: Rim City

Editore saldaPress – Radium
Autori Alessandro “Doc Manhattan” Apreda (soggetto e sceneggiatura), Daniele Orlandini (disegni), Carmine Di Giandomenico (copertina), Francesca Mengozzi, Claudia Palescandolo e Giovanni Marcora (Colorazione), Michele Petrucci (Lettering) e Giovanni Barbieri (Editor)
Prima pubblicazione ottobre 2015
Prima edizione italiana ottobre 2015
Formato 17 x 26 cm in brossurato con alette
Numero pagine 96 full color

Prezzo 12,90 euro

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…Due secoli e mezzo di guerra, tutti gli strumenti di morte che 2.500 anni di tecnologia avevano saputo inventare. 

Scimmie.

Scimmie che brandivano ossi atomici

UN MONDO NEL PACCHETTO

RIM CITY COVERDi Rim City avevamo parlato a settembre, recensendo in anteprima il primo volume “Dal profondo”, e onestamente tutte le impressioni erano state buone. Adesso che Saldapress e Radium hanno realizzato il volume, un oggetto molto curato, realizzato con carta di alta qualità che ha accolto una stampa della medesima qualità, le impressioni buone sono state piacevolmente confermate. Lo avevamo anticipato, ma siamo realmente davanti al seme di quello che potrebbe essere una saga di fantascienza incredibile a cavallo di tempo e spazio. L’unico difetto, se di difetto si può parlare, che traspare dalle pagine di quest’opera è forse solo la brevità. Ma procediamo con ordine.

MOLTI SASSI GETTATI IN UN PICCOLO STAGNO

Di quel futuro distopico dove i Tridenti del Capitano Kendra sono impegnati nella lotta per la sopravvivenza del genere umano, avevamo già scritto. In questo volume unico la storia si dipana fluida in un mondo che Apreda immagina nei dettagli, dettagli che che riesce a rendere interessanti anche quando si tratta degli sviluppi sociopolitici della terra post conflitto o delle caratteristiche (teoriche) di un ponte di Einstein-Rosen. Eppure questo è un fumetto sull’uomo. L’autore, nonostante affronti temi importanti, è riuscito a mantere saldamente al centro della propria opera l’uomo e l’amore che riesce a provare a dispetto di tutto. Un uomo fragilerim city 1 che si è affacciato alle soglie dell’estinzione passando per un conflitto lungo più di duecento anni, che nel corso di una evoluzione artificiale ha rinunciato alla riproduzione sessuale per delle asettiche culle genetiche, un uomo che non ha più ricordi dei suoi sentimenti e che comunque vive la sua umanità quasi suo malgrado, tanto da rischiare di gettarsi in mezzo a una anomalia spaziale per cercare di recuperarla. Eppure qualcosa di “più che umano” già esiste sul pianeta. Kendra è un soldato, nel senso che è nata soldato: geneticamente progettata per essere una macchina da guerra, eppure tutto il progresso, tutta la sofferenza di cui il suo mondo è intriso, non ha potuto estirpare l’amore dal suo cuore.

Dal punto di vista tecnico non possiamo che ribadire quanto già detto riguardo al primo volume: la grande espressività dei protagonisti e l’utilizzo di inquadrature dal taglio dichiaratamente cinematografico fanno da piedistallo ad una storia interessante e complessa. In più, con il progredire della narrazione le tavole acquistano colore e dinamicità, espediente con cui Orlandini riesce ad accompagnare il lettore verso il climax che Apreda riserva all’ultimo terzo della storia.

L’unica pecca di questo fumetto, a mio personalissimo parere, è la relativa brevità. Realizzato tramite una trionfale campagna di crowdfunding, l’impressione è che tutte le buone idee siano state riversate dentro un opera unica, ma 96 pagine sono forse poche per sviluppare temi come l’eugenetica, il viaggio spazio-tempo, la religione e le sue implicazioni nel campo del processo scientifico, o più semplicemente l’amore per la specie. Vista la qualità della sceneggiatura e la splendida realizzazione grafica, avrei apprezzato uno sviluppo più arioso: niente paura però perché il finale è aperto e la speranza l’ultima a morire.

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TUTTO IN UNA NOTTE

Rim City, di Alessandro “Dr. Manhattan” Apreda e Daniele Orlandini, pubblicato in Italia da Saldapress e Radium, è un fumetto da prendere tutto d’un fiato, aspettando che esca (?) il seguito, ma anche semplicemente da godere e basta nel tempo che serve a leggerlo. Se fossi in Dr. Manhattan, sarei mediamente preoccupato perché con un esordio come questo le aspettative sulle prossime opere non potranno che essere alte (e per quanto mi riguarda altissime): un fumetto di fantascienza di livello, che tratta temi complessi in maniera abbastanza semplice da risultare comprensibile ma mai al punto da risultare superficiale, uno stile grafico che unisce le atmosfere cupe di Nihei per poi virare verso la fantascienza sudamericana più interessante. Voglio leggere ancora! E Rim City è qualcosa da tenere sullo scaffale. Buona lettura.


Rim city
Rim City #1 – Dal profondo
La maledizione del Wendigo
Rifiuti! Great Pacific: 1
Sei tra amici. Revival: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 7.8/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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2 Risposte

  1. 28 dicembre 2015

    […] realtà fumettistiche nate a furor di fan, mi riferisco ad esempio al fantascientifico Rim City di Alessandro “DocManhattan” Apreda e Daniele Orlandini o al delirante Felinia della coppia […]

  2. 11 aprile 2016

    […] parole anche sugli altri progetti Radium già conclusi. Rim City è stato inviato ai funders e anche i premi digitali sono in via di pubblicazione (mancano solo i […]

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