Recensione: Rover Red Charlie

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Editore Panini Comics
Autori Garth Ennis (storia) e Michael DiPasascale (disegni)
Prima pubblicazione Novembre 2013
Prima edizione italiana Maggio 2016
Formato Brossurato
Numero pagine 160 a colori
Prezzo 15,00 euro

Nessuno seppe mai cosa o perché. Alcuni di noi pensarono che potesse essere stato un odore, o un morso o qualcosa da bere. Ma a loro venne voglia di fare male.

LA TRAMA

rover red charlie (1)Probabilmente un gran bell’indizio su cosa accade nel fumetto lo fornisce la copertina del volume 100% Panini Comics, in cui è raccolta la storia completa. Vediamo sullo sfondo un fungo atomico, poi in secondo piano gente che cade dai grattacieli, persone che si danno fuoco, diverse pozzanghere di sangue, morte, disperazione e in primo piano i musi dei protagonisti del graphic novel: i tre cani Rover Red e Charlie, che compaiono proprio nello stesso ordine in cui è scritto il titolo del fumetto.

L’azione parte nella fermata della metropolitana newyorchese di 14th street union square, il collie Charlie, che indossa il gilet di cane-guida per non vedenti, è rimasto prigioniero del guinzaglio mentre il suo padrone è steso a terra in fiamme, sullo sfondo s’intravedono altre persone con una tanica di benzina intente a bruciarsi vive. In suo soccorso arrivano tre cani, Rover il basset hound inglese, Red il setter Irlandese e Max il pastore Tedesco. Di quest’ultimo il nome non compare nel titolo del fumetto: indovinate perché! Quando escono dalla metropolitana scoprono che il mondo è impazzito, tutte le persone, che i cani chiamano “gli sfamatori”, sono preda di un raptus sia omicida che suicida. I palazzi e le auto sono in fiamme, la gente muore in modo violenta e gli unici che sembrano essere immuni alla follia sono gli animali.

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I CONTENUTI

Non è la prima volta che gli animali sono i protagonisti di una storia. Spesso sono stati utilizzati come attori di vicende in cui si volevano spiegare o comunicare concetti, invece, molto umani. Ad esempio, quando lo scrittore inglese George Orwell scriveva il racconto breve La fattoria degli animali, voleva mettere in guardia i suoi lettori dal “pericolo bolscevico” e dalle politiche totalitarie. Altro esempio ancora più calzante sono le fiabe del favolista greco Esopo, in cui è sempre presente un messaggio didattico sulla morale comune.

rover red charlie (2)Quindi, cosa vuole far sapere Garth Ennis ai suoi lettori? Anche in questo caso è presente un messaggio? Dopo aver letto molto della letteratura ennisiana non penso proprio che l’autore voglia insegnare o impartire una lezione ai suoi lettori. Lo sceneggiatore britannico è uno sperimentatore, ama confrontarsi con nuove sfide e soprattutto gli piace scrivere delle storie ben riuscite. E anche questa volta lui non delude i suoi fan.

Molte persone amano dare delle etichette alle cose e in questo caso Rover Red Charlie, potrebbe essere bollato come un romanzo “catastrofico”, o magari come una “survivor story”, o forse come un “on the road” o chissà cos’altro ancora. In realtà gli spunti e le tematiche toccate in questo graphic novel sono così tanti e diversi, che penso sia del tutto errato voler categorizzate questo racconto. Logicamente vi sono presenti i temi tanto cari a Ennis, primo fra tutti il sangue che scorre a fiumi! Ma anche la tematica catastrofica da “fine del mondo” in cui la follia s’impossessa dell’umanità, come abbiamo già potuto leggere in Crossed, altro fumetto dell’autore che ha ricevuto un grande successo di pubblico, divenendo presto una serie regolare. Quindi è ovvio che chiunque si appresti a leggere Rover Red Charlie non starà per leggere una storia dalle tinte rosa e nemmeno una tipica avventura di supereroi in costume, letta e approvata dalla defunta Comics Code Authority. (Ente statale statunitense che nella seconda metà del XX secolo controllava e censurava i comic book destinati ai ragazzi).

rover red charlie (6)Ho dovuto leggere Rover Red Charlie più di una volta per capire quale fosse la chiave di lettura. Dopo aver effettuato una attenta “scrematura” dei diversi elementi presenti, quindi, eliminando tutto il sangue che che si stava ormai raccogliendo in pozze dal colore rubino sempre più larghe, soprassedendo l’ultra violenza e la pazzia omicida degli esseri umani, rimangono i due elementi cardine della storia: la lealtà e l’amicizia. Effettivamente quale protagonista migliore scegliere se non quello che è il simbolo di “migliore amico dell’uomo”, per raccontare una storia di lealtà e amicizia? Anche in questo caso, come nella vita quotidiana, i cani sono degli esseri leali e fondamentalmente buoni. Pronti a dare la propria vita se necessario, per aiutare chi gli sta a cuore.

LA FORMA

Per narrare le avventure del trio canino, Ennis ha dovuto elaborare un linguaggio del tutto nuovo e inedito. In fondo sono dei cani a parlare e tutto il mondo è visto dal loro punto di vista. Non aspettatevi quindi dei dialoghi che potreste aver sentito in Lilly e il vagabondo o ne La carica dei 101 della Walt Disney. In questo fumetto, quando i cani parlano di noi uomini, ci chiamano “gli sfamatori”, se invece si riferiscono al mare o a un fiume la parola giusta è “il bagnato”, mentre se si rivolgono ai gatti, li chiamano “i soffiosi”. Questi sono solo alcuni esempi dei termini che lo scrittore ha utilizzato per scrivere i dialoghi dei cani, conferendo alla storia un carattere inaspettato e nuovo, che però funziona alla grande. La parte grafica è stata realizzata da Michael DiPascale, artista dal tratto molto realistico, che prima d’iniziare a disegnare si è trovato davanti a un bivio: realizzare i cani con uno stile cartoon o invece optare per una forma più realistica? Chi leggerà il volume, scoprirà che è stata scelta la seconda opzione, che è costata all’autore molto più tempo e fatica, ma che alla fine ha sortito un ottimo effetto di verosimiglianza.

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IN CONCLUSIONE

Leggere o non leggere Rover Red Charlie? Chi pensa che questo fumetto sia dedicato a tutte quelle persone che amano i cani si sbaglia. Questo graphic novel è rivolto a chiunque volesse leggere qualcosa di nuovo e fresco, a quei lettori che vogliono leggere come finirà il mondo come lo conosciamo oggi da un punto di vista del tutto nuovo, cioè quello degli animali. In conclusione io consiglio di leggere Rover Red Charlie.


Mentre tutto finisce. Rover Red Charlie
Dall’inizio alla fine. Garth Ennis Collection. The Punisher
Dietro le linee nemiche. Stitched: 1
Garth Ennis presenta: Goddess: 1
Sentieri di gloria




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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