Recensione: Rovine

Editore Tunuè
Autori Peter Kuper
Prima pubblicazione 06 ottobre 2015
Prima edizione italiana 20 aprile 2017
Formato 18,5 x 26 cm rilegato
Numero pagine 328

Prezzo 34,90 euro

Ascolta amico, qualche volta bisogna sporcarsi le mani  con i casini di questo mondo…

Vincitore dell’Eisner Award 2016 come miglior graphic novel, questo massiccio volume ci fa capire fin da subito che ci troviamo di fronte a un fumetto di qualità. Non solo per la bellissima edizione della collana Prospero’s Book di Tunué, né tantomeno per i temi sociali per cui Kuper (grazie a World Ward 3 Illustrated) è già noto, ma per la prima pagina dell’opera. Questa tavola nera ci introduce in maniera magistrale nella storia della migrazione delle farfalle monarca, che viene utilizzata come intermezzo di tranquillità per cadenzare il racconto dei due protagonisti e far riprendere fiato al lettore.

LA TRAMA

Sfogliando qualche pagina mentre ero ancora in libreria, i colori di questo volume mi hanno subito riportato alla mente le pile di fumetti che un mio amico d’infanzia aveva sulla scrivania accanto alla PS1, portati dalla madre dai suoi viaggi in America del Sud. Samantha e George lasciano New York per trascorrere un anno sabbatico nello stato messicano di Oaxaca, regione contesa dalle popolazioni precolombiane e poi divenuta quartier generale di Cortés durate l’invasione spagnola. Sono proprio le rovine azteche a dare il titolo all’opera, ma lentamente il lettore si renderà conto che non si tratta delle rovine fisiche ma piuttosto delle rovine sepolte nei due protagonisti, che alla fine riusciranno a riportare in superficie.

La storia è intervallata da simboli precolombiani posti al centro delle pagine che introducono le sezioni riguardanti la coppia newyorkese, ricordando molto gli indizi che ogni tanto comparivano in Fringe (una delle sci-fi che più ho amato negli ultimi anni) e da sezioni che raccontano l’avventura della farfalla monarca. È proprio la farfalla il vero viaggiatore della storia. Grazie alla sua migrazione di 5.000 km dalla California a Oaxaca, l’autore è in grado di aggiungere alla critica sociale del Messico anche il racconto dell’America di oggi. La difficile situazione politica messicana (in cui Kuper ha vissuto dal 2006 al 2008 con la sua famiglia) fa da filo conduttore alla storia di Samantha e George. Invece, durante il viaggio della farfalla, ci viene mostrato il disagio sociale in America, fino all’arrivo alla frontiera messicana dove vediamo alcuni profughi, che tentano invano la traversata.

IL COLORE

Un altro grande protagonista è il colore, che fa da distinguo tra New York e Oaxaca, passando dai grigi ai rossi, e tra la farfalla e i vari ostacoli che è costretta ad affrontare, fino a giungere finalmente la casa invernale in cui riprodursi, a da cui le femmine della specie inizieranno il loro viaggio all’indietro per deporre le uova. L’uso del colore per sottolineare i cambiamenti di ambiente è magistrale e aiuta il lettore nella comprensione della storia. Consigliato per chi vuole passare un paio d’ore a leggere un fumetto con la F maiuscola.

Rovine
Giardino d’inverno
La ricerca del legname
Forse l’amore
Quaderno di disciplina

C4 MATITE:

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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Nessuna Risposta

  1. Noman Al Ani ha detto:

    Grazie! Continua a seguirci!

  2. Giorgia ha detto:

    Bella recensione 👌🏻😃

  3. Giorgia ha detto:

    Ottima recensione 👌🏻😉

  1. 7 settembre 2017

    […] Sistema e La Metamorfosi, vincitore del Premio Eisner 2016 per il miglior Graphic Novel con Rovine, sarà ospite della kermesse fumettistica per eccellenza grazie agli sforzi di Tunué. Ancora non […]

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