Recensione: Rughe extra

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Editore Tunué
Autori Paco Roca
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 17×24 cm, cartonato
Numero pagine 80 a colori
Prezzo 16,90 euro

Ho la sensazione che Rughe non sia più solo mio, ma sia diventato il progetto di moltissime persone: di Ignacio, di Manuel, di tutti gli animatori, coloristi, attori, tecnici, associazioni dei parenti, dei malati da Alzheimer, degli anziani a cui mi sono ispirato, dei lettori… dei miei amici che si inorgogliscono quando vedono una notizia che riguarda Rughe, e anche della parrucchiera di mia madre, che rimira orgogliosa i ritagli di stampa sul film.
– da Rughe extra, pag. 59

Se, come me, avete amato Rughe di Paco Roca (e se non l’avete ancora letto, potete farvi incuriosire dalla recensione uscita su C4C), Rughe extra è l’albo che stavate aspettando.

Troverete molti materiali collaterali, scelti e disposti con criterio per farvi entrare ancora di più nel mondo creato da Roca: infatti sketch, studi, bozze tracciano l’evoluzione di un’opera che, come ha riassunto l’autore nella citazione che ho scelto per l’apertura, è diventata il progetto di moltissime persone. Primi fra tutti, i lettori.

Ma procediamo con ordine.

RILETTURA DI RUGHE

Rilettura di Rughe è il titolo del primo saggio breve che apre Rughe Extra: ma è anche l’attività che vi suggerisco al termine della lettura. Juan Manuel Díaz de Guereñu ci fa cogliere tutte le sfumature di un’opera che, nella sua apparente semplicità e brevità (meno di 100 pagine), è densa di significati grazie all’attività di ricercarughe3 che ha impegnato l’autore nel periodo prima della stesura. Un’attività che ci racconta lo stesso Paco Roca con le tavole alle pag. 30-40, accompagnate da alcuni sketch per lo studio della vita nella casa di riposo (per esempio, gli appunti sui farmaci dell’infermeria a pag. 26).

UN INCIPIT ALTERNATIVO

Rughe Extra ci mostra anche quello che sarebbe potuto essere un inizio alternativo di Rughe: 13 tavole che sono rimaste solo un abbozzo a matita, ma che ci raccontano il lavoro di Roca per “limare” un’opera che è uscita un piccolo gioiello.
A chiusura, un breve  appunto di Gregorio Belinchón sulla Maledetta pagina 94: «l’inquietante 9, la triste 16, la rivelatrice 35, la terribile 42, la sincera 45, la cruda 55, la terrificante 58, la bucolica 66, la travolgente 82. Tutte feriscono, ma la 94 uccide.»

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DALLA CARTA ALLO SCHERMO

L’ultima parte di Rughe Extra è dedicata alla trasposizione cinematografica del graphic novel. Paco Roca ci racconta in alcune bellissime tavole a colori come il sogno di vedere i propri personaggi animati sul grande schermo abbia avuto una genesi lunga, alla quale non sono mancati imprevisti: dal settembre 2006, passeranno cinque anni esatti prima di poter gustare l’anteprima del film.
E che dire della cerimonia dei Goya del 2012, quando Rughe vince i premi come miglior film d’animazione e miglior sceneggiaturrughe1a non originale? Ce la racconta sempre Roca in un paio di tavole a colori che arricchiscono Rughe extra.
Completano il volume, un racconto del regista Ignacio Ferreras, gli sketch per lo studio dei personaggi, le prove colore e un racconto in prima persona di Paco Roca, che ben riassume il viaggio che abbiamo fatto con Rughe extra.

Sapevo fin dall’inizio che provare a raccontare i materiali raccolti in Rughe extra sarebbe stato solo un tentativo. A chi si fosse lasciato sfuggire la lettura di Rughe, suggerisco di provare a fare l’operazione inversa: cominciate con la lettura dei materiali di Rughe extra, e poi immergetevi in una lettura che vi sorprenderà.


Rughe extra
Rughe
La casa
Le strade di sabbia
Il faro




LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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