Recensione: Rusty Dogs

Editore /
Autori Emiliano Longobardi (testi) – AA.VV. (disegni)
Prima pubblicazione /
Prima edizione italiana /
Formato Webcomic, b/n
Numero pagine /

Prezzo Gratuitamente disponibile sul web

Stai giù e prega che tutto vada bene.

UN PASSO AVANTI PER IL NOIR ITALIANO

Screenshot_2015-04-20-10-44-07-1Prima di iniziare a parlarvi di forma e contenuto, è necessaria una precisazione. Rusty Dogs è un fumetto seriale fruibile online e tutt’ora in corso, la cui conclusione è prevista con l’episodio 50. Tutto ciò che state per leggere fa riferimento agli episodi usciti finora, ossia quelli dal primo al trentanovesimo.
Come già detto, Rusty Dogs è un webcomic. Una serie nata e cresciuta online, creata e sceneggiata da Emiliano Longobardi e disegnata da tantissimi artisti italiani, uno diverso per ogni episodio.
Continuo ad usare i termini serie e seriale, ma si tratta di parole applicabili solo parzialmente al fumetto in questione. Sebbene ogni vicenda raccontata sia il tassello di un unico grande mosaico, infatti, scopriamo presto che ogni episodio è una storia a sé, un racconto con un inizio e una fine completamente sviluppato che trova la sua perfetta conclusione nelle quattro pagine di cui si compone.

Screenshot_2015-04-20-10-45-13-1Rusty Dogs, letteralmente “Cani Rugginosi”, rientra in quel genere che potrebbe essere definito crime-noir. Signori del crimine che dirigono intere città, gli ambienti della delinquenza organizzata, il potere che la malavita esercita sulla metropoli, la corruzione che si infiltra in ogni ambiente sociale e politico e i devastanti effetti che tutto ciò sortisce su persone e famiglie comuni sono solo alcuni degli innumerevoli temi toccati dall’autore.
Emiliano Longobardi sfoggia una prosa veloce e tagliente, sintetica ed estremamente adatta alle atmosfere d’attrito e ai personaggi sporchi e consumati che le abitano. Un’interpretazione effervescente e attuale di un genere molto amato e diffuso negli States, ma spesso trascurato e invecchiato male in Italia.

Poco fa ho accennato a un’altra peculiarità della serie, tutti o quasi gli episodi hanno una lunghezza di quattro pagine, pochissime se si pensa che in uno spazio così ristretto l’autore riesce a incastrare perfettamente sensazioni, riflessioni, risentimento, rancori e rabbia di personaggi estremamente diversi fra loro. Un fattore che metterebbe in difficoltà più di un autore riesce a trasformarsi in punto di forza grazie alla straordinaria capacità di sintesi di Longobardi.

CINQUANTA SFUMATURE DI RUGGINE 

Screenshot_2015-04-20-10-41-16-1Avere un diverso artista ad illustrare ogni episodio è forse una delle idee più interessanti e riuscite di questo progetto. Hanno partecipato alla realizzazione di Rusty Dogs alcuni tra i nomi più importanti del fumetto italiano, Pasquale Frisenda, Werther dell’Edera e Riccardo Burchielli solo per nominarne alcuni, ma hanno trovato spazio anche diversi bravissimi disegnatori emergenti, come Jacopo Vecchio o Lorenzo Palloni.
Parlarvi dello stile di ognuno di loro sarebbe impossibile e onestamente poco costruttivo. Quello che è interessante non sono tanto le ovvie differenze stilistiche tra un tratto e l’altro, quanto piuttosto l’accurata selezione di artisti e segni accomunati dalla capacità di rappresentare alla perfezione le atmosfere scure richieste dalla storia. Un filo invisibile connette linguaggi armoniosi e puliti a linee più sporche e nervose, rendendo così l’esperienza di lettura di Rusty Dogs coerente e continuativa.

Screenshot_2015-04-20-10-45-02-1-1Ad evitare il senso di frammentazione contribuiscono, oltre ovviamente allo stile di scrittura di Longobardi, l’attenta operazione di editing di Andrea Toscani e l’ottimo lettering di Mauro Mura. C’è poi il marchio di fabbrica della serie, il fattore senza cui un episodio di Rusty Dogs non potrebbe in alcun modo essere identificato come tale: la vignetta che rappresenta le mani di un personaggio ad apertura di ogni racconto. La rappresentazione di uno dei nostri strumenti comunicativi principali, le mani che colpiscono e accarezzano, che uccidono, che si sporcano e che parlano. Le mani che non possono mentire.

IN CONCLUSIONE

rustyRusty Dogs è un esperimento coraggioso e interessante, una boccata d’aria fresca nel panorama del genere noir nel nostro Paese e una lettura in grado di lasciare il segno. Un progetto che, per tempo ed energia richiesti per la realizzazione, merita senza dubbio una diffusione più ampia di quella attuale. Se questo possa avvenire tramite la realizzazione di una versione cartacea dell’opera o tramite una più capillare informazione (alla quale speriamo di aver partecipato) sta ad Emiliano Longobardi stabilirlo.

QUI trovate il blog con tutti gli episodi pubblicati finora, sfogliabili tramite il comodo lettore ISSU. Di seguito trovate invece il primo racconto, Next door to paradise, nel caso quanto scritto abbia suscitato la vostra curiosità.

NOTA: i voti relativi a Edizione e Rapporto qualità prezzo sono ovviamente da intendersi come spazio vuoto e non come zero, data l’impossibilità a valutare tali fattori per un webcomic gratuito.



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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1 Risposta

  1. 21 maggio 2015

    […] del webcomic Rusty Dogs. Una delle particolarità di questa serie, di cui vi abbiamo parlato in questa recensione, è quella di essere composta da episodi che, sebbene ambientati nello stesso universo narrativo, […]

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