Recensione: Saluti e bici

Editore Becco Giallo
Autori Alessandro Lise, Alberto Talami
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 15 x 21
Numero pagine 192

Prezzo 17,00 euro

La bicicletta bianca simboleggia semplicità ed igiene
di fronte alla cafonaggine e alla zozzeria dell’automobile

– Maledetti anarchici comunisti, provocatori fricchettoni…
Biciclette senza catena gratis per tutti…
ma questa è una chiara istigazione al furto!
La polizia DEVE intervenire!
(Saluti e bici, pag. 27)

SILLABARIO ILLUSTRATO

La bicicletta è la protagonista dell’ultimo fumetto pubblicato da Becco Giallo, casa editrice padovana che  fa riflettere i suoi lettori con fumetti d’impegno civile. Per il loro ultimo lavoro Alessandro Lise e Alberto Talami hanno scelto la forma del sillabario per parlarci di un mezzo di trasporto caro a molti. Sono certa però che anche gli automobilisti incalliti ricorderanno con nostalgia la loro prima pedalata in sella alla bici – e perché no, anche la prima di una lunga serie di cadute!

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Come avvertono gli autori nella pagina introduttiva:

La scelta delle voci da inserire è stata idiosincratica e arbitraria, guidata più dal divertimento che dal desiderio di completezza.

Lise e Talami consigliano di leggere il libro aprendolo a caso, oppure dall’inizio alla fine. Io alla prima lettura ho seguito l’ordine delle pagine, mentre alla seconda mi sono divertita a seguire un ordine casuale: vi assicuro che è un’esperienza “liberante” non avere l’obbligo di seguire una logica prestabilita nella lettura.

STORIA, MANUTENZIONE E POLITICA DELLA BICICLETTA

Saluti e bici è una raccolta di ventisei episodi dedicati alla bicicletta, secondo prospettive diverse.
C’è la prospettiva storica, nei racconti delle vicende di personaggi che hanno fatto la Storia della bicicletta: Alfonsina Morini, prima e unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia; Annie Londonderry, la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta; John Boyd Dunlop, il primo a montare la camera d’aria sulle ruote; gli inventori degli antenati della bicicletta, la draisina, il celerifero, l’hobby horse.

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C’è la prospettiva politica perché, come ci insegnano le vicende della Critical Mass e del World Naked Bike Ride, la bicicletta è “una provocazione contro la proprietà privata capitalistica” e la “zozzeria dell’automobile”.saluti-e-bici5
E se la bicicletta ci salvasse dalla crisi? Perché, come sapete, la crisi non perdona nessuno, neanche le pompe funebri. E allora ecco qualche suggerimento per andare in bici con la certezza di aiutare il mercato dei funerali:

Di notte vestitevi di nero.
Se possibile imboccate superstarde o autostrade.
Anche andare contromano è una buona idea.

E che dire della manutenzione? C’è una spassosa storiella che spiega come sostituire una camera d’aria forata.

saluti-e-bici4Senza voler svelare troppo delle storie che compongono Saluti e bici, il consiglio che vi posso dare è di leggerlo e regalarlo.
Con un’avvertenza: una delle vicende raccontate è completamente falsa: a voi scoprire quale.


Saluti e bici. Sillabario illustrato di storia, manutenzione e politica della bicicletta
Giovanni Falcone
Peppino Impastato, un giullare contro la mafia
Il sequestro Moro
Vajont. Storia di una diga



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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