Recensione: Sandro

Editore Eris Edizioni
Autori Alice Socal
Prima pubblicazione Maggio 2015
Prima edizione italiana Maggio 2015
Formato 16,5×24 cm
Numero pagine 120

Prezzo 15,00 €

E poi c’eri tu. Tu non mi potevi mai lasciare solo. Dovevi starmi sempre accanto. Sempre ad aspettarmi pronto con un abbraccio.

SANDRO

Sandro coverC’è un istante nella vita di tutti che rappresenta l’abbandono dell’infanzia. Ognuno vive questo distacco in modo diverso, muovendo il primo passo verso la costruzione identitaria che si poterà dietro per tutta la vita. Lentamente tutte le immagini che avevano rappresentato il proprio mondo fatto di giochi, di grasse risate senza senso e ingenua cattiveria, scompaiono. Rimpiazzate dai primi sguardi fugaci a lembi di pelle che sfuggono dal riparo dei vestiti, da grosse boccate di sigarette che come una nebbia coprono il puro senso del divertimento. Crescere spesso è buffo, si entra in un loop di azioni che non ci appartengono, ma c’impegniamo ugualmente a farle perché le norme sociali ci indicano che è giusto. E se a ventisei anni ti ritrovi ancora a rivedere il tuo amico immaginario che tanto avevi amato da bambino? La risposta sarebbe indubbiamente Chiama la neuro, ma qui siamo sognatori, e sappiamo di cosa stiamo parlando. Chi sogna, chi si ostina a mantenere una fervida immaginazione, chi crea connessioni di storie dove un rigido adulto non vedrebbe nessun senso logico, insomma, tutti noi ci portiamo dietro un fardello di individui che popolano la nostra fantasia cui interpelliamo sempre con piacere.

Pallas, il protagonista di Sandro, il nuovo graphic novel scritto e disegnato da Alice Socal per Eris Edizioni – e presentato in anteprima al Napoli Comicon 2015, ha realizzato, alla soglia del suo ventiseiesimo compleanno di aver ancora tante storie irrisolte legate al suo amico immaginario, che si ostina a persistere nella sua vita. Se, come scritto, identifichiamo gli individui della nostra fantasia come accezione positiva per restare sognatori pieni d’incanto anche in età adulta, significa che abbiamo saputo mediare e riusciamo a vivere senza grosse difficoltà nel mondo reale. Non è così per Pallas, schiacciato dalla figura di Sandro, un particolarissimo essere, nato in un vulcano, dalle braccia lunghissime e delle orecchie altrettanto bizzarre, cerca una via di fuga.

L’ABBRACCIO CHE NON TI LASCIA VIVERE

shapeimage_13Sandro richiede attenzioni, costantemente. Stringe Pallas in un abbraccio che con il passare degli anni diventa una morsa, che lo porterà a perdersi tutti gli eventi importanti della propria vita, quelli che un giorno ti faranno sentire parte del mondo perché hai saputo divertirti, scoprire, imparare. Pallas, invece, a causa di Sandro, resterà sempre un ragazzino impaurito di compiere un passo definitivo.

La storia copre un arco temporale lungo sedici anni, durante i quali Pallas discende una parabola che lo porterà da tenero bambino a solitario e malinconico giovane adulto. Il sorriso condiviso con Frank, compagno di classe e simpaticone di tutta la scuola, svanisce quando ritroviamo Pallas, sovrappeso e con un baffetto per sembrare adulto, davanti ad uno specchio a fissare la sua immagine. La bravura di Alice Socal si rivela nei brevi passaggi di vita solitaria casalinga di Pallas. Il suo particolarissimo tratto definisce l’identità del personaggio, e tutto il suo piccolo mondo circostante, con pochi dettagli. Anche i dialoghi, o le didascalia spesso non sono necessarie. Ogni vignetta di permette di capire il mondo del protagonista, centinaia di inutili parole sarebbero risultate inutile e ridondante. La particolarità di Sandro è che non è un volume finalizzato alla semplice lettura. Le parole renderebbero tutto molto più fugace, mentre Alice Socal spinge il lettore a restare sulla vignetta, procedendo lento come un bradipo, proprio come Pallas.

 

MILIONI DI PALLAS AL MONDO

feaima-sandro-pro-570x300Eppure Pallas non ha rinunciato a provarci, a cercare di vivere. Esattamente come Noah – un ragazzo americano che a metà degli anni 2000 ha scattato foto di se stesso, ogni giorno per sei lunghi anni rendendolo uno dei primi video virali di youtube, Pallas sfoggia un sorriso, uno sguardo ammaliante e imprime un ricordo digitale di se stesso. Probabilmente per crearsi un’identità alternativa via web.

Nonostante Sandro sia una delicatissima storia di un legame indissolubile che blocca nel tempo il protagonista, ha la capacità di essere specchio di un comportamento sociale largamente diffuso, soprattutto nelle generazioni che si avvicinano ai trenta. L’instabilità di un lavoro, l’insicurezza affettiva, la costante necessità di approvazione sociale e il malessere dilagante sono esattamente ciò che lega milioni di persone al proprio Sandro, perché il confortevole abbraccio delle proprie stesse braccia non può nuocere, mentre il mondo può fagocitarti. Allora perché osare? Perché bisogna saper mediare. Un po’ Sandro e un po’ Pallas.


Sandro
Come il colore della terra
Misantromorfina
Il muretto
Mox Nox



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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2 Risposte

  1. 15 giugno 2015

    […] Sandro è la toccante storia di un ragazzo che non riesce a liberarsi del suo amico immaginario d’infanzia, il quale gli impedisce così di diventare “adulto”. Seguiremo dunque il protagonista in un viaggio tra ricordi e sogni impossibili da distinguere dalla realtà, alle prese con la maturazione, la crescita e tutto ciò che comporta e con il confronto con i suoi modelli di crescita. […]

  2. 21 ottobre 2015

    […] aver recentemente fatto conoscere le opere di giovanissimi autori italiani, Sandro di Alice Socal e Come il colore della terra di Marco Gastoni e Nicola Gobbi, entrambe accolte […]

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