Recensione: Sanpei ragazzo pescatore

Editore Kodansha Giappone
Autori Takao Yaguchi
Prima pubblicazione 1973
Prima edizione italiana Star Comics 2002
Formato cm 13 x cm 18
Numero pagine 224

Prezzo € 4,20

Il ragazzo ha affinato ulteriormente la tecnica….

ABBOCCHERA’, UNA VECCHIA SCARPA NON SARA’

sanpei 1
E’ doveroso riconoscere la misura dello spazio che questo insolito personaggio ha saputo ritagliarsi nel cuore di milioni di ragazzi oramai qualche decennio fa. Ci ha accompagnato attraverso una sterminata serie animata di oltre cento episodi, mandata in onda regolarmente per anni da una schiera innumerevole di reti televisive principali e secondarie, suggellata da una delle più cantabili sigle di tutti i tempi. Sanpei è un personaggio creato nel 1973 da Takao Yagichi, longevo, pimpante, allegro e nel modo più assoluto brillante. Sotto l’aspetto formale è un prodotto atipico, al quale però da tempo ci siamo abituati, ma che solo le evolute menti del sol levante potevano in qualche modo creare. In questo caso il tema principale lampante è la passione per la pesca, uno sport che predilige un profondo rispetto per la natura e per le creature che essa abitano. Questi concetti sono il perno centrale di tutto l’impianto narrativo, che non vengono mai meno e sui quali poggia la rigorosa, anche se insolitamente libera, educazione del giovane Sanpei. La produzione di Yagichi è notevole, dieci anni dedicati completamente al ragazzino che in ciabatte e cappello di paglia (da non confondere col discendente, ma solo temporalmente, Rubber di One piece), che spinto da un viscerale trasporto per la pesca inizia a girovagare per tutto il Giappone alla ricerca di prede sempre più misteriose e stupefacenti. Nella versione originale escono ben 65 volumi, un ricco archivio che non verrà trasportato per intero oltre i nostri confini, ma che anzi sarà estremamente limitato a soli cinque albi, che non catturano appieno il respiro ampio della serie.

FUORI DAL MONDO

sanpei1Se da un lato abbiamo conosciuto, attraverso i migliaia di titoli che oramai hanno varcato le solide porte del mondo editoriale, la società nipponica, con quella forte impronta modernista, volta alla conquista non solo del residuo spazio terrestre, ma spesso proiettata oltre i limiti spaziali, supportata da convinzioni espansionistiche, con realtà robotizzate d’avanguardia, dove il singolo soggetto è stritolato dalla collettività che produce di rimando solitudine e alienazione, dall’altro si è decisamente contrapposta una filosofia più spirituale, alla quale pure il nostro caro Sanpei è legato a doppio filo. Se il tema centrale è quello della pesca, l’armonia è strutturata sulle note verdi dell’ambiente naturale, dove i ritmi sono blandi, dove è il tempo dettato dal sole che comanda tutto il resto. Si è proiettati in un contesto agreste dai contorni bucolici, quella che per noi ha tutti gli aspetti di una lunga vacanza dai nonni. Infatti è proprio il nonno che si cura di Sanpei, un vecchio che lo svezza e lo modella secondo le regole del perfetto pescatore sportivo. Non ci è chiaro quale sia il motivo di questo singolare soggiorno presso il nonno, infatti gli unici personaggi che interagiscono con lui sono pochi e non meglio definiti, il maestro Pyoshin ad esempio gli è spesso vicino, e sarà lui a plasmarlo, migliorandone le già spiccate capacità di pescatore. Il fumetto di Sanpei non è solo una lunga sequenza di brevi racconti con un nucleo centrale ripetitivo, ma è l’evoluzione di una filosofia di vita che muta, che è volta all’accettazione di molti punti sui quali il ragazzo si trova a riflettere, spesso infatti il divertimento di aver catturato una preda finisce con il pesce amorevolmente restituite alle acque, o magari alla presa di coscienza che non sempre si è i migliori, infatti il ragazzo si misurerà spesso con rivali ben più esperti e capaci di lui.

NESSUN TPO DI DELUSIONE

sanpeiQuando si è costretti ad affrontare in senso inverso il processo di produzione che un certo personaggio ha creato si viene a evidenziare una discrepanza forte e molto spesso incolmabile. Come molti altri prodotti pure Sanpei in Italia è giunto prima attraverso il cartone animato e poi, molto dopo, quasi in sordina, tra le pagine di cinque albi curati da Star Comics. In questi casi il rischio è di trovarsi a leggere le avventure di un personaggio anacronistico, leggero, non al passo con i mezzi attuali a disposizione del lettore in termini di curiosità e capacità di cogliere il senso dell’opera. Ma le storie scelte per il mercato italiano sono veramente azzeccate, c’è da dire che l’autore le ha realizzate di recente, una sorta di continuazione della serie conclusa molto tempo fa, ma affondare gli occhi tra quelle tavole è un piacere senza rivali. Il disegno è notevole, cura dei dettagli e delle ambientazioni quasi da collaudato naturalista, e poi cari miei, quello è il miglior Sanpei che custodisco da sempre nei ricordi di ragazzo. Nota: come è prevedibile, ma chi ha avuto modo di vedere il cartone lo sa, spesso ci sono brevi descrizioni didascaliche che introducono luoghi o definiscono nel migliore dei modi, quasi da antologia ittica le specie che il nostro eroe si intestardisce a vuole pescare.


Sampei Box 01 (3 Dvd)
Sampei Box 02 (3 Dvd)
Sampei Box 03 (3 Dvd)
Sampei Box 04 (3 Dvd)
Sampei Box 05 (3 Dvd)

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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