Recensione: Semplice

Semplice

Editore Tunué
Autori Stefano Simeone
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2012
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 160
Prezzo 16,90 euro

Quello che avviene qui lo capisco sempre;
è come guardare un campo di girasoli:
tu sai già dove si volteranno
e sai già che lo faranno tutti quanti.
– da “Semplice”

LA PROVINCIA…

Mario è un ragazzo di provincia. Non uno di quelli a cui la vita scivola tra le mani, nell’inerzia che porta da un giorno all’altro. Mario vive la provincia consapevole di farlo, con un occhio alla “città molto molto lontana” di turno e l’altro alle certezze della propria terra. Quelle che da un lato ti fanno sentire a casa, al sicuro tra i tuoi punti di riferimento e i personaggi che conosci come le tue tasche, ma dall’altro ti soffocano nella loro eterna uguaglianza a se stesse. La fase della vita che si sta attraversando determina quale dei due aspetti sia preponderante, mentre l’altro non sparisce mai del tutto.

semplice tavola

… IL GIOCO…

Il protagonista di Semplice è anche il protagonista del proprio videogioco, all’interno del quale tutto assume una sfumatura cartoonesca e a tratti, appunto, ludica. Dall’irrilevanza del suo lavoro in fabbrica ai personaggi che incontra nelle sue giornate, provinciali non perché nati in provincia ma perché chiusi in una mentalità che non permette loro di uscire dalla routine quotidiana, fatta di lamentele verso una situazione che non muovono un dito per cambiare, progetti che non cercano in alcun modo di realizzare, ruoli che si cuciono addosso più o meno consapevolmente. Mario lo sa, ma non lo vuole vedere: per questo affibbia al tutto una venatura ludica e vede amici e conoscenti come personaggi del proprio videogioco, all’interno del quale salta e sgambetta alla ricerca della propria strada.

… LA STRADA

semplice coverA tracciarla arriva allora lei, la ragazza dalla “città molto molto lontana”. Giada libera Mario dal giogo che lo tiene legato a qualcosa che non vuole, e poco conta se poi la loro storia vada o meno in porto: ciò che davvero interessa è la capacità di Mario di decidere se salpare o meno dal proprio nido, non per andare alla ricerca di un superficiale e presunto status sociale, ma per inseguire le infinite possibilità che la vita gli propone.
Così come in “Ogni piccolo pezzo”, Stefano Simeone riesce a toccare le corde più profonde legate alle radici e al senso di appartenenza. Con “Semplice“, l’autore mostra la difficoltà di saper riconoscere la strada da intraprendere e la difficoltà di imboccarla, l’importanza di uno stimolo esterno e la fragilità di quei muri che noi stessi costruiamo attorno alla nostra realtà per poi vederli come impossibili da scavalcare soltanto perché ci raccontiamo una storia alla quale una parte di noi ha bisogno di credere.


Semplice
Ogni piccolo pezzo
Ogni piccolo pezzo – Ebook
Come un balletto di musica rock
Orfani 8. War Pigs




LA NOSTRA PAGELLA: 7.8/10



Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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1 Risposta

  1. 23 settembre 2016

    […] Stefano Simeone: Semplice […]

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