Recensione: Le storie speciale #4 – Lavennder

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Giacomo Keison Bevilacqua (sceneggiatura, disegni e colori) e Aldo Di Gennaro (copertina)
Prima pubblicazione Luglio 2017
Prima edizione italiana Luglio 2017
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 130

Prezzo 6,30 euro

Quindi, cosa ne dici se da oggi e per i prossimi giorni teniamo fuori da quest’isola tutte le scartoffie, la tristezza e le preoccupazioni e non pensiamo solo a goderci questo paradiso?
 -da Lavennder

ME NE VOGLIO ANDARE SU DI UN’ISOLA DESERTA IN MEZZO AL MARE

Quante volte nei momenti di forte stress avete pronunciato questa frase? Che fosse per i lamenti di un capo esigente, per un professore non troppo “accomodante” o più semplicemente per il caos cittadino,  tutti quanti abbiamo sentito il bisogno di staccare la spina lontano da tutto e da tutti. Così fanno i due co-protagonisti di questa storia (sul perché li reputi tali ci torneremo più avanti).
Senza rovinarvi il gusto di leggere l’albo con odiosi spoiler posso dirvi che la trama non brilla per originalità e attinge a piene mani dal patrimonio dei B Movie horror: una coppia di innamorati si reca in vacanza su un’isola deserta tramite un annuncio su internet di un’agenzia chiamata Lavennder, scopriranno che l’isola non è deserta come pensavano (ZANZANZANZAAAAAAAN).
Questo fumetto non brilla neanche per la caratterizzazione dei personaggi, i caratteri di Gwen e Aaron sono appena accennati e ricalcano perfettamente gli stereotipi dei B movie: dall’eroismo gratuito del ragazzo ai piani d’azione più elaborati del tipo “ho un piano geniale, dividiamoci!“.  Questi che vi ho elencati non vanno presi come difetti a meno che non vi aspettiate una lettura seria ed impegnata. Lavennder riesce in maniera efficacissima a fare il proprio dovere: diverte e intrattiene in maniera leggera svelandosi a poco a poco e conservando una serie di sorprese per il finale che vi stamperanno un sorriso di stupore sulla bocca.

CHE FINE HA FATTO LA MIA MASCELLA? 

Ciò per cui l’acquisto di questo fumetto dovrebbe essere obbligatorio è il comparto grafico. A precedere Bevilacqua negli speciali de Le storie si sono succeduti Mastrantuono, Stano e Casertano, veri e propri pezzi da novanta nel panorama dei disegnatori italiani. L’autore di A Panda piace con quest’albo non solo non sfigura al cospetto dei nomi sopracitati ma concorre tranquillamente ad essere il più bello tra tutti dal punto di vista visivo. Prima ho parlato di Gwen e Aaron come co-protagonisti, ecco, in realtà l’Isola è la vera protagonista di Lavennder: la natura rigogliosa e incontaminata dell’isola è resa talmente bene graficamente che sembra viva. Scorrendo le pagine di quest’albo vi sentirete talmente immersi nella natura e minacciati dalla stessa che vi tornerà alla mente Lost. Ciò che visivamente più mi ha impressionato di Lavennder sono stati due elementi più uno bonus che vi svelerò a fine recensione: La luce del sole filtrata attraverso gli alberi e il mare. Bevilacqua si rivela oltre che un ottimo disegnatore anche un colorista strepitoso. Le tavole vi abbaglieranno per la loro luminosità, spero soltanto che stampato su carta opaca non si perda tutta questa “luccicanza“.

UNA PERFETTA LETTURA ESTIVA

Mi sento dunque di consigliare questo fumetto? Assolutamente sì, Lavennder è la lettura estiva perfetta, quella che ricorderete come parte integrante delle vostre vacanze sotto l’ombrellone. Una cosa che auspico e che chiedo a Sergio Bonelli Editore è di pubblicare questo albo in formato cartonato grande con carta lucida per godere a pieno delle splendide tavole.

P.S: Rimane dunque da rivelare l’elemento visivo che più mi ha impressionato oltre alla luce filtrata dagli alberi e il mare: in verità è un elemento composto da due… Gwen… Tette


LE STORIE N.48 – SERGIO BONELLI EDITORE – SETTEMBRE 2016 – DA EDICOLA
STORIE N.45 – BALAKLAVA
LE STORIE N.44 – SERGIO BONELLI EDITORE – MAGGIO 2016 – DA EDICOLA
F- LE STORIE 43 SCONTO — BONELLI – 2016 – B- MFX90
STORIE N.42 – La terra dei vigliacchi



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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