Recensione: Surfing on the Third Wave

Editore Edizioni NPE
Autori Miguel Angél Martin
Prima pubblicazione 2010
Prima edizione italiana 2017
Formato 17 × 24 cm cartonato
Numero pagine 272 a colori

Prezzo 25,00 euro

La gente non ha la minima idea di cosa cazzo significhi essere nazista. Pensano che voglia dire andarsene in giro a bastonare negri o ebrei, come quegli idioti che ti hanno picchiato. Il nazismo è la volontà di imporre una diversa civiltà a qualsiasi altra già conosciuta. La sua dottrina si basa su pseudoscienze esoteriche e credenze oscurantiste da coglioni. 

Inutile negarlo. Quando si apre un volume di Miguel Angél Martin, seppur accolti da una coloratissima edizione di Edizioni NPE, si rimane inevitabilmente tramortiti e sconvolti. Dopo le (dis)avventure di The Complete Brian the Brain e la sconvolgente raccolta Total Overfuck (nel quale è racchiuso il tristemente noto, per vicende giudiziare, Psycopathia Sexualis), questa volta la casa editrice decide di portare nel nostro paese un’opera inedita, Surfing on the Third Wave, corredata da qualche altro racconto breve (Models, Daddy, Jelly Bean). Sulla third wave sotto un punto di vista puramente accademico si sono interrogati in molti, tra cui il saggista statunitense Alvin Toffler (che ha dedicato a questo fenomeno anche un libro intitolato La terza ondata) che attraverso la diffusione dei mass-media (prima) e dei self-media (poi) aveva previsto in maniera quasi profetica l’inclinazione della popolazione.

SURFANDO SULLA TERZA ONDA

Il maestro di León decide di partire proprio dall’iperevoluzione della società, calandola in un contesto finemente futurista, per raccontarci le vite di un gruppo di ragazzi. La sessualità nelle sue inclinazioni più estreme, la violenza e l’autolesionismo sono solo messe in scena per ridicolizzare le maschere dietro le quali la società moderna si nasconde e che Martin sembra conoscere in maniera profonda. Pur trattando temi scottanti e non proprio di immediata digeribilità però non si scade mai nella retorica del giudizio e della morale, persone e situazioni come quelle che leggiamo esistono (o ancora no) ma sono li, nascoste nell’ombra. La scelta sul buono e il cattivo, il giusto e lo sbagliato spetta così in un gioco macabro e perverso (che permette di sbrirciare negli angoli più remoti e reconditi della nostra coscienza) tocca così allo spettarore.

La sequenza di short stories è così il pretesto per raccontare qualcosa di più grande e sommesso: la verità è che come scritto anche saggiamente nell’introduzione dello scrittore Jesùs Palaciossiamo tutti esseri umani: Einstein e Hitler, Charlie Manson e Leonardo da Vinci“. Impariamo così a scavare affondo nelle coscienze dei membri del gruppo, quasi di nascosto percepiamo qualcosa di più sulla loro natura, quasi riusciamo ad empatizzare con loro e con le loro bizzarre soluzioni, comprendendoli ed imparandoli ad amare come si fa con l’uomo comune; anche se qui di comune c’è molto poco.

LA POETICA DEL DIVERSO

Surfing on the Third Wave è un concentrato di tutto quello che è l’artista spagnolo, dalla poetica del “diverso” fino ai temi scottanti della pornografia, della controcultura e della deriva violenta dell’essere umano. Dietro alla sublimazione dell’Io, dove specchiati difronte ad un cellulare o dietro una tastiera si cerca di glorificare la propria immagine qui tutto il concetto viene completamente ribaltato. Mario, Oskar, Carla e gli altri non hanno paura di nascondersi e anzi mettono in mostra il loro lato più recondito, che sia questo una asessualità volontaria verso tutto ciò che è reale e non virtuale, fino a qualsiasi altro genere di declinazione.

Sotto un punto di vista squisitamente artistico l’opera risulta perfettamente rispettosa dei canoni a cui siamo stati abituati, con un utilizzo della griglia classico, silouhette grottesche ed allo stesso tempo sensuali e pura esplosione del contenuto. Martin ci mette davanti alla realtà nuda e cruda, la violenza ed il disturbo provocato dalle immagini servono ancora di più (in questo caso) per immergersi in un mondo distorto, dal quale non siamo così lontani. Il livello si mantiene alto anche nei capitoli in appendice, puri esempi di divertissment con i quali sperimentare su palette di colori, tratto e altro.

MIGUEL ANGEL MARTIN, UN MAESTRO DIMENTICATO

La maestosa riproposizione delle opere di Miguel Angél Martin sono un’importanza testimonianza storica, di un autore che non ha mai smesso di calcare la mano anche difronte al veto impietoso della censura. Edizioni NPE sta facendo lentamente riscoprire un maestro dimenticato, con una collana annuale che saggiamente mescola opere più lunghe con storie brevi. Si tratta di un’opera trascendentale? No, non è un prodotto per tutti. Ma come diceva lo stesso Toffler Non penso si possano capire i cambiamenti di oggi senza rendersi conto della loro natura rivoluzionaria.”

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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