Recensione: Tetris – Incastri internazionali

Editore Panini 9L
Autori Box Brown
Prima pubblicazione Novembre 2016
Prima edizione italiana Novembre 2016
Formato 15,4 x 21,6 cm brossurato
Numero pagine 256

Prezzo 15,00 euro

Ora più che mai i giochi sono una forma d’arte
con cui le persone si trovano in sintonia.
Hanno un ruolo vitale.
– da Tetris – Incastri internazionali

LA VERA STORIA DI TETRIS

Chi di voi conosce il videogioco Tetris? Tutti, o quasi. Chi conosce la storia della sua creazione? Pochi. Questa è la premessa fondamentale che sta dietro al fumetto Tetris – Incastri internazionali, scritto da Box Brown ed edito da Panini 9L. L’autore Americano sceglie infatti di narrare la vera storia del videogioco che negli anni ‘80 ha conquistato il pianeta.

Una vicenda vera, ma che grazie alla sua particolarità e alla capacità narrativa di Brown, ci regala un fumetto molto originale che si addice perfettamente al tema trattato.

IL GIOCO CHE VENNE DAL FREDDO

Il programmatore russo Aleksej Leonidovič Pažitnov dell’Accademia delle Scienze Sovietica è appassionato di giochi e rompicapo. Da sempre porta avanti la sua passione senza nessun scopo di lucro ma bensì con spirito quasi filosofico di studioso interessato al rapporto tra uomo e gioco.  Grazie alle sue abilità di programmatore e la sua esperienza ludica nell’estate del 1984 riesce a creare un rompicapo elettronico basato sulla logica tanto semplice quanto geniale, stiamo parlando ovviamente del mitico Tetris. Il gioco si diffonde in maniera virale e in freeshare prima all’interno dei confini sovietici e poi anche al di fuori della Cortina di Ferro. La popolarità di Tetris è quasi istantanea e ovviamente le migliori ditte che si occupano di videogame iniziano una vera e propria corsa ai suoi diritti di produzione e distribuzione.

Si innesca così una serie di eventi e trattative che coinvolgono i vari rappresentati dell’industria dei videogiochi in un gioco delle parti con il pesante sistema burocratico sovietico. Il capitalismo, quindi, cerca di venire a patti con il suo nemico per eccellenza che dimostra di essere comunque più che interessato al Dio denaro.

L’autore unisce il suo classico e semplice stile grafico, che già avevamo visto in André the Giant, con una capacità narrativa fuori dal comune. Grazie anche alla vicenda sicuramente molto particolare, il racconto è ben sviluppato e ci presenta un intrigo internazionale a base di commercio e videogame non annoiando mai.

SEMPLICE MA INCISIVO

Box Brown ,quindi, usa uno stile semplice ma incisivo che viene supportato da una narrazione serrata e avvincente. Regalandoci un fumetto originale dal taglio moderno, un registro quasi documentaristico ma con elementi comici che favoriscono la lettura che risulta leggera e interessante. Un lavoro quindi molto intelligente che può soddisfare la curiosità di molti lettori e che sicuramente si presta a tutti coloro che hanno amato e che amano Tetris e i videogame in generale.


Tetris. Incastri internazionali
André the giant
André The Giant: La vita e la leggenda (9L)
Essex County. I fantasmi della memoria
Caravaggio 1 La Tavolozza e la Spada



LA NOSTRA PAGELLA: 6.6/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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