Recensione: Tex – Painted desert

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Mauro Boselli (soggetto e sceneggiatura) e Angelo Stano (disegni, colori e copertina)
Prima pubblicazione Febbraio 2016
Prima edizione italiana Febbraio 2016
Formato 22,5×30,5 cm
Numero pagine 52

Prezzo 8,90 euro

È la terra della mia gente… I Navajos
– da Tex – Painted desert

UN MONOLITE DI NOME TEX

Tex tavola 1Tex, la creatura di Gianluigi Bonelli, è in assoluto l’eroe più amato del fumetto italiano. La tempra, la forza e l’immutabilità statuaria che solo un grande personaggio può avere, gli hanno permesso (e continuano a permettergli) di entrare nel cuore di generazioni e generazioni di lettori. Questo amore si percepisce non soltanto con i numeri di vendita da capogiro  registrati dagli albi mensili, ma anche dall’interesse nei confronti di ogni iniziativa legata al ranger, come ad esempio il recentissimo album di figurine pubblicato da Panini e le innumerevoli collane legate ai principali quotidiani-settimanali nazionali.
Sergio Bonelli Editore ha dunque deciso di valorizzare la propria punta di diamante con una serie di speciali a colori in edizione di pregio (cartonata) firmata dagli autori più illustri del panorama italiano ed internazionale. Dopo L’eroe e la leggenda scritto da Paolo Eleuteri Serpieri e Frontera ad opera di Mauro Boselli e Mario Alberti, il Tex d’autore torna con Painted desert. Ai testi il graditissimo ritorno di Mauro Boselli, ai disegni l’eclettico maestro Angelo Stano, il quale si è occupato di tutta la parte grafica (disegni e colore).
Sarà riuscita questa terza incarnazione del Tex d’autore a eguagliare la qualità indiscussa delle prime due uscite? Senza girarci troppo intorno: . A questo punto non servirebbe aggiungere altro per procedere con l’acquisto, tuttavia c’è di più, Painted desert non solo rappresenta perfettamente lo spirito di questa collana ma, per certi versi, ne risulta il punto più alto (almeno per ora).

IL DESERTO DIPINTOTex tavola 2

Il teatro della vicenda narrata è senza ombra di dubbio uno dei principali protagonisti dell’albo. Il Deserto dipinto, regione arida del Nord America realmente esistente, spesso e volentieri ruberà ai protagonisti la scena togliendo il fiato al lettore, quasi quanto i proiettili che fischieranno vicino alle orecchie di Tex e del suo fido compagno Tiger.
Data la sua scarsa lunghezza (50 tavole), rivelare aspetti della trama rovinerebbe la lettura. Sappiate solo che in questo albo non manca nulla di ciò che rende le storie di Tex le più amate in Italia: Mauro Boselli ha infarcito il racconto di inseguimenti, leggende navajos, fughe, sparatorie e colpi di scena come se non ci fosse un domani. Fino a questo punto tutto regolare, un’ottima storia che da sola non renderebbe quest’albo così indimenticabile. Ciò che eleva in maniera prepotente questo fumetto destinandolo a diventare un must per gli appassionati del ranger sono i disegni e i colori di Angelo Stano.
Il copertinista della serie regolare di Dylan Dog aveva già stupito in Mohawk river, lo speciale della collana Le storie Bonelli sempre su testi di Mauro Boselli, sia per l’originalità del tratto che per la potenza dei colori. In Painted desert Stano supera decisamente se stesso: i cieli insanguinati dai tramonti dell’Arizona vi lasceranno senza fiato, il Deserto dipinto, come detto in precedenza, occuperà molta parte della storia, così che spesso vi troverete ad ammirare tavole mute di paesaggi senza riuscire in alcun modo a contenere la vostra mascella dal cadere a terra.

UNA DICHIARAZIONE D’AMORE

Tanto nelle scene all’aperto quanto negli interni di misteriose grotte e villaggi abbandonati, Painted desert risulta una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti dei luoghi di Tex. Generalmente il ranger catalizza a tal punto l’attenzione che spesso e volentieri non ammiriamo in paesaggi nel quale si muove. In questo albo Stano riesce ad imprimere una potenza nelle montagne, nel Sole che le illumina o le oscura, tale che possiamo godere dei luoghi dell’azione al 100% .
Da sottolineare quanto il colore sia protagonista assoluto, in alcune tavole il sole è così accecante e rovente che sentirete bruciare la pelle nonostante sia febbraio.
L’acquisto di questo fumetto è consigliato a tutti gli amanti del genere west e non; si tratta di una storia autoconclusiva e fruibile anche da coloro i quali non abbiano mai preso in mano un albo di Tex. Per quanto riguarda gli amanti di Tex l’acquisto di quest’albo è assolutamente obbligato.


TEX L’EROE E LA LEGGENDA
Il segreto degli Anasazi. Tex
Tex. Gli ultimi guerrieri
Tex. Sentieri di sangue
Tex. Patagonia



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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