Recensione: The End of the Fucking World (TEOTFW)

Editore 001 Edizioni
Autori Charles Forsman
Prima pubblicazione 2011
Prima edizione italiana 2017
Formato 14 x 17 cm rilegato
Numero pagine 208

Prezzo 16,00 euro

My dad died when I was 11 and it put me into a depression that I didn’t really understand fully. I had to grow up faster than maybe other people around me had. I think I learned a very hard lesson about life at 11 and I always felt like I was missing something. It was just a very dark time in my life. I think I’m always thinking about it and I’ll do other kinds of stories, but for me, it’s just a time in my life that I can’t stop exploring. I think it was because I felt like something was missing. I have regrets that I didn’t get to be a normal teenager or that I missed out on something. And it’s just a very confusing time. I’m really attracted to that. Your emotions are so raw and you feel things so much harder than you do as you get older.

Parlando di The End of the Fucking World  (anche chiamato TEOTFW) con il sito statunitense Comic Book Resources nel lontano 2013 l’autore Charles Forsman parlava così del suo rapporto di amore-odio con l’adolescenza e con il suo vissuto personale, dopo la perdita in tenera età del padre. Sono anni in cui il fuoco dell’incoscienza ti brucia nelle vene, in cui spesso ci si trova a dover crescere più del dovuto. I protagonisti di questo racconto senza alcun freno, rappresentano alla perfezione la deriva più cruenta ed incosciente di questo percorso. Si sentono costantemente nel posto sbagliato al momento sbagliato e sono pronti a prendere la strada sbagliata per cercare il “brivido“. Trovano complicità solo nello sguardo dell’altro, un rifugio amoroso nel quale rannicchiarsi e marcire lentamente.

…JAMES AND ALYSSA WERE LOVERS…

Due ragazzi sono in viaggio su un’auto rubata. Senza uno scopo e senza una meta, fuggono da loro stessi e dalla vita in cui si sentono reclusi. James è cresciuto annoiato da ciò che lo circonda e trova la sua quadratura nella violenza su animali e persone e nell’autolesionismo  (come il mutilamento della mano nel tritacarne del suo lavandino), Alyssa è una ragazza come le altre, vittima di un fascino smisurato verso quella strana creatura che è la sua “dolce metà“, che proprio attraverso la sua follia per assurdo la fa sentire quasi rassicurata ed amata. Nel corso della storia li vedremo costantemente avvicinarsi all’utopica condizione di una vita normale, il tutto però con risvolti tutt’altro che positivi.

Il ritratto che esce fuori dalla matita dell’autore è quello di un mondo popolato da adulti meschini e doppiogiochisti, in contrapposizione con l’incosciente indolenza dei giovani. La storia si prende i suoi tempi per torturare i suoi “attori in gioco” e costringerli a mettersi faccia a faccia con il loro lato più cruento ed animale. Come crescono due ragazzi abbadonati al loro destino? Si è pronti a sacrificarsi per chi sembra finalmente aver dato uno scopo alla propria esistenza? Queste e molte altre domande trovano la loro risposta, chiara o sottintesa, nello sviluppo rapido della narrazione.

…OH LORDY…

L’opera ha una profonda connotazione dark e gritty ed il tutto è espresso alla perfezione dal disegno sporco. Lunghi capelli al vento, volti tumefatti e quasi ferali, aziona spinta al massimo e profondo senso dello storytelling. La matite sono semplici ma incisive, longilineità dei corpi e dettagli naif nella loro concezione e composizione, quasi a voler creare una sorta di diario disegnato da un ragazzo stesso.

Il progetto, concepito inizialmente per la rivista Oily Comics, è il lavoro d’esordio di un artista che con le unghie e con i denti si è guadagnato un ruolo di rilievo nel campo dell’autorialità a fumetti statunitense. Qui è concentrata tutta la sua poetica dell’inetto e del suo momento di “riscatto”, quel momento di ribellione verso i propri genitori in particolare. Lo stile non lineare della scrittura fornisce alla fruizione dinamicità e freschezza assoluta.

…HOW YOU COULD LOVE?

Entrando in libreria non si può fare a meno di posare l’occhio su questo volume edito da 001 Edizioni, tanto piccolo nelle dimensioni (proprio come nell’edizione originale Fantagraphics Books) quanto curato nella sua realizzazione. Questo piccolo volume cartonato nero come la pece dove si risaltano il titolo argenteo e il disegno sporco del suo autore attira proprio per la sua inusualità, finendo per trascinare il lettore in un viaggio vorticoso.

The End of the Fucking World è l’urlo sguaiato di una generazione senza speranze e senza futuro, un tragico stralcio di vita che si allontana da stupida retorica sociale. L’intento di Forsman è quello di raccontarci la storia di due ragazzi, come tanti ce ne sono stati, e della loro fine del loro piccolo micromondo. Finita nel tritacarne di Netflix l’opera sta per essere trasposto in formato seriale, non ci resta quindi che attendere e sperare per il meglio.

PRO CONTRO
– Narrazione fresca e coinvolgente
– Disegni perfettamente funzionali alla storia
– Storia appassionante, che lascia senza fiato fino all'ultima pagina
– Traduzione di Valerio Stivé attenta e puntuale, capace di valorizzare l'opera e la sua importanza
– Anche se identica alla sua compagine originale il formato potrebbe far storcere il naso
– Quando avremo la possiblità di leggere ancora lavori di Forsman in Italia?

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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