Recensione: The Manhattan Projects

Editore Panini
Autori Jonathan Hickman (Sceneggiatura) – Nick Pitarra (Disegni)
Prima pubblicazione Marzo 2012
Prima edizione italiana Gennaio 2014
Formato Brossurato
Numero pagine 144 a colori

Prezzo 14,00

Welcome Dr. Oppenheimer…
Welcome to the Manhattan Projects.
Generale Groves al Dr. Oppenheimer

The Manhattan Projects è la nuova spettacolare serie di Jonathan Hickman. Portata da Panini Comics in Italia a partire da Gennaio 2014. La pubblicazione è giunta al secondo volume: la recensione si baserà proprio su queste prime due raccolte. In lingua originale l’opera è a uno stadio più avanzato: se quello che leggerete stuzzicherà la vostra attenzione, e se possedete una buona conoscenza dell’inglese, potrete recuperare il resto della storia.

The-Manhattan-Projects

Abbiamo segretamente costruito venti bombe atomiche. In ogni momento potremmo spingerle in un varco nello spazio-tempo e sganciarle sul Cremlino o nel centro di Washington. Lo scorso mercoledì abbiamo sterminato un’intera razza aliena…
Dr. Oppenheimer

LA SCIENZA… CATTIVA

Il Progetto Manhattan è stata una delle più grandi iniziative scientifiche del secolo scorso: nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, precisamente nel 1942, gli Stati Uniti avviarono le attività di ricerca e sviluppo per la produzione di un ordigno nucleare. I migliori scienziati dell’epoca furono reclutati per lavorare al Progetto, con l’intento di ottenere risultati nel più breve tempo possibile. L’urgenza era dovuta al timore, rivelatosi poi corretto, di un’analoga iniziativa da parte della Germania Nazista.

Lasciando da parte gli ulteriori sviluppi storici, seppur molto interessanti, la premessa è necessaria: Hickman, infatti, attinge a piene mani da questo scenario reale per costruire il proprio racconto. Sulle pagine di The Manhattan Projects sono protagonisti, dunque, proprio coloro che furono protagonisti a Los Alamos, nel Nuovo Messico: ritroviamo, quindi, Leslie Groves, generale che fu a capo della divisione militare; Albert Einstein, il famoso fisico teorizzatore della relatività; Robert Oppenheimer, il geniale capo della divisione scientifica; e ancora Enrico Fermi, Richard Feynman e tanti altri scienziati.

the-manhattan-projectsL’autore americano mette in scena un perfetto “what if?”: cosa sarebbe successo se il Progetto fosse stato solo una facciata per qualcosa di più? Se gli esperimenti per la produzione della bomba atomica fossero stati solo la punta dell’iceberg? Da queste domande scaturiscono una serie di risposte che lasciano il lettore completamente spiazzato. L’immaginario collettivo della scienza promotrice del benessere e del progresso viene totalmente cancellato e sostituito con un concetto antitetico: la scienza è cattiva. O per meglio dire, gli scienziati sono o possono diventare malvagi e senza scrupoli pur di ottenere i propri risultati.

Nascondiamo i nostri segreti più importanti dietro uno più tollerabile: che il Progetto Manhattan è un programma di ricerca e sviluppo con il compito di costruire la prima bomba atomica al mondo. Le assicuro, Dr. Oppenheimer, che stiamo lavorando su cose ben più interessanti.
Generale Groves al Dr. Oppenheimer

INFINITI OPPENHEIMER

the-manhattan-projectsUno dei punti forzi dell’opera, insieme a una trama costruita in maniera praticamente perfetta, è la caratterizzazione dei personaggi: grazie al mirato utilizzo di flashback, viene approfondito il passato di ognuno di loro. Arriviamo così a scoprire le origini ebraiche del Generale Groves e della sua convinzione che ai “giusti” tutto è concesso e perdonato; scopriamo come Einstein abbia visto in sogno una macchina straordinaria, così dettagliatamente da riuscire a costruirla ma non abbastanza per essere in grado di utilizzarla; conosciamo le punizioni che il padre di Feynman gli riservava perchénessuno nasce buono, si può diventarlo solo grazie alla disciplina.

Hickman scava nella psicologia di ogni personaggio, sviscera ogni sentimento e ogni motivazione per le loro azioni. Ma il punto più alto lo raggiunge con Oppenheimer; o meglio, con gli Oppenheimer. Sì, perché oltre a Robert c’è anche suo fratello, Joseph: il primo è diventato un genio nel campo scientifico, il secondo nel campo degli omicidi. La convinzione di Joseph è di riuscir a far vivere le creature morte attraverso di sé, mangiandole. Senza volere rivelare altri dettagli, vi basti sapere che il titolo di questo paragrafo va preso alla lettera. Davvero.

Se questo non vi basta pensate ad un Franklin Delano Roosevelt trasformato nella prima intelligenza artificiale al mondo, pensate a un Henry Truman capo di una loggia massonica all’interno del quale si consumano sacrifici, umani e non, orge e altri atti perversi; pensate a praticamente ogni personaggio storico di quel periodo rivisitato in un’ottica dura, cruda, cattiva.

Robert Oppenheimer nacque il 22 Aprile 1904. Il suo gemello, Joseph, nacque il 23 Aprile… sei minuti più tardi.

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SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA

the manhattan_ProjectsNel corso delle pagine la trama diventa sempre più ampia, tanto da arrivare ad abbracciare le stelle: ben presto i nostri valorosi scienziati capiranno che la vera minaccia viene dallo spazio. Una razza aliena, infatti, minaccia di conquistare il pianeta. Un’ulteriore svolta nella storia che Hickman butta tra le pagine senza alcun preavviso. Se c’è una cosa chiara in The Manhattan Projects, infatti, è che non si può mai stare tranquilli: nulla, o quasi, è come sembra e succederà sempre quello che il lettore meno si aspetta.

Dopo le grandi lodi alla sceneggiatura, è doveroso sottolineare come il reparto grafico valorizzi ogni singola scena. Le espressioni facciali sono riportate su carta sempre in modo perfetto: Nick Pitarra fa un ottimo lavoro nel raffigurare ogni sentimento, che sia espresso da un umano o da qualche altra specie. In generale il tratto spigoloso dell’artista arricchisce un prodotto di altissimo livello. Anche i colori, a opera di Jordie Bellaire, meritano un plauso.

The Manhattan Projects è una spettacolare storia di fantascienza: al suo interno si trovano combattimenti, analisi scientifiche sempre accurate, personaggi reali rivisitati in maniera estremamente fantasiosa ma sempre coerente. I primi due volumi non sono che un lungo prologo a quella che promette di essere una storia di ampio respiro, avvincente e articolata. Che siate appassionati di scienza, di Seconda Guerra Mondiale, o anche se non siete interessati a questi argomenti, una cosa è certa: questi libri devono essere nella vostra libreria.

– Richard, quali sono i piani del Generale… che cosa faremo adesso?
– Cosa credi Wernher? Tutto quello che vogliamo!

Wernher von Braun e Richard Feynman

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Scienza cattiva. The Manhattan projects: 1
The Manhattan Projects volume 2: Cattiva scienza (E-Book)
The Manhattan Projects 1: Science Bad
The Manhattan Projects 2
The Manhattan Projects: 3



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Nicola Manocchio

Da sempre grande appassionato della carta stampata, libri o fumetti che siano. Da piccolo consumava più Topolino e romanzi fantasy che pane, da grande allarga gli orizzonti alle più svariate tipologie. Tra una lettura e l'altra occupa il tempo giocando alla cara "Play" e guardando serie tv. Pubblica video su youtube con lo pseudonimo di DrNicman. Studente freelancer per quel che resta.

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2 Risposte

  1. 21 dicembre 2014

    […] In The Manhattan Projects: The Sun Beyond The Stars #1, il cosmonauta russo Yuri Gararin si perde nello spazio dove ritroverà lo scopo della sua vita. Con le nuove storie, raccontate in un nuovo formato, ritorna The Manhattan Projects, di cui vi abbiamo già parlato nella nostra recensione. […]

  2. 5 gennaio 2015

    […] attuali zombie di The Walking Dead, passando per i futuri e passati distopici di Hickman e le sue Manhattan Projects e East of […]

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