Recensione: The Noise

Editore Editoriale Cosmo
Autori Pietro Gandolfi (sceneggiatura), Nicola Genzianella, Paolo Antiga, Andrea Cucchi, Christian Ferrero, Luca Panciroli (disegni)
Prima pubblicazione Marzo 2015
Prima edizione italiana Marzo 2015
Formato 16×21 brossura
Numero pagine 160, b/n

Prezzo 5,50 euro

Il chiacchierato fumetto nato dalla penna di Pietro Gandolfi edito da Ora Pro Comics è già in ristampa grazie a Editoriale Cosmo che ne allarga decisamente la distribuzione. Una mossa sicuramente coraggiosa ma studiata.
Ma alla fine sto The Noise com’è?

IL RUMORE DELLA FINE

Questo il sottotitolo dato alla prima stagione di questa horrorifica saga. Un rumore raggiunge l’intera popolazione americana (o mondiale?) provocando spiacevoli conseguenze: omicidi, stupri e quant’altro la follia umana, ora libera di agire in assenza di coscienza, riesca ad immaginare. Il rumore non colpisce chiunque, ci sono infatti persone totalmente, o parzialmente, immuni al virus uditivo che ha distrutto la società…
Pietro Gandolfi voleva tanto scrivere un libro, scrive nell’editoriale in seconda di copertina, ma il destino l’ha portato sulla strada della nona arte. Ciò è bene, chiariamolo fin da subito. Ma non saltiamo passaggi, andiamo con calma.

Comincio a leggere e, dopo poche vignette, comincio a sentire un ronzio nella testa. Un altro paio di vignette ed il ronzio si trasforma in una frase ben definita: “No, non ancora, vi prego“. Ecco che nelle prime pagine comincio a disperarmi, era proprio il caso di scrivere l’ennesimo fumetto survival zombie? Poi una scena particolarmente cruda mi risveglia e il capitolo zero finisce. Okay, continuiamo.
Continuo a leggere, comincio a divorare ogni singola pagina fino ad accorgermi che ne mancano poche. Sento già odore di cliffhanger e non si fa attendere un fine del primo ciclo in netto contrasto con quanto scritto in copertina. Non fa niente, mi è piaciuto, leggerò più che volentieri il continuo. Complimenti.

FREQUENZE PERICOLOSE

L’autore, come dicevo poc’anzi, scrive romanzi. La migrazione sulle pagine lucide dà vita ad un connubio narrativo interessante e allo stesso tempo azzardato. Se da una parte troviamo una narrazione perfettamente calibrata e visibilmente esperta, il cui ritmo segue strutture tipiche della letteratura di genere, dall’altra siamo vittime di dialoghi che starebbero molto meglio sulle pagine di un libro. Niente di apocalittico, sia chiaro, ma, e chi ha letto altre mie recensioni lo sa, la trasposizione da un medium ad un altro richiede una traduzione del linguaggio narrativo ben studiato. Durante la lettura non ho potuto far a meno di chiedermi se stessi leggendo un romanzo di Stephen King. Non tanto per il parallelismo obbligato con Cell, opera del Re dove chiunque sia dotato di cellulare subisce l’impellente impulso di sterminare la razza umana in seguito l’ascolto di determinate frequenze, quanto per il setting narrativo tipico dell’autore al quale ho fatto, decisamente, il callo dopo anni di morbosa lettura. Gli amanti della letteratura americana di genere troveranno pane per i loro denti ma senza venir meno all’originalità.

I disegni delle varie linee narrative, tra loro sovrapposte, cambiano letteralmente di mano conferendo un taglio registico interessante al fumetto. Apprezzate particolarmente le tavole di Andrea Cucchi che mi hanno letteralmente fiondato in una narrazione da fotoromanzo – nell’accezione più positiva che ci sia – portando la storia in pieno periodo horror anni ’70. Un plauso anche alla regia di Genzianella che riesce a sorprendere dando originalità ad inquadrature fin troppo abusate.

LA FINE DEL RUMORE

In conclusione: The Noise è un buon fumetto che saprà appassionare i fan del survival horror alla The Walking Dead con una trama impostata sulle storie dei protagonisti più che sul problema in sé, ansiogeno e folle. Prezzo estremamente accessibile, dategli una possibilità anche se siete scettici.

PS: ho volutamente evitato di toccare i personaggi. Qui fidatevi sulla parola: sono davvero originali, estremamente interessanti.


The noise
Dagli abissi. Termite bianca: 1
Fuga dalla Florida. Fuga da New York: 1
Il segreto del buonumore. John Tiffany: 1
Rosso Stenton: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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