Recensione: The Porking Dead

Editore Edizioni Star Comics
Autori Stefano Bonfanti, Barbara Barbieri
Prima pubblicazione Novembre 2014
Prima edizione italiana Novembre 2014
Formato 16×21
Numero pagine 95

Prezzo 4,00 euro

Invitati da uno zombie a una cena vegana in un videonoleggio? Ma chi diavolo la scrive, ‘sta roba?

The Porking Dead è frutto della prima collaborazione in assoluto tra Star Comics e Dentiblù. Zannablù, il professionista delle parodie, in questo graphic novel sviluppa quella del notissimo fumetto e serie tv, The Walking Dead.

Trama

The-Porking-Dead-coverZannablù rimane ferito durante il periodo dei saldi mentre cerca eroicamente di compiere il suo dovere di commesso. Si risveglia dal coma in un ospedale infestato da zombie e viene salvato da morte certa da Flick Grugnes, un altro paziente dell’ospedale.

In una realtà a metà tra la provincia americana e quella italiana, Zannablù dovrà farsi strada in un mondo in cui la preoccupazione più grande non sono i morti che camminano, ma l’idiozia dei vivi. Il gruppo capitanato da Flick Grugnes, vagando alla ricerca del Laboratorio, dove potrebbero esserci delle informazioni sul fenomeno zombie, attraversa molti dei luoghi e dei momenti più caratterizzanti del telefilm. Solo che questa volta la soluzione al problema zombie sembra esistere davvero o almeno è così, se ti fidi del dottor Erminio Ingienner, scienziato incompetente ma a suo modo geniale.

Una buona parodia

Una buona parodia per convincere e far ridere i lettori deve essere in grado di rifarsi ai clichè e ai punti chiave dell’opera originaria, ingigantendoli e distorcendoli, per mostrarceli in tutta la loro assurdità.

The Porking Dead è senza dubbio riuscito a farcela. Infatti, è stato in grado di cogliere le caratteristiche fondamentali dei vari personaggi, rendendoli allo stesso tempo nuovi e immediatamente riconoscibili. Così abbiamo, ad esempio, Flick Gruges, un uomo dalla pistola facile e dalle soluzioni approssimative, che si rivela un leghista incallito, ma resta comunque incapace di rendersi conto delle tresche di sua moglie. O Grenn che, pur continuando a recuperare viveri dalla città invasa dagli zombie, finisce per cucinare qualsiasi cosa sia vagamente commestibile. E poi Delyr (affetto da una stranissima crescita di capelli), Andrea, sua sorella Mario e tanti altri… Fa un’apparizione persino il governatore, nei panni del temibilissimo assessore.

the-porting-deadOvviamente, trovandoci in una parodia tutti si comportano in maniera più stupida e sconsiderata del solito, ma questa regola non sembra valere per Pishonne: probabilmente perché, come il personaggio originario, è troppo tosta per lasciarsi influenzare da qualsiasi cosa.

Puah sceneggiatori! Venderebbero la loro madre pur di inventarsi un cliffhanger!

Non solo i personaggi, ma anche le tecniche narrative e la trama della serie tv sono parodizzate. In poco più di 90 pagine vengono citati quasi tutti gli episodi salienti e i personaggi apparsi delle prime stagioni della serie Tv e della prima parte del fumetto, sfruttando, a fini comici, anche la dinamica che caratterizza ogni singola puntata di The Walking Dead, ossia il ripetersi dello schema “Succede qualcosa-noia-qualcuno fa qualcosa di stupido-cliffangher”, fatta propria da The Porking Dead.

Il contesto italiano

Gli autori non perdono occasione per strizzare l’occhio ai lettori, infilando nella trama dettagli e personaggi provenienti da un contesto italianissimo come Gigi D’Alessio, i due Papi e la Lega Nord. Giocando con elementi che riconosciamo immediatamente come nostrani, gli sceneggiatori ci trasportano con facilità in un mondo che non è più del tutto americano, ma neanche totalmente italiano. Certo, a volte, alcuni di queste aggiunte possono sembrare un po’ ridondanti o fuori luogo, ma comunque riescono lo stesso a trovare il loro posto nell’economia del racconto

Fumetto e serie tv

The Porking Dead riesce a mantenere e a mischiare gli elementi della serie Tv e del fumetto, senza dimenticare di costruire una trama a sostegno della parodia, evitando di ridursi a una semplice presa in giro di elementi staccati gli uni dagli altri.

Un’altra cosa che ho davvero apprezzato è il fatto che questa parodia mantenga, a modo suo, quello che è il vero spirito del fumetto: gli zombie qui non sono i veri protagonisti della storia, ma fanno da sfondo ai personaggi umani e ai problemi che si creano durante la loro convivenza.


The porking dead. Zannablù
The Porking Dead (Ebook)
«Gli Zannini». La parodie in pillole di Zannablù
Maiali dei Caraibi. La maledizione della sfiga pura
Harry Porker… e il segreto della besciamella



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Beatrice Spezzacatena

Sono una studentessa di giurisprudenza che ama il giornalismo e i fumetti. Ho iniziato da piccola con Topolino, ho divorato tutte le altre uscite della Disney (Da Monster Allergy a X Mickey) e non mi sono più fermata. La curiosità è un mio brutto vizio.

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