Recensione: The Professor #2 – Revenant

Editore Erredi Grafiche Editoriali
Autori Giancarlo Marzano (testi), Francesco Mobili (disegni) e Andrea Corbetta (copertina)
Prima pubblicazione 28 dicembre 2016
Prima edizione italiana 28 dicembre 2016
Formato 14 × 20 cm
Numero pagine 100 in bianco e nero

Prezzo 3,50 euro

Allora, Claude… Parlatemi della grave questione cui mi avete accennato per iscritto.

LA TRAMA

Il secondo numero di The Professor, intitolato Revenant, è ambientato al villaggio di Giverny nel nord della Francia. Benjamin Love, il professore dell’University College di Londra protagonista della serie, è stato chiamato per indagare su strani casi di morte apparente. L’insegnante di scienze esoteriche, i cui tratti somatici sono ispirati al famoso attore inglese Peter Cushing, è ospite dell’amico pittore Monet il quale si trova a vivere in prima persona lo strano fenomeno che colpisce soprattutto giovani individui.

Benjamin, dopo aver visitato la reggia del marchese d’Hauteville appena rientrato da Haiti, scopre che c’è un legame tra le strane resurrezioni e la magia vudu.
Il Professor Love architetta un piano ben articolato per scoprire il deus ex machina dell’incantesimo ma quando si trova sul luogo…

LA LETTURA

Il secondo volume della prima serie a fumetti firmata Erredi Grafiche Editoriali risulta molto più scorrevole e piacevole da leggere rispetto al primo albo.
Giancarlo Marzano, lo sceneggiatore della storia, riesce a creare un’ottima ambientazione gotica mischiando fatti e personaggi storici, come Claude Monet, con elementi classici, per esempio la citazione all’Eneide di Virgilio. La trama è avvincente e lascia in sospeso il lettore invogliandolo a sfogliare una pagina dopo l’altra pur di arrivare alla fine.

I disegni di Francesco Mobili interpretano benissimo le vicende narrate, suscitando i giusti stati d’animo. I giochi con il nero rendono le ambientazioni più cupe e vittoriane. Le scene d’azione sono ben definite e non confusionarie. La copertina di Andrea Corbetta, creatore della serie, trasporta dall’inizio il lettore in uno stato di mistero e ansia preparandolo alle vicende che dovrà aspettarsi all’interno del volume.

CONCLUSIONI

Dopo la lettura nel numero 1 ero rimasto un po’ frastornato dalla complessità della trama proposta, nonostante abbia apprezzato l’albo e il lavoro degli autori. Dopo aver letto Revenant sono sempre più convinto che The Professor sia una seria a fumetti molto valida e interessante.
Un piccolo difetto è forse il fatto che questo secondo numero sia un filler, non dà continuità alle vicende narrate in Golem, il primo albo, spostando addirittura l’ambientazione da Londra alla Normadia.

Molte delle mie aspettative su questo fumetto sono state rispettate, ora on resta che aspettare la fine di febbraio per trovare in edicola il terzo numero, intitolato Follia, per continuare a seguire le avvincenti indagini del Professor Love.

Per le mura di Gerico… Hauteville?



LA NOSTRA PAGELLA: 7.6/10



Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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