Recensione: The Quest #1

Editore Noise Press
Autori Lorenzo Maglianesi
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 72 a colori

Prezzo 7,50 euro

Chi non vuol perdere non giochi!

LA TRAMA

Nell’Ovest, mitica terra di re, cavalieri, leggende, battaglie, poveracci e donne di facili costumi, imperversa John “Due di picche, un giovane truffatore che si guadagna da vivere con il gioco d’azzardo. Arrivato a GranColle, un piccolo e tranquillo borgo, il ragazzo decide di sostare alla “Vecchia sgualdrina”, il pub più famoso della città, in cerca di un pollo da spennare ai dadi. La sua preda è Ser Drugo, ricco vassallo e accanito giocatore, ansioso di sfidare chiunque abbia un po’ di soldi da mettere sul suo tavolo. Una volta convinto il nobile a giocare, alla partita si uniscono Mira, complice di John, avvenente diversivo pronta a distrarre l’avversario con le sue grazie appena possibile, permettendo al truffatore di scambiare i dadi e il Guerriero, una montagna bionda, dallo sguardo apparentemente inebetito e bonario. La partita inizia e tutto sembra andare come  previsto. John adula la sua preda, Mira fa la sua “magia” e il ragazzo è pronto a scambiare i dadi con quelli truccati, tuttavia, proprio a questo punto, Ser Drugo chiede al Guerriero di giocare la sua spada: le conseguenze saranno a dir poco devastanti.

HUMOR E BOTTE IN SALSA FANTASY

The Quest, scritto disegnato da Lorenzo Maglianesi ed edito da Noise Press, è un divertente e rapido giro di giostra sapientemente orchestrato dal suo autore. Maglianesi, infatti, mixa efficacemente in maniera ironica ed estremamente pop elementi della cultura fantasy, del fumetto orientale, di quello americano e del mondo dei cartoon, dando vita ad un albo fresco e di buon intrattenimento. L’atmosfera generale che si respira è quella di un fumetto umoristico, a tratti parodico nel suo reinterpretare in chiave ironica i topoi del genere fantasy. I dialoghi sono divertenti, spesso infarciti di battutacce e allusioni, adatti al contesto di un medioevo fantasy leggero e sbarazzino. I personaggi sono tutti immediatamente riconoscibili e aderenti agli stereotipi classici dei giochi di ruolo, del mondo fantasy più popolare e di alcuni manga. Abbiamo, infatti, il truffatore, furbo e donnaiolo, sempre pronto a trovare una via di fuga per togliersi dai guai, il nobile prepotente, temuto e adulato, ma troppo concentrato su di sé per accorgersi tanto di un inganno quanto di un pericolo, la bella seduttrice, consapevole delle proprie doti ammaliatrici e avida di ricchezze e, infine, il buzzurro grande e grosso, buono e ingenuo, ma pronto a rapide esplosioni di violenza qualora venga toccato il suo punto debole. Se la natura più esplicita di The Quest è certamente quella di un’opera umoristica, questo non significa che il fumetto si possa ridurre solo a questo, infatti risulta importante anche la componente action. Proprio nella strutturazione  e nell’espressione di questa doppia anima Maglianesi riesce a dare il suo meglio dal punto di vista stilistico e formale. I ricordi e l’incipit narrativo assumono, infatti, un tono quasi epico, sottolineato, non a caso, da una doppia pagina in bicromia nero su ocra pergamena, che fa respirare al lettore l’aria (parodica) di una leggenda fantasy, pur senza prendersi mai troppo sul serio. Si prosegue con scene dove la comicità la fa da padrone, con espressioni facciali esagerate, figure cartoonesche e caricaturali, campite con colori piatti e brillanti. Tuttavia, quando il lettore meno se l’aspetta, Maglianesi segna lo stacco con una corposa e muta scena d’azione tarantiniana in bicromia nero su rosso, che fa esplodere le pagine in un tripudio di azione e schizzi di sangue. Un cambio di passo notevole, in grado di sorprendere ed esaltare il lettore oltre a portare i protagonisti ad una nuova fase dell’avventura.

CONCLUSIONI

In conclusione, The Quest è un piacevole prodotto di intrattenimento, estremamente pop e personale nella resa visiva, fluido e divertente nella sceneggiatura, in grado di mixare vari riferimenti sia semantici che formali senza mai prenderli troppo sul serio e ponendo le basi per una potenziale prosecuzione della serie, così come il titolo (“Missione”, “Ricerca in italiano”) farebbe presagire.


The quest: 1
The steams: 1
Dead blood: 1
A Sort of fairytale: 1
The Kabuki Fight. Alpha

C4 MATITE:

Matteo Marchetti

Filosofo per formazione ed educatore per professione, cresce a Dragonball, Final Fantasy e calcio di strada nella campagna piacentina. Appassionato di fumetti, cinema, videogiochi, letteratura e arte è sempre a caccia di nuovi stimoli su cui riflettere, dialogare e scrivere.

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