Recensione: They’re Not Like Us #1 – Buchi neri per la gioventù

They’re Not Like Us #1 banner

Editore SaldaPress
Autori Eric Stephenson, Simon Gane, Jordie Bellaire e Fonografiks
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 16,8 x 25,6 cm
Numero pagine 152
Prezzo 14,90 euro

GENERAZIONE 2.0

Era da un po’ che non si tornava a parlare di adolescenti, di quelli che TNLU_06_01_titlesabitano il nostro presente, senza dover per forza infierire in modo didattico e saccente sulle loro abitudini che hanno la sola colpa di sposarsi con la contemporaneità: quante volte sentiamo dire, da giornalisti canuti e dagli stessi internauti del web poco più grandi, frasi come: “I giovani d’oggi stanno sempre attaccati allo smartphone e vivono alienati dalla realtà” oppure “Queste nuove generazioni sono ignoranti e decisamente più stupide” e altri trenini simili. Gli adolescenti moderni sono spesso demonizzati e presi di mira come problemi da risolvere, non come esseri umani con delle personalità proprie e con delle caratteristiche. They’re Not Like Us è la nuova serie di Image Comics, scritta da Eric Stephenson, disegnata da Simon Gane e colorata da Jordie Bellaire ci     parla proprio di questo, del senso di inadeguatezza che ha sempre caratterizzato i giovani e che, oggi come ieri, li separa e distanzia dal mondo degli adulti. Aggiungiamoci un riflesso della tecnologia moderna, i super poteri. Si tratta di un’analisi profonda e realistica, senza troppe pretese moralistiche, ma con un occhio di riguardo alle difficoltà dei ragazzi che, indipendentemente dall’epoca in cui nascono, incontrano sul loro percorso di crescita. Senza farsi mancare tutte le contraddizioni del caso.

SUPER GIOVANI CON SUPER PROBLEMI

La trama ci porta sulla cima di un cornicione dove una ragazza bionda tenta il suicidio in preda alla disperazione. Sopravvive alla caduta e viene portata via dall’ospedale da un uomo che riesce a parlare dentro la sua testa, un telepate soprannominato The Voice che si rivela essere capo e mentore spirituale di una congrega di giovani dotati di super poteri, decisi deliberatamente ad estraniarsi dal mondo che li ha umiliati e abbandonati per vivere al di sopra dei concetti morali dei cosiddetti “normali“. Utilizzano nomi in codice e usano i propri poteri perché possono farlo, uniti nelle loro particolarità e decisi a riscattarsi dai genitori, colpevoli di non averli capiti e accettati. Il primo volume di TNLU non viene gestito solo come mera introduzione di personaggi, che sono un bel po’, ma è fin da subito un concentrato di azione e colpi di scena scondito da qualche lieve spruzzata di logorrea in alcuni punti, niente che rovini la lettura.

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Il ritmo è ben calibrato e la tensione mantenuta sempre alta anche grazie ai continui dilemmi etici che vengono sbattuti in faccia al lettore; l’uso della violenza, una violenza scomoda e poco etica, è pressante ma ogni qual volta contestualizzato nel senso della storia il che fa percepire un brivido avvincente durante lo scorrere delle trame. Non mancano incomprensioni, passati tragici e pianti giovanili; se siete allergici ai sentimenti brufolosi e al gap images-1generazionale non temete, poiché il linguaggio e le caratterizzazioni dei personaggi sono consoni ai canoni di una buona lettura e non vi sentirete troppo distanti dal mondo interiore dei protagonisti. Anche la scelta dei super poteri, tutti molto classici, viene ben gestita e crea i presupposti per soprannaturali trick narrativi.

POP ART

Il comparto artistico di TNLU è la ciliegina sulla torta. I disegni di Gane sono squadrati e in un certo senso sporchi, come i caratteri ruvidi dei personaggi, ma allo stesso tempo rendono morbidi i tratti della gioventù e perfettamente comprensibile lo svolgersi dell’azione. La colorazione è di un’atmosfera perfetta e tutto questo messo insieme fa alzare di molto l’asticella del gradimento, aggiungiamoci poi una raccolta di pregio da parte di SaldaPress che impagina un volume di ottima fattura ad un prezzo equo.

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Buchi neri per la gioventù. They’re not like us: 1
Morte bianca
Scorrerà il sangue. Nailbiter: 1
Injection: 1
Flora e fauna. Manifest Destiny: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 8.8/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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