Recensione: They’re Not Like Us #2 – Noi contro voi

Editore SaldaPress
Autori Eric Stephenson, Simon Gane, Jordie Bellaire e Fonografiks
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2017
Formato 16,8 x 25,6 cm brossurato
Numero pagine 152 a colori

Prezzo 14,90 euro

RAGAZZI CONTRO

L’adolescenza è un periodo di cambiamenti e di contrasti. Ci si deve autodeterminare e per farlo è inevitabile doversi scontrare con un’autorità. Lo sanno bene Syd e i suoi nuovi amici, finalmente liberi dall’influenza di The Voice, padre putativo e mentore spiritualmente violento di questo gruppo di ragazzi dotati di abilità sovrumane.

Soli e in cerca di un nuovo scopo, il gruppo desidera trovare una sorta di equilibrio nella loro vita “speciale” tentando di tornare a comportarsi come i propri coetanei. Sarà inevitabilmente un bagno di sangue.

NUOVI PERSONAGGI

La prospettiva dell’autore Eric Stephenson è quella dei “super eroi con super problemi” calata in un contesto moderno e senza filtri. Il cast di personaggi attraversa tutte le sfere delle problematiche giovanili ( e perché no, del mondo adulto) creando una serie di dinamiche tra i rapporti che ci tengono sul filo della tensione. Non sappiamo ancora, in questo secondo volume, chi porterà veramente scompiglio nella storia ma si profilano già degli elementi di disturbo e nuovi alleati/avversari interessanti. I ragazzi scoprono di non essere il solo gruppo di “super dotati” e l’incontro con la nuova comitiva è forse il momento più eccitante del volume.

Il proseguo della storia apre una serie non indifferente di porte che conducono in corridoi ancora bui. Rivelazioni che disseminano spunti per la trama in via di sviluppo. Purtroppo bisogna fare i conti con una marea di dialoghi e momenti di “relazione/spiegazione” che rischiano di appesantire la fluidità della lettura.

NON SONO COME GLI ALTRI

Niente che rovini la fruizione di questo secondo tassello della trama di They’re Not Like Us, serie che resta un gradino sopra diverse testate americane a livello di scrittura e che riesce a sposarsi con il suo comparto artistico. Gli sviluppi sono ben gestiti, la mole di dialoghi riesce tutto sommato a reggere e il cliffhanger finale ci lascia l’acquolina in bocca nell’attesa del prossimo albo.

Se questa serie vi sta piacendo, non è ancora arrivato il momento di fermarsi.

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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