Recensione: Timed #2 – Vite di carta

Editore Shockdom
Autori Marco Rincione e Giulio Rincione
Prima pubblicazione Ottobre 2017
Prima edizione italiana Ottobre 2017
Formato 29,7 x 21 cm
Numero pagine 64 a colori

Prezzo 15,00 euro

I sogni. Le paure. I ricordi. non è fatta anche di questo la realtà?

Potere è potenza. Potere è maledizione. Potere è morte. I Timed, uomini e donne dotati di capacità superumane, vivono una vita atroce, fatta di esclusione e dolore: quando la loro abilità si sarà esaurita, la loro vita finirà. Non c’è spazio per la comprensione, per l’aiuto medico e psicologico; non c’è un nicchia sociale in cui costoro possano fare del bene. Possono solo fuggire.

IL LIMITE VITALE

Marco e Giulio Rincione affrontano l’altro lato della medaglia supereroistica, il potere come malattia, in un volume che mostra tutta la loro vena autoriale, fatta di pessimismo e malinconia. Timed #2 – Vite di carta, è il secondo atto della serie Timed, ma al contempo è capace di offrire una lettura autonoma nel breve giro di poche pagine. Per questo motivo trovo inutile narrarvi i fatti: preferisco quindi cercare di tracciare qualche elemento caratterizzante.

TRACCE

La nostra esistenza è simile ad un disegno tracciato su foglio bianco: il primo tratto è totalmente libero ma, più si va avanti nell’esecuzione, più i nuovi colpi di matita hanno meno spazio per svilupparsi, dovendosi adattare a ciò che c’è. Ciò che facciamo e realizziamo si riflette nella realtà attorno a noi, che ci costruiamo tassello dopo tassello, per poi fare ritorno alla sua fonte. Così il protagonista di questa storia, un uomo sconfitto che crea una muraglia di carta per barricarsi al suo interno: da quest’azione, la sua stessa immagine, il suo io ne esce trasfigurato secondo quanto lui stesso ha fatto, nei modi che lui stesso ha tracciato.

Questo riflesso che ritorna verso il suo proprietario ci fa chiedere quanto di quello che abbiamo vissuto sia autentico, e quanto fittizio, frutto di una nostra fantasia o illusione. Il sapore dei sentimenti vacilla, l’artificiale si confonde con il naturale, una primizia per cui siamo disposti a rischiare tutto. Anche se fa male, anche se questa sarà la nostra fine. Tirando le somme, potremmo capire che in fondo il vero nemico è solo il pregiudizio, fermo alla facciata, lontano dalla profondità di un’anima.

PRO CONTRO
– Narrazione avvincente
– L'albo può anche essere letto singolarmente
– I disegni di Rincione sono sempre una gioia per gli occhi
– Alcuni elementi iniziali fanno intuire il finale

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.