Recensione: Tulid il coboldo

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Editore Kleiner Flug
Autori Francesca Di Matteo e Guglielmo Favilla (testi), Alessandro Balluchi e Federico Sfascia (disegni) e Pamela Poggiali (colori)
Prima pubblicazione Dicembre 2015
Prima edizione italiana Dicembre 2015
Formato 21 × 28,5 cm
Numero pagine 64 a colori
Prezzo 13,00 euro

CINQUE AVVENTURIERI E UNA MISSIONE

tulid-il-coboldo-coverOggi vi parlo di Tulid il coboldo – Un’avventura sulla via Francigena, pubblicato da Kleiner Flug. Lo scopo di questo fumetto è nobile quanto inusuale e per descriverlo voglio usare le parole introduttive di Domenico Ragone, Presidente Rete dei Ccn nel cuore della Francigena toscana (nota: per Ccn si intende Centri Commerciali Naturali di San Miniato, San Miniato Basso, Ponte a Egola, Castelfranco di Sotto e San Romano): “Fin da subito, quando decidemmo di inserire nel progetto Ccn anche una guida del nostro territorio, concordammo tutti assieme che non sarebbe stata la classica guida turistica concepita come semplice elenco di monumenti, chiese e informazioni storiche”. Un bel progetto, che sotto forma di fumetto sicuramente si può definire originale. Ma lo scopo è stato effettivamente raggiunto? O ci troviamo davanti a un temutissimo Spiegone Mascherato? Per deciderlo c’è bisogno di qualcuno che non sia familiare dei posti, dopo tutto è stato pensato per invogliare i turisti a fare una capatina in quelle zone. Cari amici del Ccn, siete fortunati, perché si dà il caso che la persona designata a recensire questo fumetto non abbia mai messo piede nei vostri territori. E il mio responso è: Missione Compiuta.

LA COMPAGNIA DEL COBOLDO

Tulid il coboldo pagina 43Abbiamo tre compagni di avventura che visitano in veste di turisti, e soprattutto di esploratori, le meravigliose zone di San Miniato e i suoi dintorni: Alice, studentessa romana fuori corso in Storia dell’Arte, spiegherà ai suoi compagni tutte le  bellezze artistiche che incontreranno; Marco, nerd professionista, scrive su un piccolo giornale on-line della sua città, Firenze; infine abbiamo Matteo, originario di Sassuolo e fine conoscitore dell’arte culinaria italiana. Hanno tutti in comune la passione per la mitologia e il folklore. Dopo essersi conosciuti su un forum a tema, decidono di incontrarsi a San Miniato per cercare Tulid il coboldo, che si dice sia stato avvistato da quelle parti di recente.

TULID IL COBOLDO

Tulid il coboldoTulid è stato bandito dalla sua gente circa 800 anni fa; venne punito per essere stato troppo buono con una famiglia di umani e per essersi mostrato ai loro bambini. La sua punizione è il perenne vagabondaggio, senza potersi mai sentire a casa. Ma per fortuna un mago buono lo aiuta: gli dona una pietra blu, che fa parte della sua futura dimora, e lo sprona a percorrere tutta la via Francigena (1600 km!) finché non sentirà di essere vicino al luogo che cerca. Solo allora potrà usare dei sassolini bianchi, mettendoli in un luogo di grande passaggio. Verranno raccolti da un umano predestinato ad aiutarlo, che gli permetterà finalmente di trovare casa.

Una missione non proprio semplice, e inoltre Tulid non può farsi vedere dagli esseri umani!

PARLIAMO DELLA SOSTANZA

tulid-il-coboldo-cover-retroCome detto sopra, Tulid deve introdurre il lettore alle meraviglie naturali, storiche e artistiche di San Miniato e dintorni. E lo fa, travestendosi (molto abilmente) da storia, che presto si trasforma in una sorta di caccia al tesoro durante la quale assistiamo a panorami mozzafiato, mangiamo squisitezze, ridiamo alle battute dei due prodi più damigella e conosciamo simpatici paesani. E anche Tulid ci tiene compagnia, perché anche se non può farsi vedere dagli umani della storia, riesce sicuramente a farsi notare dai lettori di fumetti, che si sa sono una razza a parte (in senso buono).

Passando al comparto tecnico, devo dire che i personaggi sono perfetti e caratterizzati quanto basta, con dialoghi intelligenti e mai noiosi (poi se mi semini citazioni de Il signore degli anelli per me hai già vinto), grazie ai testi di  Di Matteo e Favilla; le curiosità storiche vengono raccontate in modo interessante e divertente, e gli autori hanno avuto cura di distinguere il tratto dei disegni (realizzati meravigliosamente da Ballucchi e Sfascia) in modo eccellente. Anche i colori fanno la loro parte, la Poggiali ci aiuta a  calarci definitivamente in un vortice di magie, coboldi e pizzotte. Ed essendo io stessa aspirante sceneggiatrice, durante la lettura il mio Senso di Scribacchina a un certo punto mi ha proprio preso a gomitate, dicendo: “Và che roba! Impara, impara!” e mi riferisco al sapiente uso di splash page, al modo in cui vengono distribuite le vignette dei panorami e il senso di lettura che viene invertito quando ci ritroviamo a scalare un campanile. Davvero un bel colpo.

CONCLUSIONE

Tulid ha raggiunto il felicissimo traguardo di insegnare divertendo, cosa non da poco. Altro obiettivo raggiunto è l’universalità del pubblico che raggiunge: non importa se hai sei anni o novanta, ti godrai il fumetto allo stesso modo. E questa è una cosa abbastanza difficile da ottenere (e credetemi, nessuno più di una che ci prova ve lo può assicurare).

Consigliatissimo.


Tulid il coboldo. Un’avventura sulla via Francigena
Donatello
Pier Capponi
Galileo Galilei
Giotto




LA NOSTRA PAGELLA: 10/10



Elena Astarita

Mi chiamo Elena e sono un' accanita lettrice di libri e fumetti. Nel 2014 ho frequentato il corso di sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e da allora cerco di farmi strada nel settore. Mi piacciono tutti i generi di storie e mi piacerebbe riuscire a sperimentare ogni mezzo possibile per raccontare le mie.

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