Recensione: Tutti possono fare fumetti

Editore Tunuè
Autori GUD
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 144

Prezzo € 14,90

Ben arrivato! Mi hanno detto che sei uno che va in giro a fare domande. Ne ho una fresca per te: qual è la prima domanda che devi farti davanti a un foglio bianco?

DALL’ALTRA PARTE

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Il fumetto è uno di quegli argomenti che consente di sostenere ore infinite di conversazione, si può sostenere tutto e tutto il contrario, si possono fornire filosofie, strategie, linguaggi, emozioni ma l’unica certezza che emergerà è proprio quella di non avere la certezza di una verità assoluta. Leggere un fumetto, qualunque esso sia, bello o brutto, ci pone ad un certo momento di fronte alla stessa riflessione: “Ma come ha fatto il disegnatore a immaginare una cosa così?“. Accade quindi che da una semplice domanda si ottenga il rovesciamento delle parti, iniziando così a frequentare le quinte del fumetto, ponendosi delle questioni che poco a poco l’esperienza ci rende più chiare. Ma se il lettore compie il percorso lungo, quello cioè al contrario, l’autore è costretto a disporre con regolare composizione una chiara sequenza di passaggi studiati e tutti sotto controllo. Un buon fumetto prima di essere disegnato bene deve rispondere a dei requisiti minimi fondamentali affinché il racconto sia scorrevole, leggibile, espressivo. Gud con “Tutti possono fare fumetti” prova a spiegarci sinteticamente come queste regole controllano la vena creativa di un artista prima di tradurre in disegno l’intuizione di un fumetto.

NULLA VA DATO PER SCONTATO

Una volta acquistato il fumetto scelto non resta che sprofondare nella lettura ed esprimere un giudizio. Facile no?! Mica tanto.tpff02 Ormai non è più tanto semplice. L’interesse generato negli ultimi decenni da un crescente pubblico, sempre più attento e critico fa dell’arte del disegno una via di comunicazione complessa e decisamente moderna, paragonabile al ben più rispettato mondo della letteratura. Comunque, che si voglia o no, fare fumetti non è un compito scevro da regole, come la grammatica per la scrittura. Si può essere dei disegnatori illuminati dalla dea della creazione a matita, ma senza la cognizione della ripartizione spaziale di una tavola, ad esempio, tutto viene irrimediabilmente anestetizzato e incompreso. Diventa necessario quindi impadronirsi il prima possibile di quelle che sono le regole primarie per la creazione di una storia a fumetti. Se a un lettore bastano pochi minuti di esperienza per imparare il tempo, il ritmo, il linguaggio, per l’autore la storia è assai diversa. Deve essere padrone delle proprie iniziative, deve saper dosare gli ingredienti che ha a disposizione per sottolineare a seconda del messaggio il disegno, il dialogo o qualsiasi altro elemento rafforzi il prodotto.

FACCIAMO ORDINE

tutti-possono-fare-fumetti_-pag-56-e1380985682756Tutti possono fare fumetti” è un manuale, un riassunto a fumetti di quelle che sono le regole principali per ogni fumettista aspirante. Più che un approfondimento però sembra essere un esercizio personale di recupero, un compito di riepilogo dei punti fondamentali appresi nel processo creativo, una serie di appunti da tenere a mente per non allontanarsi dalle direttive principali. Gud ci conduce in un fumetto creativo attraverso i passaggi basilari, con disegni semplici, linguaggio preciso e dettagliato e accompagnato da “guest stars” del fumetto mondiale di ogni epoca. L’albo si legge d’un fiato, mettendo in luce quei passaggi che normalmente un lettore rende scontati in quanto fruitore ma che un disegnatore deve saper controllare; qualche tempo fa queste pubblicazioni si chiamavano saggi e ne esistevano di ogni tipo; i nuovi linguaggi richiedono continui aggiornamenti così ecco al pubblico questo divertente albo, meno scontato di quello che si possa immaginare, anche se non approfondito come meriterebbe il tema affrontato.


Tutti possono fare fumetti
La notte dei giocattoli
Gentes
Heidi mon amour
Gaia Blues

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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2 Risposte

  1. 23 settembre 2016

    […] Gud: Timothy Top, La notte dei giocattoli, Tutti possono fare fumetti […]

  2. 4 dicembre 2016

    […] amour (2009), Gaia Blues (2001) e La notte dei giocattoli (2012) su un inedito di Dacia Maraini, Tutti possono fare fumetti: il manuale a fumetti sul fumetto e Timothy Top – Verde […]

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