Recensione: Una brutta storia

Editore GRRRz Comic Art Books
Autori Tommaso “Spugna” Di Spigna
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato Cartonato b/n 19×26 cm
Numero pagine 112

Prezzo 18,00 euro

AWAWAW! Rocky…quando imparerai a non fare a botte con quelli più grossi di te?

LE CARE VECCHIE BOTTE

spugnacIniziamo con due parole sull’autore di Una Brutta Storia. Tommaso Di Spigna, meglio conosciuto come Spugna, è un illustratore e fumettista di 25 anni che esordisce sulla scena della nona arte nel 2011 e già dal 2012 ricopre il ruolo di Art Director presso Lucha Libre, rivista autoprodotta di illustrazione e narrativa critica.
Una Brutta Storia è il primo graphic novel di Spugna, vede la luce dopo un paio d’anni di gestazione e grazie alla collaborazione con GRRRz Comic Art Books, editore del volume.

Inoltrandoci con prudenza nelle atmosfere apparentemente scanzonate del libro, scopriamo che il protagonista si chiama Rocky e che, come ogni uomo di mare che si rispetti, ha il suo soprannome: il Rosso. È avventato, indisciplinato, pieno di sé e sempre intento a cercare di dimostrare il proprio valore. Fa parte di una ciurma, chiaramente è l’ultimo arrivato, il pivellino, la testa calda, quello con più cuore, in fondo. Salpano alla ricerca di un tesoro su un’isola misteriosa, ma nessuno di loro è preparato per quel che li aspetta.
Tra una citazione (quasi dovuta) a Indiana Jones e un’altra (decisamente inaspettata) a Chi ha incastrato Roger Rabbit, Spugna confeziona un racconto solido e assolutamente sopra le righe.
Questo è tutto ciò che posso dirvi sulla trama, per scoprire il resto dovrete trovare la X sulla mappa e iniziare a scavare.

spugnaSin dalla prima pagina l’intento di questo particolarissimo fumetto è chiaro: prenderci a pugni. Sì, è vero, da subito si respira l’odore salmastro degli scogli, ci accarezza immediatamente la leggera brezza marina di una cittadina portuale e siamo circondati da marinai, tatuaggi di ancore e lupi di mare, ma questo non è che l’indispensabile scenario destinato a ospitare il nostro pestaggio. Una rissa apre il sipario, una rissa lo calerà al momento opportuno, tanti pugni verranno sferrati nel mezzo. E diamine se fanno male! Il tratto di Spugna non perdona, non fa sconti, non risparmia al lettore il dolore, mentre ogni colpo vibra con violenza sulla carta.

Una Brutta Storia, in realtà, non è una brutta storia. Parte come un racconto classico, sicuramente lineare, ma brutto? Proprio no. È un’avventura di formazione anomala che dispensa insegnamenti differenti a ciascuno di noi, è un omaggio all’immaginario marinaresco e agli infaticabili uomini che l’hanno ispirato.

Questa parete è uguale alle strette cosce di una femmina. Basta solo sapere dove mettere le mani.

PUGNI IN BIANCO E NERO

20150214_160845~2Nonostante la giovane età, Spugna dimostra una maturità e un carattere grafico già perfettamente definiti. Il suo tratto è facilmente riconoscibile, ma sarebbe troppo riduttivo catalogarlo come grottesco o semplicemente alternativo, sebbene le influenze del fumetto underground occidentale sul suo stile siano evidenti. Acquerelli e pennelli si alternano per dare profondità a personaggi e sfondi, mentre il bianco e nero dona a ogni pagina il fascino delle illustrazioni dei libri d’altri tempi.

Lo story-telling ad ampio respiro e le grandi vignette si adattano perfettamente alla narrazione; come spesso accade nella realtà, il tempo rallenta durante le scazzottate e i viaggi per mare, per farci assaporare il dolore e la poesia fino all’ultimo respiro, e accelera quando l’avventura e l’azione lo esigono.

L’EDIZIONE

spugna silvana ghersetti

Spugna e Silvana Ghersetti, fondatrice di GRRRz, a Lucca 2014.

Ciliegina sulla torta, la straordinaria cura editoriale che GRRRz Comic Art Books (ex gRRRžetic) riserva da sempre ai suoi titoli. Una casa editrice che ha fatto della qualità la sua bandiera: pubblicando tra i 5 e i 10 libri all’anno, riescono a riservare a ogni prodotto la dignità di un oggetto da collezione.

Una Brutta Storia non fa eccezione, il volume cartonato è una gioia da guardare, soppesare e toccare, la carta spessa delle pagine assorbe perfettamente i neri inchiostri di Spugna e il grande formato aiuta il lettore ad immergersi completamente nella lettura.

Il consiglio finale non può che essere quello di mollare gli ormeggi e lasciare il timone a capitan Spugna. Correrete il rischio di beccarvi qualche destro in pieno volto, potreste trovarvi costretti ad affrontare creature informi e mostri di ogni genere e senza dubbio l’esperienza vi lascerà più di una cicatrice addosso, ma sarà un’avventura indimenticabile e, in fondo, cos’altro importa?


Corpicino
Gli occhi di Edna. Le fiabe frattaglie: 1
No clown
La ministronza
La ministronza 2



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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2 Risposte

  1. 28 settembre 2015

    […] si è rivelata la casa editrice con all’attivo più pubblicazioni di rilievo o l’autore Spugna, miglior rivelazione di quest’anno. Quale sarà il miglior fumetto italiano di […]

  2. 30 settembre 2015

    […] celebre per il suo Una Brutta Storia, presenta qui un’altra sua opera. Attraverso un percorso extradimensionale vedremo fondersi […]

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