Recensione: Undead Trinity – Pater

Editore Shockdom Edizioni
Autori Angelo Ferrari (sceneggiatura) e Riccardo Farina (disegni)
Prima pubblicazione ottobre 2014
Prima edizione italiana 17 ottobre 2012 alle 00:01 (prima uscita webcomic)
Formato 16.5 x 23.5 – copertina flessibile con alette – full color
Numero pagine 164

Prezzo 15,00 euro

…hai visto che diavolo di cielo? Sembra sia scesa la notte, e poi quelle righe luminose. Sembra una cappa di smog che copre il sole.

MORTI… E CAMMINANO… ANCORA?

No, non è la solita storia di cadaveri puzzolenti che voglio mangiare l’esigua resistenza di vivi. O meglio, è anche questo, ma non solo. Undead Trinity – Pater, scritto da Angelo Ferrari e disegnato da Riccardo 2012-10-18-pag02itaFarina, intanto nasce come web comic, ed è interamente pubblicato. Eppure Shockdom non è impazzita a pubblicare un libro di cose che si trovano perfettamente gratis sulla rete. Undead Trinity è un oggetto feticistico in tutte le maniere possibili, dalla carta utilizzata per realizzarlo e la maniacale qualità della stampa, fino alla quantità di sangue che è stata versata nelle pagine. È vero, ci sono stati un po’ troppi fumetti di zombie ultimamente. E sul grande schermo. E in televisione… ma ciò non toglie che un bel fumetto, ben scritto e ben disegnato, rimane un bel fumetto e merita di fare bella mostra di sé sui vostri scaffali. Ma non facciamoci prendere dalla fretta (anche perché notoriamente gli zombie vanno del loro passo e non dovrebbe essere un problema…): Italia,  esterno giorno…

ZOMBI ITALICI

Gabriele è un ragazzo di buona famiglia, il padre possiede una piccola fabbrica e il denaro in famiglia non manca. Gabriele ha provocato un brutto incidente con la sua auto. Sono morte delle persone. È per questo che Gabriele oggi è in fabbrica a lavorare: suo padre gli vuole impartire una lezione.
Eppure Gabriele, Arnaldo, Maurizio sono solo pedoni in una partita a scacchi più grande di loro. Quando una strana figura si avvicina al magazzino, nessuno si preoccupa. La zona è isolata e ogni tanto qualche drogato se ne va passeggiando per le strade, allampanato e sudicio come uno straccio usato. Quando uno dei magazzinieri2012-10-29-pag13ita viene aggredito a morsi, le cose cambiano all’improvviso. “Impossibile. Gli zombie sono roba da film americano! E noi siamo in Italia!”.
Sulle prime le persone al magazzino non capiscono, ma poi la situazione diventa sempre più terribile e chiara, incisa nelle coscienza da lotte sanguinarie e crani spaccati come meloni maturi. Come la storia va avanti lo trovate tratteggiato nelle pagine, ma paradossalmente non è la cosa più interessante di quest’opera.
La vera peculiarità di questo fumetto sono infatti i numerosi  personaggi che lo compongono, che se pur caduchi come i petali di una margherita, ne rappresentano il vero punto di forza. Anche se le scelte narrative di Ferrari sono piuttosto conservatrici (Gabriele è lo stereotipo del “figlio del cummenda”, Arnaldo è l’operaio arrabbiato, etc, etc), all’impianto classico manca la figura dell’eroe. Bisogna sopravvivere, con buona pace del buonismo disneyano, de “la famiglia prima di tutto” e di tutta la nota compagnia cantante di amenità zuccherose: mors tua, vita mea, e se per sopravvivere è necessario farsi strada su una pila di cadaveri in un lago di sangue, così sia. E i protagonisti Pater, questo lo capiscono subito, l’unico problema semmai è il fatto che in questa storia i cadaveri non rimangono morti troppo a lungo, ma va da sé…
Dal punto di vista grafico invece lo stile di Farina si può ricondurre al fumetto americano più recente, ai tratti undead trinitu3spigolosi ed essenziali che abbiamo visto in quell’Outcast realizzato da Paul Azaceta o in quel capolavoro che è Sin Titulo di Cameron Stewart. Il tratto pulito e finissimo, la sottile velatura azzurra che avvolge ogni tavola e la scelta di impostare campi di inquadratura sempre molto stretti (quasi in soggettiva per la gran parte del fumetto), rendono perfettamente le atmosfere claustrofobiche e vagamente surreali descritte nella sceneggiatura. Anche l’alternare tavole molto frazionate a pagine uniche, dona alla storia un ritmo sincopato: una volta presi nel vortice, l’unico modo per smettere di leggere il fumetto è arrivare all’ultima pagina. Numerose le citazioni e i rimandi alle opere del Maestro George Romero, la prima delle quali fa bella mostra di se nella prima tavola disegnata del fumetto. Trovare tutte le altre invece spetta al lettore, che rimarrà stupito dalla sottigliezza di alcune di esse.

CAVARE UN OCCHIO E FARSENE UNA RAGIONE…

Undead Trinity – Pater, di Angelo Ferrari e Riccardo Farina, edito in Italia da Shockdom, potrebbe avere undead trinity COVERun target multiplo. Per gli appassionati del genere è un must have: impostazione classica, belle inquadrature storia interessante. Per i non proprio appassionati Undead Trinity merita comunque tutte le attenzioni che dareste ad un fumetto che parla di ogni altra cosa a parte gli zombie.
Il finale in particolare “lancia nel lago” un sasso piuttosto grande, impossibile capire come si svilupperanno le onde che ha generato: necessitiamo di Filius, il prossimo volume. Ma avremo tempo per elucubrazioni di vario tipo perché il secondo capitolo della saga, ancora non ha visto la luce… Per ora vi dovrete accontentare di questo Pater, che è comunque un lauto pasto. Buona lettura!

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Undead Trinity. Pater
Drizzit e il tesoro del drago
666. Il mare dentro
Perché ogni giorno insieme è semplicemente un’avventura! Simple & Madama
Questo è un libro con i fumetti di Sio: 1

C4 MATITE:

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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