Recensione: Uno zoo d’inverno

Editore Jiro Taniguchi
Autori Jiro Taniguchi
Prima pubblicazione 2008
Prima edizione italiana 2008 Rizzoli Lizard
Formato cm 17 x cm 26
Numero pagine 230

Prezzo 17,00 euro

La abbracciai di nuovo. Il suo corpo era ancora più esile della sera in cui la abbracciai per la prima volta

NEL CUORE DELLE PICCOLE COSE

News10123Una delle prerogative dell’esistenza è raccontare agli altri quello che ci accade, quello che abbiamo vissuto, quello che in qualche modo ci ha colpito in maniera particolare. In questo processo di selezione si tende a evidenziare sempre qualcosa di speciale, di insolito, di eccezionale e ognuno a proprio modo espone la storia. Il fumetto in senso generale funziona così. Jiro Taniguchi sembra però divertirsi a sottrarre nelle vite dei suoi personaggi il senso di normalità più spiccato che ci possa essere, un tono ammorbidito, un profilo basso, una nota tenue, come se volesse suggerire che la bellezza si nasconde ovunque e che ha decisamente molteplici modi per mostrare una nuova faccia. Chi conosce questo autore sa benissimo che è una sua personale caratteristica, Taniguchi è un indagatore di mondi piccoli, spesso sommersi, dimenticati o più semplicemente periferici, forse anche per questo ambienta “Uno Zoo d’Inverno” nel 1966. Questo è un Giappone assai diverso da quello attuale, ma l’incapacità di condurre relazioni personali pare ancora essere il filo conduttore che disgrega la complessa società nipponica, oggi come allora, ed è proprio tra queste pieghe sociali deboli che gli uomini conducono esistenze invisibili.

LA MISURA DELLA LENTEZZA

Il giovane Hamaguchi, protagonista della storia vive a Kyoto e sogna di cambiare la sua vita, vorrebbe assecondare il suo desiderio di divenire designer in una piccola azienda tessile, ma pare che la sua insistente remissività non sia in grado di scuotere i piani del destino. Imprigionato in una vita solitaria, votata al senso del dovere, dove chi non è padrone della spigliatezza è costretto a spiare le conquiste sociali degli altri. Il disegno è l’unica scappatoia che Hamaguchi s’impone, lo zoo della città il suo luogo preferito. “Uno Zoo d’Inverno” è un volume unico, una lettura sussurrata, a tratti interrogativa che lascia al lettore il dovere di credere pagina dopo pagina che qualcosa di grandioso sta per realizzarsi, e poi immancabilmente niente pare compiersi. Questo è il segreto di chi fissa un bocciolo e pretendere in poche ore di veder sbocciare un fiore, accadrà sicuramente, ma con il tempo necessario. La vita è così, ce lo suggerisce Taniguchi, che con i pensieri minimi dei suoi personaggi ci indica come ogni istante, ogni desiderio possa essere un nodo fondamentale nel trascorso di una semplice giornata.

zooinverno_int-e1400306545372

SEMPRE LUI

Ho letto molte opere di questo amatissimo autore, temi diversi, ambientazioni lontane, personaggi variegati, eppure tutti uniti dallo stesso gusto, una passione per l’intimità che difficilmente trova paragoni. Taniguchi è un maestro dell’espressione, i volti dichiarano con chiarezza quello che provano, anche al di là delle parole, che non sono mai state il pezzo forte dell’autore. Il segno è gradevole, anche se non al massimo delle sue potenzialità; non la trovo un’opera convincente fino in fondo come altre, è una storia che si risolve in maniera stringata, senza conseguenze, in modo un po’ fiacco, appellandosi al richiamo dei sentimenti che però non alimentano decisamente l’evolversi degli avvenimenti.


Uno zoo d’inverno
Si chiamava Tomoji
La montagna magica
I cani degli dei
L`Uomo Che Cammina

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.