Recensione: Walter dice – Director’s Cut

Editore Magic Press
Autori Dario Sicchio e Lorenzo Magalotti
Prima pubblicazione Aprile 2017
Prima edizione italiana Aprile 2017
Formato 16,7 x 24 cm brossurato con alette
Numero pagine 144 a colori

Prezzo 14,00 euro

Farai del male anche a me, vero?

Chi è Walter? Una nullità. È il classico collega d’ufficio antipatico, solitario, incapace di rapporti umani con il quale nessuno vuole avere a che fare. Succube del capo, degli “amici“, della moglie. Peccato che Walter nasconda però un lato diabolico, quello che potremmo chiamare il Rosso, che giace sopito, e aspetta. Incassa e aspetta. Quando i tempi saranno maturi, la vendetta perfetta avrà inizio, precisa come un orologio atomico. Nato come webcomic e poi divenuto cartaceo ad opera di Magic Press, Walter dice – Director’s Cut è un titolo creato da Dario Sicchio e Lorenzo Magalotti.

UNA MACCHINA INFERNALE

Poco è lo spazio di riflessione che viene lasciato al lettore. La storia infatti inizia in medias res, nel bel mezzo di una discussione in cui Walter subisce, subisce ed… Esplode. Da quelle pagine si dispiega un ritmo narrativo infervorato, in cui anni di soprusi vengono ripagati nel giro di una manciata di giorni. Immaginate Un giorno di ordinaria follia in cui Michael Douglas però perde il controllo consapevolmente: il caos distruttivo diviene un’ecatombe razionalizzata e orchestrata in ogni particolare. Perché è proprio questo il punto: il piccolo, insignificante Walter sa, conosce: ha osservato per anni le proprie vittime e quindi sa dove colpire. Tuttavia il nostro eroe (se così è lecito chiamarlo) trova la polizia a contrastarlo, una polizia che brancola nel buio più totale e in cui spicca il cliché dell’ispettore prossimo alla pensione: questa scelta scarsamente originale non risulta però insoddisfacente. Il focus della storia permane su Walter, sulle sue mosse e insinua al lettore un dubbio: ci viene detto a più riprese, in modo sfuggevole, di un fattaccio, di una grande umiliazione… Ma quale? Qui gli autori lasciano indizi e libera facoltà di interpretazione. Il dubbio ronza come una mosca in una stanza silenziosa.

CROMATISMI

Il comparto grafico merita un applauso per lo stile adottato. Un noir, di solito, ha dei tratti altamente riconoscibili alla vista, specie se si pensa all’uso del chiaroscuro. Qui invece si opta per tavole basate su sfumature di un unico colore (viola, verde, blu) mai particolarmente accese, ma molto delicate, che contrastano con la violenza del contenuto. La tonalità protagonista è però il rosso, che appare qua e là avvertendo il lettore di un pericolo imminente o ricoprendo oggetti fondamentali sulla scena. L’insieme di queste scelte viene capovolto ad un certo punto della narrazione ma non vi sveleremo il motivo. A voi scoprirlo, tifando ovviamente per Walter (daje forte!).


Walter dice: director’s cut
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C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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