Recensione: Wet Moon

Editore Star Comics
Autori Atsushi Kaneko
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2015
Formato 13 x 18 cm
Numero pagine 272

Prezzo € 6,50

Gli esseri umani non possono andare sulla luna…

GUARDANDO OLTRE I CONFINI

wet-moon-coulWet moon, ovvero “luna bagnata“, è un’opera realizzata dall’autore giapponese Atsushi Kaneko; ammetto serenamente di non conoscerlo, quindi mi butto nella lettura del primo albo dei tre previsti con insolita curiosità. Il consueto approccio, con il fumetto tra le mani, è quello della valutazione dell’oggetto in sé; la maneggiabilità è fondamentale, così come l’approccio della copertina e poi una rapida occhiata a qualche pagina. Già dalla prima pagina qualche campanello suona nell’apparato della memoria, un richiamo, un rimando mi fa balenare qualcosa che conosco, che in qualche modo mi suggerisce di mantenere alta l’attenzione. Wet moon si presenta come un fumetto insolito, se avessi intuito la provenienza dell’autore avrei sinceramente avuto problemi a identificarlo come un prodotto del sol levante. I tratti del racconto sono quelli di una storia che ha per protagonisti alcuni personaggi nipponici, ma il disegno suggerisce un’altra versione. Mi spiego meglio. Il tratto particolare, la gestualità, la composizione delle linee lasciano intendere che Kaneko in qualche maniera deve avere assorbito un modo di realizzare i fumetti non propriamente giapponese, ma piuttosto più precisamente riconducibile a certe visioni americane o europee. Il tratto è scorbutico, in certi passaggi tagliente ed esile, in altri più misurato e carico; questo cambiamento non è altro che uno strumento, un mezzo buono a sottolineare il cambiamento mentale delle vicende del protagonista. La storia si apre con qualche pagina in toni di grigio, dove la figura furtiva di una donna appare colorata di rosso; questo espediente narrativo mi ricorda un albo di Jacques Tardi intitolato “Ammazzascarafaggi“, in cui il personaggio principale per tutta la storia in bianco e nero è colorato con lo stesso pigmento rosso.

L’INFLUENZA DELLA LUNA

maxresdefaultSada è l’agente che segue un caso, una donna scomparsa, inseguimenti difficili, la luna che osserva e un maledetto incidente che lo tormenta continuamente. Quanto può un corpo celeste influire sulla vita di un uomo in modo da renderlo alienato tra i suoi simili? Cosa lega le insicurezze di un detective con il dolore che prova la luna? Siamo proprio sicuri che da sempre sia stato l’uomo a osservare la luna e non il contrario? Tutto questo si amalgama alla terrificante indagine che una squadra di poliziotti sta seguendo; ci sono omicidi che non hanno un colpevole, la loro efferatezza è sconcertante in un Giappone di fine anni ’60, dove non solo la luna sembrava così lontana. A volte grottesco e altre realistico, ma comunque scorrevole e coinvolgente, “Wet moon” è un progetto interessante, che esce dal coro delle proposte con una nota nuova, magari non così evidente ma comunque degna di attenzione. Star Comics offre questa piccola serie di soli tre numeri, una scommessa per lettori esploratori che amano arricchire il proprio bagaglio con gemme fuori dall’ordinario, allargando nel migliore dei modi l’orizzonte dei titoli conosciuti. Il volume è massiccio, molte pagine che passano rapide cariche di introspezione e continui cambi si scena, una rincorsa continua per scoprire l’altra faccia della luna.


Wet moon: 1
Detective Conan: 1
Fairy Tail: 1
Dragon Ball. Evergreen edition: 1
One piece: 1

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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Nessuna Risposta

  1. 16 gennaio 2016

    […] Qui potete trovare la recensione scritta. […]

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