Recensione: Wrong

Wrong - EVIDENZA

Editore Skeleton Monster (collettivo di autori – autoproduzione)
Autori Fabrizio De Tommaso, Werther Dell’Edera, Antonio Fuso, Gud, Emilio Lecce, Lorenzo Magalotti, Giorgio Pontrelli e Stefano Simeone
Prima pubblicazione Maggio 2016
Prima edizione italiana Maggio 2016
Formato 21 x 21 cm cartonato
Numero pagine 104 in b/n
Prezzo 15,00 euro

WRONG

1. sbagliato; erroneo; inesatto; scorretto

2. sbagliato, non adatto

3. cattivo, immorale

4. guasto, difettoso; in cattive condizioni (fisiche, mentali)

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È TUTTO SBAGLIATO (?)

wrong_fusoLe problematiche che si incontrano nel recensire un fumetto come Wrong sono molte e portano tutte ad una fine misera per il recensore, che può passare nel breve volgere di un paragrafo da fine conoscitore del fumetto, dalla sensibilità finissima e scevro da ogni pregiudizio, a mostro arido e ignorante, fermo alla superficie delle opere, incapace di cogliere il sottile senso onirico delle delicate storie descritte. Ecco, lo dico subito, io me ne tiro fuori. Mi spiego meglio: Wrong è un’opera a otto mani autoprodotta al collettivo Skeleton Monster che cambia radicalmente da episodio a episodio. Ogni autore si è espresso in completa e assoluta libertà, ed è forse proprio la libertà di espressione il fil rouge di questo fumetto. Non uso la parola “opera” perché siamo davanti alla raccolta di 8 divertissement dal carattere diversissimo e dalla veste grafica estremamente eterogenea, seppure tutti caratterizzati da un messaggio potente ed estremamente chiaro se letto con gli “strumenti” giusti. Quindi alzo le mani: quello che leggerete sono le sensazioni che questo fumetto mi ha trasmesso, e il tentativo di cogliere il più possibile l’intentio auctoris, sperando di non aver sconfinato in grossolane sovrainterpretazioni. Ma vediamo qualche dettaglio in più.

PARTIAMO DALL’INIZIO

Il primo capitolo si intitola “Infimismo” e, tanto per dare subito una traccia di lettura chiara al lettore, parte dalla conversazione di due neo fidanzatiwrong_simeone (ex trombamici) che però nel giro di    poche pagine riescono a fare una critica completa e circostanziata della società odierna e della condizione dei trentenni di oggi. Il segno pesante e il lettering terrificante, tutto realizzato apparentemente con penna biro, unito a ombreggiature e prospettive palesemente sbagliate (wrong, appunto), integrano perfettamente il breve racconto di una società contemporanea persa fra il porno gratuito, il precariato e le scuole di cucina. Anche i personaggi principali, se pur ancora antropomorfi, sono fortemente stilizzati e molte volte in aperto contrasto visivo con gli sfondi ma più in generale con il resto delle tavole. Sfortunatamente (?) questo il prezzo che si paga per tanta genialità, e non saprei come altro chiamarla, ovvero una wrong_leccelettura che a momenti è estremamente difficoltosa. Eppure le chicche per gli appassionati di disegno non mancano, come ad esempio le già citate ombreggiature che, in questo primo capitolo e sull’onda del maestro Miyazaki, vengono rappresentate solo con linee parallele, senza quindi che i tratti vengano mai incrociati. Personalmente ho colto anche altre citazioni grafiche, ma lascio ai lettori il compito di scovare tutte le altre… Nei capitoli successivi il viaggio continua, fra le impressioni di un pomeriggio passato a “rubare” frammenti di vita, ai dolori di un grammar nazi, alle piccole frustrazioni degli impiegati di ogni paese nel mondo, arrivando alle ultime due storie, firmate Dell’Edera e De Tommaso, che rappresentano almeno dal punto di vista grafico, l’apice di questo fumetto. Molteplici e diversissimi fra loro gli stili impiegati, che passano dal tratto tipico della scuola italiana allo stile scarno dello storyboard , passando per tavole tappezzate di immagini perfettamente realistiche. Non mancano i riferimenti alla Bande Dessinée e alle strip americane, sempre seguendo quel fil rouge che è la libertà di espressione degli autori, completa e insindacabile, a dispetto di qualunque altra logica.

MERITEVOLE?

Wrong, pubblicato in Italia da Skeleton Monster, di Fabrizio De Tommaso, Werther Dell’Edera, Antonio Fuso, Gud, Emilio Lecce,wrong_pontrelli Lorenzo Magalotti, Giorgio Pontrelli e Stefano Simeone, è un fumetto difficile. La sua lettura richiede tempo e attenzione, perché alla prima occhiata vi verrà voglia di buttare via tutto e andare con le torce e i forconi sotto casa degli autori. Però se resisterete al primo impulso troverete un fumetto sottile, impregnato di un simbolismo che va oltre le grafiche patinate delle storie da manuale. Decidere di investire quindici euro in questa raccolta significa scommettere sulla vostra capacità di leggere fra le righe, di grattare la ruggine sulla superficie per trovare l’acciaio che sta sotto. Sperando di non aver fatto come San Tommaso d’Aquino con i filosofi greci, non resta che augurarvi Buona Lettura.

ps: il volume poi è un cartonato spettacolare, che Skeleton Monster si è regalato e che vi offre per far bella figura sul vostro scaffale…nella peggiore delle ipotesi potrete far passare per mostri aridi tutti quelli che vi diranno che è brutto. Vuoi mettere la soddisfazione?

Wrong_cover




LA NOSTRA PAGELLA: 7.4/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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