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Scarafaggi: un mondo da scoprire

Gli insetti hanno molto da insegnarci sulla vita. Può sembrare una semplice battuta ma in realtà, quest’affermazione ottiene sempre più credito tra le comunità scientifiche. Se qualche anno fa, un’etemologa come May Berebaum (università dell’Illinois) avrebbe pronunciato queste parole, molto probabilmente sarebbe stata derisa – come tra l’altro è già successo.

La Berenbaum, infatti è stata presa di mira per aver detto, durante una delle sue conferenze, che gli insetti sono delle entità assolutamente esilaranti. Il punto è che aveva ragione.

Ad oggi, studiare insetti non è solo divertente ma è persino necessario. Questi piccoli animali, infatti, stimolano la ricerca dato che sono una fonte di informazioni utili riguardo al comportamento del nostro ecosistema. Gli insetti, spiega la Berenbaum, ci hanno aiutato a fare progressi in medicina – come nella produzione di vaccini – ma ci hanno anche dato qualche ottimo consiglio nella gestione del nostro ambiente naturale.

E questo non è affatto una sorpresa dato che tutti dovrebbero sapere, come la professoressa afferma, che: “gli insetti ci superano sia in numero che in peso. Fondamentalmente, la Terra è il loro pianeta, non il nostro.”

La conferma di ciò arriva da una recente scoperta ad opera degli scienziati cinesi. In parole povere, gli scarafaggi potrebbero rivelarsi estramamente efficaci nello smaltimento dei rifiuti.

Secondo Reuters, nella periferia di Jinan, gli scarafaggi vengono addirittura coltivati, realizzando ambienti umidi e ideali per il loro habitat. Questi piccoli animali, vengono “abituati” a mangiare i rifiuti, servizio che per un paese come la Cina risulta di grande aiuto.

Questo paese, infatti, ha un enorme problema con l’eliminazione della spazzatura, le cui strade risultano tra le più inquinate da scarti al mondo. La maggior parte dei rifiuti, sono di natura alimentare e si stima che le quantità raggiungano circa le 25 mila tonnellate al giorno, una cifra che è nettamente superiore alla capienza consentita dalle discariche operative.

E’ così che dall’inaspettato aiuto degli scarafaggi, nasce un vero e proprio settore economico. Gli insetti, infatti, non solo raggiungeranno un numero tale da liberare fino a un terzo del problema, ma presentano ulteriori funzioni di utilità commerciale.

Il ciclo di vita di uno scarafaggio, per dirla tutta, è molto breve e si aggira intorno ai 6 mesi di anzianità. Quando muoiono, vengono trasferiti presso altre aziende che li “trasformano”, estraendone un mangime proteico destinato ad altri animali da allevamento. In sintesi, i rifiuti diventano risorse.

Ma questi insetti tanto detestati nascondono anche un altro importante deterrente: pare che l’esoscheletro dello scarafaggio abbia qualità mediche miracolose e dunque, può essere processato per curare ulcere, ferite e persino il cancro allo stomaco.

Esiste però un altro lato della medaglia. Zhu Chaodong, scienziato a capo degli studi sull’evoluzione degli insetti all’Accadmia Cinese delle Scienze, sostiene che bisognerebbe apportare una dovuta cautela sull’esplosione di questo mercato, dato che una potenziale evasione in massa di questi scarafaggi potrebbe minacciare il nostro ecosistema “catastroficamente” – causando danni più gravi che dell’ammucchiamento dei rifiuti.

Nel frattempo, imprenditori come Li Bingcai, 47enne in attività presso Sichuan, ha deciso di investire un patrimonio di 150mila dollari per creare il suo “alveare” di scarafaggi. Al momento, possiede 3,4 milioni di insetti e stima di raggiungere a possedere 20 fattorie intere, la cui produzione è destinata alla rivendita.

Foto di Peggy Choucair da Pixabay

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