[Esclusiva & Concorso] C4 Chiacchiere con… Silvia Ziche, la “Regina dei Paperi” e molto di più: in palio uno sketch originale!

Silvia ZicheCome promesso, eccovi l’intervista completa a Silvia Ziche che abbiamo incontrato per voi presso la Libreria del Fumetto Comic House di Sarzana dove si trovava per un incontro con gli alunni della scuola media Poggi-Carducci nell’ambito del progetto “La Città Che Sarà”.

La sua collaborazione attiva a Topolino, e non solo, rendono Silvia Ziche una delle più importanti scrittrici e disegnatrici del mondo Disney Italia, tanto da attribuirle il titolo di “Regina dei Paperi”. Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con altre riviste tra cui Linus, Comix (chi non conosce l’agenda…?) e Cuore. Vanta numerose pubblicazioni per Rizzoli Lizard, tra cui ricordiamo la Alice a Quel Paese (1992), per Einaudi e per Mondadori (Amore Mio a cui partecipa  Luciana Littizzetto). Dal 2006 collabora con Donna Moderna presentando le strisce di Lucrezia, single incallita in preda a crisi sentimentali. Insomma una vera autrice a 360°, capace di raccontare storie a vari livelli di complessità, dalle letture per bambini a quella per le madri passando per l’adolescenza, le opere di Silvia Ziche si adattano ad ogni età.

Vediamo che cosa ci ha raccontato.

C4Comic: Come nasce la passione per i fumetti? Qual è stato il percorso che da lettrice ti ha portato ad autrice?
Silvia Ziche: La cosa è nata più o meno contemporaneamente, ho imparato a leggere sulle pagine di Topolino, da qui l’amore per Disney che è sempre presente nel mio lavoro anche se tratto di argomenti estranei a quel mondo. Quei personaggi mi hanno fatto compagnia nella mia crescita. Di fatto è come se non ci fosse stato uno stacco tra lettrice e autrice, ho realizzato dopo, quando ci sono arrivata mi sono detta: “Porca miseria ma faccio fumetti? Davvero?!” (sorride ndr). È un percorso su cui non posso dire di aver meditato, è accaduto. Sono riuscita a canalizzare quell’energia, quella voglia di fare che caratterizza l’età adolescenziale. Quando mi sono resa conto che lo stavo facendo mi è venuta paura! (ride, ndr).

C4C: Quali sono stati i punti di riferimento da lettrice? Solo Topolino o anche altro?
S.Z.: Topolino come prima perchè a 5/6 anni non avevo molto potere decisionale, quello arrivava in casa e andava benissimo. Da ragazzina, 14/15, ho cominciato a vedere Asterix, Linus la rivista e Claire Bretécher, queste sono state le prime cose. Sia Asterix, con Uderzo e Goscinny (vi ricordate per caso l’intervista con Manu Tonini? ndr), sia Claire Bretécher sono state vere e proprie rivelazioni, mi hanno lasciato un forte imprinting nonostante rappresentino due livelli diversi: avventure comiche il primo, “avventure” interiori e sociali più profonde il secondo. Tutto ciò è presente nel mio lavoro: da una parte disegno Disney, dall’altra racconto i cortocircuiti tra le persone.

C4C: Per quanto riguarda il tuo lavoro su Topolino, come nasce una storia Disney? Come funzionano i tempi e le scadenze?
S.Z.: Ci sono due tipi di eventualità: le storie che hanno una scadenza fissa, per esempio le storie per Natale, la vignetta di apertura che deve essere fatta ogni settimana – e allora cerco di seguire l’andamento stagionale – e quella che è la programmazione delle storie e degli argomenti del Topolino: in questo caso i tempi sono quelli e le consegne sono inderogabili. Dall’altra parte ci sono le storie non legate ad eventi ben precis: si presenta un soggetto, dopo l’approvazione è necessaria circa una settimana per la sceneggiatura e mediamente la fase di disegno richiede un giorno per una tavola. Siccome siamo molti collaboratori gli impegni vengono presi a turno, perché ci vogliono all’incirca un mese/quaranta giorni per completare una storia. Senza poi contare la post-produzione (lettering, colorazione…) che non facciamo noi.

C4C: Venendo adesso al tuo lavoro su Donna Moderna che ha come target le mamme (dei bambini che leggono Topolino), come nasce questo personaggio? Al Lucca Comics & Games di quest’anno è stato presentato “Lucrezia e Alice a Quel Paese”. 
Silvia ZicheS.Z.: Per questo particolare volume ho unito due miei personaggi che rappresentano due periodi diversi della mia vita. Alice a Quel Paese usciva su Comix agli inizi degli anni ’90, all’epoca avevo 20 anni ed ero appena arrivata a Milano dalla provincia veneta ed ero completamente disorientata, non capivo che cosa significasse quel mondo nuovo che mi trovavo di fronte e non avevo idea di come funzionasse. Ho cercato allora di metabolizzare in qualche modo quel disagio disegnando, raccontando la storia di Alice che si trova catapultata a Quel Paese dopo la maturità, proiettata nel mondo vero senza libretto di istruzioni. Avendo appunto 20 anni, il mio modo di raccontare la comicità era sicuramente meno filtrato di adesso, attraverso Alice parlavo del mondo e della vita in generale per “massimi sistemi” non avendo alcuna esperienza. In seguito poi, 10 anni dopo circa, sentivo il bisogno di raccontare effettivamente tutta l’esperienza maturata nella vita ed ecco che nasce Lucrezia: la declinazione personale dei massimi sistemi, l’Universo che si restringe, “dal Mondo (con la M maiuscola) al terrazzo di casa propria”. Quando mi sono accorta di tale ridimensionamento mi è preso un colpo(!) e ho sentito il bisogno di raccontare quest’altro disagio attraverso Lucrezia. In questo volume le ho messe insieme perché, vista la situazione storica difficile in cui viviamo, avevo bisogno di “dare una spallata” all’egoismo di Lucrezia tramite l’idealismo di Alice. Di fatto è una sorta di autoanalisi poiché i personaggi rappresentano me stessa in due periodi diversi della vita.

C4C: Chi hai letto ultimamente del panorama italiano che ti è piaciuto?
S.Z.: Continuo a leggere, a cercare di seguire tutto quello che succede e quindi non voglio includere o escludere nessuno perché diventa una cosa imbarazzante. Posso dire che ho un affetto particolare per Zerocalcare, mi piace molto, è un’altra generazione rispetto a me ma mi fa capire quella generazione e lo ringrazio di questo. Questa è la cosa bella di qualunque tipo di narrazione: avere un’esperienza di una vita che non è la tua. Io di Zerocalcare apprezzo questo, mi fa capire com’è la sua vita e quella della sua generazione, lo fa in maniera leggera e fantastica. Detto questo però non voglio escludere nient’altro che è presente nel panorama italiano.

C4C: La tua presenza oggi qui a Sarzana a anche un risvolto benefico, ce ne vuoi parlare?
S.Z.: Io sono nell’ambito del progetto La Città che Sarà, sono andata a parlare nella scuole perché mi sembra che qui in Italia non si sia ancora capito che il futuro sono i bambini, il futuro è la preparazione che si dà ai bambini e alle bambine, infatti la scuola pubblica e la cultura vengono continuamente penalizzate ed è una cosa per me assolutamente raccapricciante. Verrà cercato un ente inerente alla scuola a cui andranno i soldi ottenuti con l’asta del disegno originale della locandina dell’evento di quest’oggi e, siccome da un solo disegno non si possono raccogliere grandi cifre, ho proposto che vengano battuti anche alcuni disegni realizzati dagli stessi alunni della scuola media (Poggi-Carducci di Sarzana, ndr), sperando così di poter smuovere qualcosa.

A nome di tutto lo staff C4Comic ringrazio vivamente Silvia Ziche per la disponibilità e la gentilezza dimostrateci. È stata una piacevolissima esperienza che ci ha permesso di conoscere una vera artista a tutto tondo e le mandiamo un grande in bocca al lupo (crepi!) per il futuro. L’artista, dopo l’intervista che ci ha concesso, si è dedicata ore per disegnare sketch ai fan (per vedere alcuni disegni realizzati vai nell’area Foto). Tra questi c’eravamo ovviamente anche noi, che le abbiamo chiesto di fare un disegno da mettere in palio sul nostro portale. Silvia Ziche, ancora una volta, ci ha risposto con un sorriso e grazie alla sua gentilezza ora possiamo dare il via al concorso che metterà in palio il disegno qua a lato: per partecipare effettuate l’accesso tramite Facebook al box qua sotto, accumulate punti e aspettate l’estrazione!

Il disegno realizzato da Silvia Ziche in esclusiva per C4 Comic. Partecipate al concorso per provare a vincerlo.

Il disegno realizzato da Silvia Ziche in esclusiva per C4 Comic. Partecipate al concorso per provare a vincerlo.

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Stefano Lucenò

Collezionista e lettore occasionale fino a qualche anno fa, decido (ahimè!) di aumentare la mia frequenza delle visite alla fumetteria (COMIC HOUSE) e di conseguenza gli albi acquistati aumentano esponenzialmente (compatibilmente con le mie tasche...e ultimamente anche con gli spazi disponibili in casa). Sicuramente più esperto di fumetti americani rispetto ai manga, posso ritenermi un più che discreto conoscitore di Batman.

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1 Risposta

  1. 26 agosto 2014

    […] quali: Gipi, Claudio Villa, Tito Faraci, Don Alemanno, Paolo Bacilieri, Alessandro Piccinelli, Silvia Ziche, Matteo Cremona e tanti altri […]

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